di

Bonus acqua luce e gas 2020: come richiederlo e ottenerlo

Le famiglie in difficoltà economiche o molto numerose hanno diritto ad uno sconto sulle bollette di luce, gas e acqua. Dal 2021 l'erogazione di questi bonus diventerà automatica, ecco come richiedere e ottenere l'agevolazione quest'anno

Bonus acqua luce e gas 2020: come richiederlo e ottenerlo

Ci sono 2,6 milioni di famiglie in condizioni di disagio economico e sociale che potrebbero accedere agli sconti previsti su bollette energetiche e dell’acqua. Dal rapporto annuale dell’ARERA, pubblicato nel Settembre 2020, è emerso che solo circa tra il 31% e il 36% degli aventi diritto ha fatto domanda per il contributo.

In termini assoluti, il bonus elettrico è stato richiesto da 870.277 famiglie, a quello gas hanno avuto accesso circa 558.500 nuclei. Un numero anche inferiore sono state le domande accolte per il bonus idrico, sono state 447.213 le richieste.

Il Decreto Fiscale approvato nel Dicembre 2019 ha previsto una nuova modalità di erogazione del contributo luce, gas e acqua a partire dal Gennaio 2021. Le disposizioni approvate con la Legge di Bilancio hanno stabilito di fare procedere con il riconoscimento automatico degli aventi diritto al bonus.

L’individuazione delle famiglie in disagio economico o fisico avverrà grazie alle informazioni fornite all’ARERA dall’INPS e dai sistemi informativi integrati.

Come presentare le domande per i bonus

Finora i beneficiari dei bonus acqua, luce e gas dovevano presentare domanda ogni anno per ottenere il rinnovo dello sconto. La presentazioni di documenti e moduli doveva avvenire entro date specifiche, ad esempio per il 2020 era stata fissata una scadenza per il 30 Giugno (poi prorogata al 30 Luglio).

Le domande dovevano essere consegnate al Comune di residenza o gli uffici CAF. La lista dei moduli e dei documenti da allegare alla richiesta includeva:

  • attestazione ISEE in corso di validità
  • allegato CF con i componenti del nucleo ISEE
  • documento di identità
  • eventuale allegato D di delega (se a presentare la domanda non sia l’intestatario della fornitura)
  • modulo A che si può scaricare dal sito ARERA

I moduli A contengono tutte le informazioni sulle forniture di energia elettrica, gas e acqua. Tra i dati da inserire sono richiesti i codici POD del contatore luce, il PDR del contatore del gas e il codice univoco di fornitura idrica. Per i beneficiari di Reddito o Pensione di Cittadinanza è anche necessario indicare il numero di protocollo della domanda del contributo.

Le domande erano le medesime sia per chi doveva solo rinnovare il bonus che per coloro che chiedevano di accedere per la prima volta al contributo. Dal prossimo anno dunque non sarà più necessario compilare tutti questi moduli e fornire autodichiarazioni.

Chi ha diritto agli sconti luce, gas e acqua

A non essere state modificate sono invece le disposizioni che riguardano i beneficiari e il calcolo dei bonus. Il contributo elettrico viene riconosciuto a coloro che hanno un ISEE inferiore a 8.265 euro, alle famiglie con almeno 4 figli a carico e con un ISEE inferiore a 20 mila euro annui, a coloro che percepiscono il Reddito di cittadinanza o la Pensione di cittadinanza.

Questo contributo non consiste in un accredito di denaro sui conti dei cittadini o sotto forma di voucher. I bonus luce, acqua e gas sono riconosciuti come sconti in bolletta, la cifra non sarà sottratta tutta in un’unica soluzione bensì verrà distribuita in 12 quote.

Bonus luce, a quanto corrisponde il contributo

L’importo dello sconto elettrico varia di anno in anno, nel 2020 i valori stabiliti sono stati:

  • famiglie fino a 2 componenti 125 euro
  • da 3 a 4 componenti 148 euro
  • più di 4 persone 173

Il bonus elettrico può anche essere assegnato per motivi di disagio fisico. Hanno diritto al contributo per questa ragione i cittadini che sono affetti da gravi malattie che li costringono ad utilizzare apparecchi salvavita elettromedicali.

In questo caso non sarà necessario presentare l’ISEE, i documenti richiesti sono:

  • un certificato ASL che attesti la gravità delle condizione di salute, il documento deve specificare la necessità del malato di fruire di apparecchi medici elettrici per restare in vita, indicare quale dispositivo deve essere utilizzato e per quante ora al giorno. Il certificato deve riportare l’indirizzo in cui l’apparecchiatura è installata
  • il documento di identità
  • codice fiscale
  • il modulo B compilato

Se colui che presenta la domanda non è il malato si dovranno fornire i documenti sia del delegato che del malato e la delega.

Sconti sulla bolletta gas, come si calcola il bonus

I criteri per la richiesta del contributo gas sono gli stessi di quelli illustrati per il bonus elettrico. A cambiare sono invece gli importi dell’aiuto riconosciuto e il calcolo con cui si stabilisce la cifra per ciascun nucleo familiare.

Nel caso del bonus gas infatti il valore dello sconto sarà determinata dal numero di componenti del nucleo familiare e dalle zone climatiche di residenza. Le zone vanno da A a F e rappresentano i diversi territori italiani in base a temperature e condizioni climatiche.

Ad esempio Alessandria è catalogato come un comune di fascia E, per una famiglia composta da 4 persone che abiti in questa città e utilizzi il gas per riscaldamento e per avere acqua calda in casa potrà avere uno sconto di 146 euro. A Cosenza una nucleo con le stesse caratteristiche otterrà un bonus di 89 euro, il comune infatti è classificato di classe C.

Il contributo massimo per il gas che può essere assegnato è pari a 264 euro. Questa cifra viene riconosciuta a coloro che hanno una famiglia composta da 5 persone o più e che abitino in zona F e che usino il gas per riscaldamento e acqua calda.

Il bonus acqua, come ottenerlo

Infine il bonus idrico, i beneficiari sono gli stessi degli sconti elettrici e gas. Per il calcolo del contributo riconosciuto come sconto sulla bolletta dell’acqua si terrà conto del numero dei componenti.

Ogni persona del nucleo familiare ha diritto a 18,25 metri cubi di fornitura acqua gratuita, cioè 1 abitante potrà usare 50 litri d’acqua al giorno gratis. Quindi per avere la misura del bonus per ciascuna famiglia sarà sufficiente moltiplicare questa cifra per il numero di familiari.

La quantità di metri cubi per singolo componente è stato stabilito dai tecnici che hanno individuato in 18,25 metri cubi il minimo per poter soddisfare i bisogni essenziali delle persone.

La cifra in euro di sconto a cui potranno accedere i cittadini non è semplice e univoca da individuare. Le tariffe idriche infatti dipendono dalle tasse locali imposte sul servizio. Il valore dello sconto per garantire la quantità minima di acqua per cittadino sarà dunque differente.

Per stabilire l’importo dello sconto gli utenti potranno consultare il sito del proprio gestore, nei documenti sono indicate le tariffe agevolate del servizio di acquedotto, della fognatura e della depurazione. La somma di queste tariffe moltiplicata per 18,25 metri cubi sarà la cifra di sconto a cui si ha diritto.

Come viene erogato lo sconto idrico

Le condizioni per poter accedere a questa agevolazione e allo sconto sulle bollette per la fornitura dell’acqua sono legate al disagio economico delle famiglie.

I criteri per poter fare richiesta del bonus idrico sono:

  • con indicatore ISEE non superiore a 8.265 euro
  • con indicatore ISEE inferiore a 20 mila euro con almeno 4 figli a carico
  • beneficiari di Reddito di cittadinanza o Pensione di cittadinanza

C’è però da considera una distinzione tra utenti diretti e indiretti, i primi sono coloro che risultano intestatari della fornitura idrica mentre gli utenti indiretti sono coloro a cui è intestata un’utenza condominiale.

Questa differenza comporta solo una differenza nel sistema con cui verrà riconosciuto lo sconto ai cittadini. Gli utenti diretti otterranno lo sconto in bolletta con quote precise per il periodo di riferimento della fattura.

Gli utenti indiretti invece avranno il corrispettivo del bonus accreditato dal gestore in un’unica soluzione. L’importo dello sconto potrà essere accreditato sul conto corrente del cittadino beneficiario o con un assegno circolare. In fase di presentazione della domanda si potrà indicare anche modalità diverse di accredito, purché si tratti di un sistema tracciabile.

Come risparmiare su bollette

Per poter ottenere ulteriori riduzioni rispetto alle bollette luce e gas può essere utile per i cittadini valutare il passaggio dalle forniture del Servizio a Maggiori tutele a quelle del mercato libero.

Le tariffe proposte dai fornitori liberi permettono dei risparmi anche abbastanza consistenti. Per poter individuare le migliori offerte luce e gas gli utenti possono utilizzare il comparatore di SosTariffe.it. Lo strumento consentirà di stimare la bolletta mensile e il conto annuale delle forniture.

Per poter avere un calcolo quanto più affidabile possibile i clienti dovranno indicare alcune informazioni sulle abitudini di consumo della famiglia. Si dovrà segnalare quali elettrodomestici si utilizzano, quali sono le fasce orarie in cui si usa la luce domestica e quanti sono i componenti del nucleo familiare.

Confronta le promozioni luce e gas più convenienti »

Le migliori tariffe luce e gas

Con le attuali tariffe tutelate una famiglia di due persone che consuma 2290 kWh di energia può spendere ogni anno fino a 443 euro. Con le migliori offerte luce si può ridurre la spesa elettrica anche di 46 euro.

Scopri il piano luce più adatto a te »

Per quanto riguarda la fornitura di gas, il conto annuale per una coppia che consuma in 12 mesi 1080 m3 di gas è di 654 euro circa con le offerte del mercato tutelato. Passando alle migliori promozioni gas del mercato libero i clienti potrebbero ottenere una riduzione anche di 60 euro l’anno.

Attiva la tariffa gas più vantaggiosa »

Per scegliere una nuova tariffa di luce e gas conveniente si deve tenere conto dei prezzi delle materie prime proposti dai gestori. Questo elemento infatti pesa sull’importo della bolletta anche per il 40% del totale che vi troverete a pagare.

I gestori liberi propongono delle offerte con prezzi di luce e gas fissi per 1 anno (alcuni anche per 24 mesi). Questo protegge i clienti da eventuali rialzi dei costi imposti dall’ARERA con le revisioni trimestrali dei costi di energia e gas.

Commenti Facebook: