Gli incentivi per la banda larga sono un flop

Nonostante molti operatori tra cui Vodafone, H3G, Tim, Telecom Italia, Fastweb e TeleTu abbiano proposto offerte specifiche con le quali è possibile richiedere l’incentivo per la diffusione della banda larga, i primi dati del Ministero dello Sviluppo Economico rivelano una richiesta dei bonus adsl/chiavette internet molto inferiore all’attesa.

I dati diffusi dal Governo indicano che in totale sono stati richiesti già 20.000 incentivi che corrispondono a circa 20 milioni di euro, il 7% del fondo complessivo costituito da 300 milioni di euro.

I contributi per gli abbonamenti a internet in banda larga destinati ai giovani di età compresa tra i 18 ai 30 anni ammontano a 2.565 prenotazioni sui 400.000 richieste erogabili che corrispondono a un fondo incentivi di 20 milioni di euro.

Il bonus di 50 euro è stato richiesto da un numero di persone molto inferiori alle aspettative: il beneficio è infatti residuale e poco incentivante se già non è presente la volontà di attivare un abbonamento in banda larga fisso o mobile.

Le offerte degli operatori inoltre sono disincentivanti viste dall’ottica dei giovani che si ritrovano, nella maggior parte delle offerte, ad essere vincolati per un periodo non indifferente con penali molto elevate in caso di disdetta anticipata.

Bisogna infine ricordare che rimane il vincolo tecnico della disponibilità della banda larga che è richiedibile nelle zone cablate con rame o fibra ottica o coperte dalla rete mobile ad alta velocità (le cosiddette reti 3G).  Proprio per questo motivo chi ne ha bisogno ha già attivato la connessione a banda larga mentre nelle zone in digital divide rimane il problema anche con la copertura nonostante Wimax (con gli incentivi) e Hyperlan possano essere la soluzione (anche se in molti casi più costosa).

molti operatori tra cui Vodafone, H3G, Tim, Telecom Italia, Fastweb e TeleTu abbiano proposto offerte specifiche con le quali è possibile richiedere l’incentivo per la diffusione della banda larga, i primi dati del Ministero dello Sviluppo Economico rivelano una richiesta dei bonus adsl/chiavette internet molto inferiore all’attesa.

I dati diffusi dal Governo indicano che in totale sono stati richiesti già 20.000 incentivi che corrispondono a circa 20 milioni di euro, il 7% del fondo complessivo costituito da 300 milioni di euro.

I contributi per gli abbonamenti a internet in banda larga destinati ai giovani di età compresa tra i 18 ai 30 anni ammontano a 2.565 prenotazioni sui 400.000 richieste erogabili che corrispondono a un fondo incentivi di 20 milioni di euro.

Il bonus di 50 euro è stato richiesto da un numero di persone molto inferiori alle aspettative: il beneficio è infatti residuale e poco incentivante se già non è presente la volontà di attivare un abbonamento in banda larga fisso o mobile.

Le offerte degli operatori inoltre sono disincentivanti viste dall’ottica dei giovani che si ritrovano, nella maggior parte delle offerte, ad essere vincolati per un periodo non indifferente con penali molto elevate in caso di disdetta anticipata.

Bisogna infine ricordare che rimane il vincolo tecnico della disponibilità della banda larga che è richiedibile nelle zone cablate con rame o fibra ottica o coperte dalla rete mobile ad alta velocità (le cosiddette reti 3G).  Proprio per questo motivo chi ne ha bisogno ha già attivato la connessione a banda larga mentre nelle zone in digital divide rimane il problema anche con la copertura nonostante Wimax (con gli incentivi) e Hyperlan possano essere la soluzione (anche se in molti casi più costosa).

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