Internet, in Cina generalità obbligatorie per upload video

Una nuova legge varata in Cina prevede che chi effettua l’upload di un video su internet deve “autenticarsi” indicando il nome e il cognome reale. Una misura che ha generato molta insoddisfazione, e che rischia di acuire le impressioni di chi ritiene che la censura nel Paese sia sempre più imperante.

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Stando ai critici e agli oppositori di tale intervento legislativo, infatti, in questo modo le autorità vorrebbero contrastare il dissenso online, andando a vietare l’utilizzo di pseudonimi che permettano di mantenere l’anonimato in occasione della pubblicazione di video poco graditi al governo.

La legge è diventata realtà pochi giorni fa dopo lunghi lavori e dopo numerose revisioni. Obiettivo dichiarato – stando a quanto affermato in una nota a mezzo stampa – è quello di “prevenire contenuti volgari, rozze forme d’arte, violenza esagerata e contenuti per adulti su internet, che abbiano effetti negativi sulla società”.

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La legge ora varata si inserisce nel recinto di quegli interventi legislativi che, nel corso degli ultimi anni, hanno pressochè obbligato i cinesi a legare la propria presenza “virtuale” al nome e cognome reale. L’intervento sui video sembra tuttavia essere di portata ancora maggiore, visto e considerato che i siti di video-sharing sono talmente popolari, in Cina, da interessare oltre 400 milioni di persone.

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