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Energia Elettrica

Detrazioni per riqualificazione energetica: la guida per i redditi 2016

Come funzionano le detrazioni per riqualificazione energetica nella Dichiarazione dei Redditi 2016? Cosa si intende per opera di"riqualificazione" e quali sono gli importi ammessi in deduzione? Troverete le risposte in questa guida al fisco e alla riduzione della bolletta energia.

Come dedurre i costi degli interventi sull'immobile dal modulo Unico
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Quando l’importo della bolletta elettrica sale vertiginosamente, è bene informarsi sulle detrazioni per riqualificazione energetica, tanto per risparmiare sulle tasse, quanto per decidere eventualmente (per chi non lo avesse già fatto) di passare alla cosiddetta energia verde. 

Non tutti sanno che le spese sostenute per questi lavori, possono essere detratte dai Redditi 2016 per ridurre le imposte secondo percentuali prestabilite. Qual’è la definizione giusta di “intervento di riqualificazione”? Ecco una guida per scoprire se le opere compiute sull’immobile possono essere dedotte e in quale percentuale.
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Cos’è la riqualificazione energetica

Per comprendere quali costi possono essere scaricati dalla dichiarazione dei Redditi 2016, bisogna fare riferimento alla definizione di interventi di riqualificazione. Per questi si intendono tutti gli interventi utili al miglioramento energetico dell’immobile, ovvero del rapporto tra energia prodotta e consumi, che incidono anche sulla riduzione della bolletta energia elettrica. Le opere possono riguardare tanto la struttura stessa dell’edificio quanto gli impianti. Le opere che servono a migliorare l’efficienza energetica si distinguono per gli obbiettivi che si pongono, ovvero: contenimento del costo energia, riduzione dell’inquinamento, sfruttamento razionale e parsimonioso delle risorse e miglioramento del comfort degli ambienti.

In pratica, quali opere consentono le detrazioni per riqualificazione energetica? Eccole elencate.

  • Utilizzo dell’energia solare tramite installazione di pannelli fotovoltaici;
  • sostituzione di componenti obsoleti degli impianti di climatizzazione e illuminazione;
  • isolamento termico del pavimento, della parete e coperture o sostituzione dei serramenti;
  • introduzione di sistemi di contabilizzazione individuale dell’energia per ridurre i consumi.

Alcuni fornitori, tra cui Enel Energia, sono specializzati nell’installazione di impianti produttivi di energia da fonti rinnovabili. Enel offre soluzioni personalizzate per ogni tipologia di consumo (ex. impianto fotovoltaico da 2kWp, a partire da 266 Euro a bimestre in 6 anni o impianto da 4kWp a partire da 402,76). Illumia invece, propone soluzioni ad hoc per il risparmio energetico con utilizzo del led e una bolletta a prezzo bloccato per 12 mesi attivabile online (sul portale dell’operatore sono presenti altri consigli su energia e Redditi 2016).
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Redditi 2016 e detrazioni per riqualificazione energetica

Ecco cosa dice l’Agenzia delle Entrate in tema di detrazioni riqualificazione energetica dai Redditi 2016.

Con la legge di stabilità 2016 (legge n. 208 del 28 dicembre 2015) sono state prorogate fino al 31 dicembre 2016 sia la detrazione fiscale del 65% per gli interventi di efficientamento energetico e di adeguamento antisismico degli edifici, sia la detrazione del 50% per le ristrutturazioni edilizie. L’agevolazione consiste in una detrazione dall’Irpef o dall’Ires ed è concessa quando si eseguono interventi che aumentano il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti.

In particolare, la detrazione pari al 65% per le spese sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2016, è riconosciuta se le spese sono state sostenute per il miglioramento termico dell’edificio (coibentazioni – pavimenti – finestre, comprensive di infissi), la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale e l’installazione del fotovoltaico.

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Non è più previsto l’obbligo di effettuare la comunicazione all’Agenzia delle Entrate quando i lavori proseguono per più anni. La detrazione deve essere ripartita in dieci rate annuali di pari importo, ed è aumentata dal 4 all’8% della percentuale della ritenuta d’acconto sui bonifici che banche e Poste hanno l’obbligo di operare all’impresa che effettua i lavori.

Con la legge di stabilità 2016 l’agevolazione è prevista anche per l’acquisto, l’installazione e la messa in opera di dispositivi multimediali per il controllo da remoto degli impianti di riscaldamento o produzione di acqua calda o di climatizzazione delle unita’ abitative, volti ad aumentare la consapevolezza dei consumi energetici da parte degli utenti e a garantire un funzionamento efficiente degli impianti.

N.B.: dal 1 gennaio 2017 il beneficio sarà del 36%, cioè quello ordinariamente previsto per i lavori di ristrutturazione edilizia.

Importi deducibili

Per rendere chiare ai consumatori le detrazioni per riqualificazione energetica, l’Agenzia delle Entrate ha specificato quanto segue.

Il valore massimo della detrazione è pari a 100.000 Euro per interventi di riqualificazione energetica di edifici esistenti, che ottengono un valore limite di fabbisogno di energia primaria annuo per la climatizzazione invernale inferiore di almeno il 20% rispetto ai valori riportati in un’apposita tabella (rinvenibile nel decreto del Ministero dello Sviluppo economico dell’11 marzo 2008). La detrazione è fino al 60.000 Euro  l’installazione di pannelli solari e per le opere riguardanti strutture opache verticali, strutture opache orizzontali (coperture e pavimenti), finestre comprensive di infissi e portoni d’ingresso (a patto che siano rispettati i requisiti di trasmittenza termica riportati nello stesso decreto, modificato nel 2010).

Per i lavori di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione e contestuale messa a punto del sistema di distribuzione, le detrazioni per riqualificazione energetica sui Redditi 2016 possono arrivare a 30.000 Euro, così come anche la sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria.

La detrazione del 65% si applica anche alle spese documentate per interventi relativi a parti comuni degli edifici condominiali o che interessino tutte le unità immobiliari di cui si compone il singolo condominio, per l’acquisto e la posa in opera delle schermature solari di cui all’allegato M al Dlgs 311/2006 fino a 60.000 Euro e per l’acquisto e la posa in opera di impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili fino a 30.000 Euro.

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