Conto Corrente Aziendale: confronta le migliori soluzioni per il Business

I conti correnti business sono riservati alle aziende, alle PMI, ai professionisti con Partita IVA e in genere a tutti coloro che utilizzano il conto per lavoro: senza un conto corrente business diventa impossibile gestire al meglio le proprie operazioni finanziarie, i pagamenti ai fornitori e, viceversa, la ricezione dei pagamenti da parte dei clienti. SOStariffe vi aiuterà a scegliere la soluzione più in linea con le vostre necessità.

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Ultimo aggiornamento tariffe: 20/04/2024
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Le caratteristiche di un buon conto corrente business

Tra i servizi integrati indispensabili in un buon conto corrente business ci sono alcune funzionalità già familiari a chi possiede un conto corrente personale:

  • possibilità di ricevere e inviare bonifici SEPA (ovvero Single Euro Payments Area) senza commissioni, in modo da poter gestire i flussi senza doversi trovare a pagare un sovrapprezzo che diventa particolarmente elevato, in particolare quando le transazioni sono tante e di piccola entità;
  • possibilità di richiedere la carta di credito aziendale, in diversi casi anche con un alto numero di esemplari, qualora fosse necessario ai dipendenti o rappresentanti della ditta effettuare spese in nome e per conto dell’attività;
  • possibilità di richiedere il POS, per le categorie che sono costrette ad accettare pagamenti con le carte elettroniche (o, anche se non sono obbligate, vogliono offrire questa possibilità ai propri clienti);
  • possibilità di richiedere i pagamenti degli F24 per le tasse e i vari adempimenti burocratici, anch’essi, se possibile, a costo zero e con accesso facilitato.

Un’altra funzionalità molto apprezzata per le ditte e per le partite IVA che operano anche all’estero al di fuori dell’area dell’euro è la possibilità di effettuare bonifici extra-SEPA a costi ragionevoli, sia in entrata che in uscita.

I conti correnti business oggi, infine, devono essere multicanale, e cioè assicurare una piena operatività anche senza recarsi di persona – a meno che non sia strettamente necessario, come quando sono coinvolte cifre particolarmente ingenti – presso gli sportelli nelle filiali delle banche, gestendo invece tutto via Internet dal PC o dallo smartphone e tablet, con le app sviluppate appositamente.

Quanto costano i conti correnti business

Rispetto a un conto corrente personale, di solito il conto corrente aziendale presenta costi superiori, a volte anche in modo significativo. Nel primo caso, infatti, sono ormai molto diffusi i conti a costo zero, che non richiedono il pagamento di un canone periodico; la situazione è molto più rara per quanto riguarda i conti correnti business, che invece di norma richiedono un canone commisurato al numero di operazioni che vengono effettuate in media, alla tipologia dei volumi e così via.

Inoltre, accade abbastanza spesso che oltre alle spese periodiche per la tenuta del conto i conti correnti aziendali richiedano anche il pagamento di una certa somma per le singole operazioni.

Per questo l’analisi del conto corrente business più adeguato a una ditta o a una partita IVA non può prescindere da un’accurata analisi dei vari costi di gestione e del tasso di interesse applicato dalla banca per le somme eventualmente in giacenza, il quale può consentire di coprire almeno parzialmente le minute spese. Conoscendo i flussi standard della propria attività fino al momento di apertura del nuovo conto si può poi scegliere se optare per un conto tutto compreso a canone fisso, che prevede un costo globale per le diverse operazioni effettuate, e uno a canone variabile, ricordando appunto che sono frequenti le formule miste.

Da non sottovalutare sono anche quelle piccole spese di gestione che oggi un conto corrente online, oggi, permette di eliminare rispetto a un conto corrente tradizionale, come ad esempio l’invio cartaceo di rapporti e comunicazioni, come l’estratto conto, le eventuali notifiche via SMS, gli interessi per gli eventuali scoperti e così via: solo un’analisi approfondita dei termini del contratto mette al riparo da brutte sorprese il professionista alla ricerca dello strumento migliore per supportare la sua attività.

Conto corrente Partita IVA: gli elementi essenziali

La scelta del conto corrente per Partita IVA deve passare per la valutazione di alcuni aspetti fondamentali:

  • gestione digitale completa per monitorare entrate e uscite con semplicità;
  • la possibilità di un utilizzo multi-utente, con accesso legato al ruolo ricoperto oltre che ad un accesso diretto anche per il commercialista;
  • gamma di carte di pagamento ampia e personalizzabile;
  • possibilità di creare carte virtuali,
  • pagamenti tramite wallet digitali sullo smartphone 
  • possibilità di effettuare pagamenti anche all’estero senza limiti
  • strumenti il monitoraggio delle attività, di spese e uscite e l’identificazione di budget e altri aspetti collegati all’attività finanziaria
  • possibilità di scegliere tra più piani - base, premium, etc. - per poter accedere a un conto corrente per Partita IVA in linea con le proprie necessità

Come scegliere un conto corrente aziendale: fattori da tenere a mente

Caratteristiche da analizzare attentamente per la scelta del miglior conto corrente business sono:

  • presenza sul territorio delle filiali della banca (di tanto in tanto, anche per quanto riguarda le banche che operano con ottica multicanale può essere necessario recarsi di persona allo sportello, ad esempio per la firma di moduli o per dei versamenti di contanti in mancanza di un ATM avanzato, e più la filiale è vicina meno tempo si perde);
  • presenza di servizi accessori e funzionalità incrementali eventualmente integrabili in futuro quando le esigenze della ditta cambiano, ad esempio per il crescere dei volumi dei pagamenti oppure per l’adozione progressiva di più avanzati strumenti di pagamento;

Può anche essere utile avere più di un conto corrente aziendale, considerando che sono coperti fino a 100.000 € dal Fondo interbancario di tutela dei depositi (Fitd), ma per le somme superiori a 100.000 euro teoricamente non si è tutelati (per quanto sia estremamente difficile che una banca in Italia fallisca).

Alcune delle recensioni che ci rendono più orgogliosi:
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