Blackout Enel, tutto quello che c’è da sapere sui rimborsi

Arriveranno direttamente in bolletta gli indennizzi per i clienti di Lombardia ed Emilia Romagna che nei giorni scorsi hanno subito, a causa dell’ondata di maltempo, interruzioni di energia elettrica e vari disagi. Non sarà dunque necessario presentare richiesta o domanda per ottenere gli indennizzi automatici, già previsti dall’AEEGSI.

Neve
Gli indennizzi per i disservizi dei giorni scorsi verranno direttamente accreditati in bolletta

Che cos’è successo nei giorni scorsi

Migliaia di utenze sono infatti rimaste senza corrente elettrica nei giorni passati, con centinaia di migliaia di telefonate che sono giunte a Enel per segnalare i disservizi e che hanno causato problemi di gestione; solo in Emilia Romagna lo scorso venerdì gli abitanti privi di elettricità erano più di 200mila.

Una delle cause principali del problema è stata la cosiddetta “neve bagnata“, che avvolge i cavi elettrici fino a farli crollare, oltre alla caduta di numerosi alberi sulla rete elettrica.
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I problemi nel ripristino sono da imputarsi anche alla difficoltà nel raggiungere i Comuni sopra gli 800 metri a causa delle nevicate. Alcune associazioni dei consumatori hanno deciso di ricorrere a una class action contro i disservizi patiti durante l’ondata di maltempo.

Chi ha diritto ai rimborsi?

Ai rimborsi da parte di Enel Energia hanno diritto i clienti di bassa tensione che hanno subito un’interruzione di almeno 8 ore nei comuni con più di 50mila abitanti, di oltre 12 ore nei comuni tra i 5mila e i 50mila abitanti e oltre le 16 ore nei comuni sotto i 5mila abitanti.

Per quanto riguarda invece la media tensione, le interruzioni devono essere di almeno 4 ore nei comuni con più di 50mila abitanti, di oltre 6 ore nei comuni tra i 5mila e i 50mila abitanti e oltre le 8 ore nei comuni sotto i 5mila abitanti.

Le modalità di rimborso

Gli indennizzi ai cittadini che rientrino in queste categorie verranno trasferiti da Enel Distribuzione ai venditori entro la prima fatturazione utile del servizio di trasporto, passati 60 giorni dalle interruzioni di corrente. Bisognerà però aggiungere a questo lasso di tempo anche i giorni necessari ai venditori per trasferire l’indennizzo direttamente in bolletta ai clienti.

A quanto ammonterà l’indennizzo

La somma che verrà corrisposta in bolletta dipende dalla dimensione dell’abitato, dai kilowatt previsti dal contratto di allacciamento e dalle ore di interruzione della fornitura, a partire da un indennizzo minimo di 30 euro fino ai 300 euro per le utenze domestiche, da 150 a 1.000 euro per le piccole utenze non domestiche (come negozi e laboratori fino a 100 kW di potenza) fino alle utenze industriali: per loro l’indennizzo massimo previsto può in linea teorica arrivare fino ai 6.000 euro.

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