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Carrefour Uno Mobile è uno dei principali operatori mobili virtuali presenti nel panorama italiano delle telecomunicazioni. Si possono ottenere numerosi vantaggi sfruttando la possibilità di fare spesa da Carrefour e ricevere traffico telefonico in omaggio. Ecco una visione approfondita a 360° con Antonio Cortina, Direttore Generale di Carrefour Italia Mobile.

Uno Mobile: chi è, com’è nata e perchè

Carrefour Uno Mobile è l’operatore mobile virtuale del gruppo Carrefour, tra i primissimi operatori virtuali a lanciare il servizio in Italia. Abbiamo appena traguardato il terzo anno dal lancio del servizio che è avvenuto nel giugno 2007.
Un operatore mobile virtuale, per chi ancora non lo sapesse, fornisce servizi di comunicazione mobile non appoggiandosi ad una propria rete ma utilizzando una rete di uno dei provider tradizionali: nella fattispecie abbiamo stretto un accordo di partnership con Vodafone, per cui garantiamo gli stessi livelli di servizio e di copertura garantiti dalla rete Vodafone, coprendo più del 99% della popolazione italiana. All’interno del modello degli operatori mobili virtuali, abbiamo scelto di utilizzare un modello di tipo advanced ISP perchè ci consente di utilizzare la rete per l’infrastruttura di accesso e di sviluppare direttamente i servizi di assistenza clienti, fatturazione e billing e di fornitura di tutti i servizi a valore aggiunto.

Clienti Uno Mobile

Come dicevo in precedenza, Carrefour Uno Mobile ha appena traguardato il terzo anno dal lancio del servizio avvenuto nel giugno 2007 e abbiamo raggiunto e superato i 200.000 clienti attivati e deteniamo in questo momento la terza posizione in termini di market share sul mercato.

Strategia Uno Mobile

I nostri clienti sono ovviamente i clienti che fanno la spesa all’interno dei punti vendita del gruppo Carrefour e ci tengo a sottolineare anche il fatto che abbiamo intercettato anche una una buona fetta dei clienti residenti in Italia della comunità cubana perchè abbiamo un’ottima tariffa per chiamare dall’Italia a Cuba a 0,98 euro al minuto senza scatto alla risposta.
La comunità etnica è sicuramente un ambito molto interessante per la sua natura intrinseca di essere una community e di avere un grado molto elevato di fedeltà: è sicuramente una comunità che va monitorata con notevole interesse anche nell’immdediato futuro.

Vantaggi Uno Mobile

Il servizio di telefonia di Carrefour Uno Mobile nasce per l’esigenza di diversificare e ampliare l’offerta e la disponibilità di servizi all’interno del punto vendita. La telefonia, infatti, risulta essere un ulteriore strumento di fidelizzazione per il cliente che fa la spesa all’interno del punto Carrefour: pertanto la strategia di Carrefour Uno Mobile è quella di favorire sempre di più una sempre maggiore integrazione con la grande distribuzione e di aumentare la sinergia con il mondo della carta fedeltà.

Come dicevo in precedenza l’offerta di Carrefour Uno Mobile si basa su una sempre maggiore integrazione con il mondo della carta loyalty: in particolare il nostro paradigma di comunicazione è quello per cui il cliente che fa la spesa all’interno del punto vendita si ripaga il proprio conto telefonico, facendo leva su una sorta di meccanismo virtuoso per cui facendo spesa all’interno del punto vendita si accumulano punti sulla propria carta fedeltà che possono essere convertiti in credito telefonico e in maniera del tutto speculare, acquistando ricariche o prodotti Carrefour Uno Mobile il cliente ottiene punti extra sulla propria carta fedeltà.

Alcuni esempi: con 1000 punti della carta fedeltà Spesamica si può acquistare un bene a catalogo o convertirli in voucher spesa da 10 euro. Con Carrefour Uno Mobile il vantaggio è ulteriore perchè perchè si ottiene una ricarica da 12 euro. In maniera del tutto paritetica, acquistando ricariche Carrefour Uno Mobile si hanno dei fattori di moltiplicazione maggiori, ottenendo più punti extra. Da un paio di mesi abbiamo lanciato una promozione che tende ad ampliare il legame che esiste tra consumo di traffico telefonico con l’accumulo di punti Spesamica per cui il cliente, per ogni euro di traffico speso sulla propria carta telefonica, ottiene ben 10 punti Spesamica con un fattore di moltiplicazione 10 volte superiore a quello tradizionale. Ovviamente, insieme alle promo che mirano ad integrare il mondo della telefonia con il quello della carta fedeltà, abbiamo anche dei piani tariffari che consentono di chiamare a prezzi molto convenienti sia verso l’Italia che verso l’estero.

Tariffe Uno Mobile e sinergia con i supermercati

Il primo piano tariffario si chiama Uno Mobile Senza Scatto ed è focalizzato per i clienti che fanno chiamate brevi: infatti ha una tariffazione a 18 centesimi al minuto senza scatto alla risposta. Il secondo piano tariffario, che abbiamo lanciato circa un anno fa, è più focalizzato per i clienti che amano conversare a lungo: si chiama Uno Mobile 9 e ha un costo di 9 centesimi al minuto con scatto alla risposta di 16 centesimi. Questi piani tariffari mirano a coprire le diverse tipologie di utenze che fanno parte del nostro portafoglio.

Integrazione Uno Mobile con i servizi di carte fedeltà

L’obiettivo di Carrefour Uno Mobile è ovviamente quello di perseguire sempre una maggiore integrazione con la grande distribuzione, con i prodotti a marchio che si stanno estendendo nei tre formati del gruppo Carrefour (sui supermercati, ipermercati e i negozi di prossimità) e ovviamente aumentare la sinergia con il mondo della carta fedeltà.
In questo momento stiamo utilizzando in maniera massiva gli strumenti di comunicazione del mondo della carta loyalty per comunicare le nostre promo tramite lo scontrino, il CRM e il direct mailing. L’obiettivo è quello di cercare di incrementare la percentuale di sovrapposizione tra i clienti Carrefour Uno Mobile e i clienti appartenenti al programma della carta fedeltà. Dall’altra parte si sta lavorando molto per un’integrazione a livello sistemico tra la telefonia e i sistemi di carta fedeltà. Una volta raggiunti questi due obiettivi c’è ovviamente un interesse a cercare di sviluppare degli applicativi ad hoc sulla carta SIM che consentiranno al cliente di verificare gli orari di apertura dei negozi, verificare le promo attualmente in corso e anche poter ottenere degli specifici buoni sconto barcode che possono essere utilizzati in cassa per aderire a determinate promozioni.

Internet Mobile, tariffe Uno Mobile

Quando siamo partiti nel giugno 2007 la nostra idea e il nostro focus era ovviamente l’offerta di servizi voce e sms perchè la nostra tipologia di utenza era fondamentalmente interessanta a questi servizi: consideriamo che il nostro target di clientela sono le persone che fanno la spesa all’interno della grande distribuzione. Adesso, con lo spostamento dei servizi verso il mondo dati, stiamo pensando anche noi di introdurre un’offerta dati che speriamo di lanciare nei prossimi mesi con un focus maggiore verso il mondo delle chiavette internet per l’accesso veloce ai dati. Questo risulta un ambito molto interessante visto che ormai il prezzo di accesso in modalità mobile è diventato praticamente allineato al prezzo di accesso in modalità fissa tramite adsl. E’ quindi un mercato che sicuramtne va monitorato con attenzione e su cui stiamo investendo per poter partire nel piu breve tempo possibile.

Scenario competitivo in Italia: la visione di Antonio Cortina

Per quanto riguarda l’evoluzione del mercato mobile in Italia, sicuramente c’è un progressivo spostamento verso il mondo dati: questo è evidente perchè i margini sulla voce sono ormai ridotti e quindi tutti gli operatori mobili stanno spostandosi verso offerte di tipo dati e cercando anche di spingere molto (per chi può ovviamente) verso l’integrazione fisso mobile e sulla banda larga. La discussione che è in atto in questi giorni sulla next generation network sicuramente sarà un punto chiave, ritengo, per lo sviluppo in generale di questo Paese ma su cui si farà molta competizione nei prossimi anni.

Per quanto riguarda il mercato degli operatori mobili virtuali, ribadisco il fatto che in questo momento, pur essendo partiti da 3 anni, abbiamo ancora delle quote molto basse (sotto al 3% come dicevo in precedenza) e quindi secondo me due sono le cose fondamentali che vanno messe in atto per cercare competere. Prima di tutto bisogna trovare delle applicazioni e dei servizi diciamo distintivi e specifici del proprio core business e questo sarà ovviamente l’unico modo per cercare di attrarre nuovi clienti.

Il secondo punto che io cerco di ribadire ad ogni tavolo ed è quello che d’ora in avanti occorrerà sempre di più un intervento da parte dell’Autorità Garante per le Comunicazioni per regolamentare anche il mercato degli operatori mobili virtuali. Noi in questo momento compriamo traffico all’ingrosso e lo rivendiamo con margini di manovra limitati e quindi per competere con operatori di grosse dimensioni, abbiamo anche noi bisogno di una regolamentazione.

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Fastweb commercializza prima di tutti l’offerta in fibra ottica a 100 Megabit, battendo la concorrenza di Alice Phibra al fotofinish.

100 megabit per tutti a Milano, Torino, Genova, Bologna, Roma, Napoli e Bari,  per chi è raggiunto dalla fibra ottica.

L’offerta per navigare in internet a velocità supersonica si chiama “Fibra 100” e sarà disponibile per i nuovi clienti dal 6 settembre, mentre per i “vecchi” sarà disponibile dal mese di ottobre. La velocità che si potrà raggiungere sarà di 100 Mb/s in download e 50 Mb/s in upload.

Fibra 100 Fastweb

Fibra 100 sarà venduta come opzione aggiuntiva alle attuali offerte fastweb in abbonamento e avrà un costo addizionale mensile di 15 euro (in promozione a 10 euro per sempre).

E’ incluso anche il servizio “We care gold”, che consente di avere un’assistenza dedicata con un call center premium che mette a disposizione sempre la possibilità di parlare con un operatore.

E’ previsto un costo una tantum di 100 euro, forse troppi visto che per molti clienti non sarà necessario alcun intevento tecnico di sostituzione degli apparati. Infatti se gli Hag sono compatbili con la velocità di 100 Mbit ( tipo gli hag Thompson di ultima generazione) l’offerta potrà essere attivata direttamente.

A riportarlo ufficialmente è Daniele Lepido sul Sole24 Ore, il quale ha avuto la conferma ufficiale del presidente Swisscom, Carsten Schloter che ha illustrato come 80 milioni di euro saranno dedicati allo sviluppo del progetto nei prossimi due anni.

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Cisco si vuole comprare Skype per 5 miliardi di dollari. Perchè? Forse è meglio chiedersi il contrario. Perchè Skype ha bisogno di Cisco? Perchè Google si è messo a fare VoIP, stavolta seriamente.

Cisco, il gigante del network, avrebbe pronta un’offerta intorno ai 5 miliardi di dollari e vorrebbe accelerare le tempistiche per completare il deal prima che Skype sbarchi in Borsa al NASDAQ. Così facendo si eviterebbe di pagare un sovrapprezzo determinato dalla quotazione in Borsa.

Gmail Voice è il nuovo prodotto finalmente davvero vincente lanciato dal colosso di Mountain View dopo Gmail: non richiede nessuna installazione, nessun software, qualsiasi sistema operativo, disponibile ovunque, in qualsiasi lingua e già ha all’attivo 190 milioni di utenti. Circa solo 25 milioni di utenti in meno di Skype (216 milioni) raccolti dopo numerosi anni di fatiche.

Come può a questo punto Skype competere con un colosso che ora permette, a tutti i contatti a cui abbiamo scritto finora, di chiamarli direttamente? Nessuna autorizzazione nuova, nessuna lista da rifare. Tutto è pronto, con lo stesso account con un nuovo e dirompente servizio. Che sicuramente lancerà la nuova frontiera della pubblicità vocale contestuale al contenuto della chiamata.

Skype, in questa ottica, non ha futuro. Ha provato a cambiare strategia, puntando sulle chiamate a pagamento in mobilità, ma ha subito intuito che non era perseguibile. Un business che si fonda sul pagare delle chiamate sulla rete di un altro non può essere minimamente sostenibile se non facendo accordi di revenue sharing con gli operatori. Diversamente lo sbloccherebbero.

Ciò non vale però per Google che vuole costruirsi la propria rete, pezzo per pezzo. Sulla quale potrà far viaggiare tutti i servizi senza limitazioni.

Ecco perchè Skype diventa Business (un po come Skebby) e porta in dote la propria tecnologia per ridurre drasticamente i costi della telepresence di Cisco per raggiungere tutte le PMI che non possono permettersi di pagare 100.000 euro tra hardware e software.

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Forse solo con Cisco, Skype potrà avere un futuro garantito. Correre da sola, in un sistema così complesso come il mercato mobile dei prossimi anni, potrebbe essere un vero e proprio suicidio. Economicamente parlando.

Alessandro Bruzzi

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Google lancia Gmail call, il servizio vincente e tra quelli di maggior successo probabilmente in tutta la storia del gigante di Mountain View.

Il servizio propone caratteristiche similari a Google Voice e Google Talk, ed è accessibile in uno spazio di messaggistica dedicato alla Chat.

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Il nuovo servizio VoIP al momento disponibile solo in USA e Canada sfida Skype, con un nuovo modo di chiamare tutti i numeri da internet senza la necessità di installare programmi. Solo un piccolo plugin nel browser (disponibile per Windows, Mac e Linux).

Google Call for Gmail è il risultato della tecnologia ottenuta e applicata grazie all’acquisizione di Gizmo5 la società specializzata in chiamate VoIP, avvenuta a novembre dello scorso anno.

Per tutto il 2010, le chiamate verso USA e Canada saranno gratuite e solo nelle prime 24 ore sono state effettuate oltre 1 milione di chiamate.

Un esempio di convenienza? Impostando un account americano, si possono chiamare tutti i numeri italiani pagando due centesimi (di dollaro) al minuto, senza scatto alla risposta.

I prezzi sono simili a quelli applicati da Skype, tuttavia la possibilità che Google vada ad ampliare la propria rete in fibra può aprire a scenari con costi molto minori. Costringendo ad una competizione con mezzi diversi tra i due colossi del VoIP.

Senza contare che Google sfrutterà tutte le sinergie possibili, avendo integrato il nuovo servizio Voip all’interno della posta elettronica Gmail.

Sicuramente Skype è destinato ad una rivoluzione profonda, per poter rimanere sul mercato. Google dominerà il settore VoIP in pochissimo tempo, anche se Facebook potrebbe rimettere tutto in gioco con i suoi 500 milioni di utenti.


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