IT Wallet, la rivoluzione dei documenti digitali sullo smartphone arriva nel 2025

L'IT Wallet sarà il primo portafoglio digitale con valore di legge che raccoglierà documenti fondamentali come patente e carta d'identità e si potrà utilizzare su qualsiasi smartphone

In 30 sec.
IT Wallet, le ultime novità di maggio 2024
  1. IT Wallet raccoglierà tutti i documenti fondamentali (patente, carta d'identità, etc.) in un portafoglio digitale con valore di legge e accessibile da qualsiasi smartphone
  2. Per attivarlo si dovranno utilizzare SPID o CIE, che servirà anche per accedere ad alcune particolari funzioni e servizi
  3. Gli utenti potranno scegliere quali informazioni condividere con terzi
  4. Il lancio è previsto nel gennaio 2025
IT Wallet, la rivoluzione dei documenti digitali sullo smartphone arriva nel 2025

Nell’ottica di implementare la digitalizzazione del Paese, rendendo più semplice per i cittadini accedere e utilizzare i servizi della Pubblica Amministrazione ma mantenendo un elevato livello di trasparenza e sicurezza, il Governo italiano sta pensando all’introduzione dell’IT Wallet, ovvero il primo portafoglio digitale ad avere valore di legge che raccoglierà tutti i documenti essenziali, dalla patente alla carta d’identità, e si potrà utilizzare direttamente su qualsiasi modello di smartphone.

Il lancio dovrebbe arrivare nel gennaio 2025, quando sarà possibile scaricare l’ultima versione dell’app IO e attivare l’IT Wallet con SPID o CIE (Carta d’identità Elettronica). L’IT Wallet rientra nel progetto più ampio dell’European Digital Identity Wallet (EUDI) previsto per il 2026 e come dichiarato al Sole 24 Ore dal senatore Alessio Butti, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’innovazione tecnologica, rappresenta “una pietra miliare nel percorso di digitalizzazione dell’Italia“.

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IT Wallet, tutti i dettagli su funzioni e sicurezza

IT Wallet in sintesi
1 IT Wallet raccoglierà tutti i documenti (patente, carta d’identità, etc) in un portafoglio digitale accessibile da qualsiasi smartphone
2 Per attivarlo si dovranno utilizzare SPID o CIE, che servirà anche per accedere ad alcune particolari funzioni e servizi
3 Gli utenti potranno scegliere quali informazioni condividere con terzi
4 Il lancio è previsto nel gennaio 2025

L’IT Wallet permetterà di gestire “identità digitali e credenziali in un unico strumento“. Inoltre, la possibilità di “presentare documenti e credenziali digitali ridurrà la burocrazia e velocizzerà i tempi di risposta da parte della PA“. Dal lato sicurezza, il senatore conferma che si tratta di una “priorità assoluta“. Infatti per accedere ad alcuni servizi e funzionalità sarà necessario autenticarsi tramite CIE in linea col regolamento europeo eIDAS2“. “Per quanto riguarda la condivisione di dati personali con terzi, – continua Butti – il Wallet permetterà agli utenti di scegliere quali informazioni condividere, minimizzando i dati esposti e garantendo massima trasparenza e controllo”.

Entro il prossimo luglio dovrebbe arrivare la prima attivazione delle versioni digitali di documenti fondamentali come la tessera sanitaria, patente e carta europea della disabilità. A settembre inizieranno quindi i primi test per l’IT Wallet. Resta invece ancora da chiarire la funzione della firma digitale. “L’accelerazione dell’iter rispetto all’EUDI Wallet – spiega il senatore – è una scelta strategica volta a posizionare l’Italia come leader nell’adozione delle tecnologie digitali e nella compliance coi nuovi regolamenti europei sull’identità digitale. Questa mossa permetterà di testare e perfezionare l’infrastruttura digitale del Paese in vista della piena interoperabilità transfrontaliera prevista dall’EUDI Wallet nel 2026. I portafogli di diversi Paesi europei dialogheranno tramite un’architettura interoperabile che consentirà il riconoscimento reciproco delle identità digitali e delle credenziali, garantendo un accesso agevole e sicuro ai servizi transfrontalieri“.

In tema di digitalizzazione, oltre all’IT Wallet, il Governo sta lavorando ad altri progetti come il ddl sull’intelligenza artificiale, approvato dal Consiglio dei ministri, e il Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE), “che presenteremo a brevissimo e rappresenterà un momento fondamentale nella digitalizzazione del settore sanitario“.

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Matteo Testa
Esperto in Telecomunicazioni, telefonia e Pay TV
Iscritto all’albo dei giornalisti dal 2014, ha iniziato a lavorare presso testate online nell'ambito informatico e della tecnologia come DataManager.it e YouTech, oltre a SOStariffe.it. Attualmente è editor per SOStariffe.it e per il quotidiano Affaritaliani.it, dove si occupa di innovazione tecnologica, nuove tendenze digitali e soluzioni per il risparmio energetico