La banda larga sostenuta da Casini

Rinunciare a investire nella banda larga è “un danno” e “un errore strategico” per l’Italia. Pier Ferdinando Casini, leader dell’Udc, boccia la politica del governo in materia di telecomunicazioni e chiede al governo di rilanciare il piano Romani per lo sviluppo della banda larga in Italia.

Con un intervento sul Sole 24 ore, l’ex presidente della Camera definisce “un errore strategico” la retromarcia della maggioranza sul piano Romani per la banda larga e dice: “In questi mesi mi sono sforzato di richiamare il governo alla responsabilità di modernizzare il Paese introducendo riforme e innovazioni strutturali non più dilazionabili.

Tra queste – ribadisce – vi è anche la banda larga”. Per Casini “la rinuncia a investire in questo settore” rappresenta “un danno strategico”. Infine, Casini aggiunge: “E’ troppo chiedere una visione di ampio respiro in tema di sviluppo delle infrastrutture di tlc nell’ambito di un Piano d’intervento nazionale che rappresenti un’opportunità di crescita e uno strumento per recuperare il gap competitivo internazionale? E’ troppo chiedere un confronto in Parlamento su questi temi?”.

Stefano Ringrazia

a investire nella banda larga è “un danno” e “un errore strategico” per l’Italia. Pier Ferdinando Casini, leader dell’Udc, boccia la politica del governo in materia di telecomunicazioni e chiede al governo di rilanciare il piano Romani per lo sviluppo della banda larga in Italia.

Con un intervento sul Sole 24 ore, l’ex presidente della Camera definisce “un errore strategico” la retromarcia della maggioranza sul piano Romani per la banda larga e dice: “In questi mesi mi sono sforzato di richiamare il governo alla responsabilità di modernizzare il Paese introducendo riforme e innovazioni strutturali non più dilazionabili.

Tra queste – ribadisce – vi è anche la banda larga”. Per Casini “la rinuncia a investire in questo settore” rappresenta “un danno strategico”. Infine, Casini aggiunge: “E’ troppo chiedere una visione di ampio respiro in tema di sviluppo delle infrastrutture di tlc nell’ambito di un Piano d’intervento nazionale che rappresenti un’opportunità di crescita e uno strumento per recuperare il gap competitivo internazionale? E’ troppo chiedere un confronto in Parlamento su questi temi?”.

Stefano Ringrazia

Commenti Facebook: