Google Duo per Android e iPhone: quante persone per videochiamate e guida all'uso


Il boom delle videochiamate causato dal lockdown generalizzato in tutto il pianeta per il COVID-19 ci ha resi tutti esperti di software e piattaforme per la telepresenza: chi giura su Zoom, chi non potrebbe fare a meno di Microsoft Teams, chi è ancora abituato a Skype o FaceTime e chi è un fan delle soluzioni Google, ovvero Meet (la più completa, con un target aziendale e a pagamento) e Duo. Il boom delle applicazioni di questo genere nelle ultime settimane testimonia come sempre più persone facciano affidamento sulle videochiamate per lo smart working, la didattica o una semplice chiacchierata con gli amici, facendo affidamento o sul Wi-Fi di casa oppure sulla connessione dati della propria tariffa di telefonia mobile.

videochiamate da smartphone

In particolare, Google Duo presenta diversi vantaggi rispetto alla concorrenza, soprattutto se non si hanno pretese specifiche legate a un numero molto elevato di persone che devono essere connesse contemporaneamente (ad esempio per una lezione universitaria) o funzionalità tipiche delle videoconferenze aziendali, per le quali è più conveniente rivolgersi ad altre soluzioni. Duo, infatti, è:

  • del tutto gratuita;

  • in grado di garantire un’ottima qualità di chiamata;

  • facile da usare;

  • versatile;

  • disponibile sia per utenti Android che iOS.

Google Duo, l’app facile per le videochiamate

È proprio Google a definire per prima cosa “semplice” Google Duo: per chi vuole un’app gratuita e immediata con cui effettuare videochiamate in un batter d’occhio, senza complicate configurazioni, è la scelta ideale, con diverse funzionalità speciali (come l’anteprima Toc Toc o l’inquadratura automatica) che migliorano ulteriormente l’esperienza utente.

Google Duo è compatibile non soltanto con i telefoni Android e iOS, ma anche con i tablet, i PC (grazie alla sua versione web) e gli smart display di prodotti domotici, come il Google Nest Hub Max.

Il limite di utenti per le videochiamate con Google Duo è di 12 persone (aumentato da 8 a marzo 2020 per l’emergenza Coronavirus).

Che cosa serve per poter utilizzare Google Duo con lo smartphone

Per una videochiamata con Google Duo utilizzando l’app per iOS o per Android sono necessarie le seguenti cose:

  • un numero di telefono

  • uno smartphone dotato di webcam e microfono

  • la possibilità di ricevere SMS.

Su molti smartphone Android spesso Duo si trova già preinstallato.

La guida all’uso per Google Duo

Per utilizzare Google Duo, la prima cosa da fare è verificare il proprio numero di telefono. Si tratta di un’operazione immediata, grazie alla verifica automatica via SMS: si inserisce il numero, si attende il messaggio e si digita il codice ricevuto nell’apposita sezione dell’app. È anche possibile associare il proprio account Google in modo da poter essere chiamati anche dai propri contatti di Gmail. Con l’app per Android e iPhone, per motivi di privacy verrà chiesto l’accesso al microfono e alla videocamera del telefonino.

Dopo aver verificato il proprio numero su Duo, chi conosce il nostro numero di telefono e ha Duo installato potrà vedere che utilizziamo l’app di Google e scegliere di chiamarci usandola. La qualità della chiamata cambia automaticamente in base alla connessione, così, se ad esempio il nostro smartphone riceve male, sarà assicurata il più possibile una conversazione fluida diminuendo la definizione video e audio.

L’interfaccia principale di Google Duo mostra, nell’ordine:

  • nella parte superiore, ciò che viene visualizzato dalla videocamera frontale del telefono;

  • più in basso, una stringa per la ricerca dei contatti con icona del tastierino numerico;

  • un pulsante per creare dei gruppi, semplificando così le videochiamate quando si interagisce con gruppi fissi di persone, come i colleghi di lavoro, i propri familiari o gli amici;

  • la rubrica con i contatti di Duo, in alto quelli che hanno l’applicazione e più in basso quelli che ancora non ce l’hanno e possono essere “invitati”.

Cliccando sui nostri contatti in rubrica, comparirà un menu con le seguenti scelte:

  • avvia una videochiamata;

  • avvia chiamata vocale;

  • registra un messaggio;

  • blocca utente.

Facendo scrolling verso il basso, e visualizzando così soltanto la videocamera, sarà possibile registrare un messaggio da inviare a un altro o più utenti Duo, scegliendo tra tre modalità:

  • voce, per un messaggio vocale;

  • video, per un videomessagio;

  • nota, per un messaggio misto con scritte e disegni, grazie ai tipici strumenti che si trovano anche in app come Instagram o le gallerie fotografiche di iOS e Android.

Una volta terminata la registrazione, sarà possibile inviarla a fino a 32 contatti della propria rubrica.

In alto a destra, è visualizzabile anche il menu “Altro”, dove si possono regolare le impostazioni (con funzionalità come Toc Toc, Modalità Luce scarsa, Limita l’utilizzo dei dati mobili, gestione di notifiche e utenti bloccati), leggere le informazioni sulla privacy in Duo, consultare la guida e dare il proprio feedback con una recensione sullo store Android o iOS (Play Store o App Store).

Grazie alla funzionalità Picture in picture presente negli smartphone Android 8.0 e successivi, è inoltre possibile continuare a visualizzare la videochiamata di Google Duo in una finestra di piccole dimensioni mentre si utilizza un’altra app: se la funzionalità è presente, basterà cliccare su Home e aprire la nuova app desiderata.

Che cos’è Toc Toc su Google Duo e a cosa serve

Toc Toc è una funzionalità che permette di visualizzare l’anteprima delle videochiamate che si ricevono. Se si riceve una chiamata da un nostro contatto, infatti, potremo vedere la persona che sta chiamando in tempo reale mentre il telefono squilla, mentre l’altra persona non potrà vederci fino a quando non risponderemo. Naturalmente, lo stesso vale quando siamo noi a telefonare.

Se Toc Toc non è attivato, per attivarlo basta seguire le seguenti istruzioni:

  • Su Android: aprire Duo, fare tap su “Altro” nell’angolo in altro a destra, poi Impostazioni, poi Toc Toc e attivarlo;

  • su iPhone o iPad: aprire Duo, fare tap su “Altro” nell’angolo in altro a destra, poi Impostazioni, poi Toc Toc e attivarlo.

Se non si visualizza l’anteprima video delle chiamate in arrivo, vuol dire che il chiamante ha disattivato Toc Toc o non è tra i contatti.

Da ricordare che su iPhone e iPad, quando viene visualizzata la notifica, bisogna scorrere il dito verso sinistra e selezionare Visualizza -> Anteprima se il telefono è bloccato, o il dito verso il basso sulla notifica e selezionare Anteprima se il telefono è sbloccato.

Che cosa sono i momenti Duo

I momenti Duo permettono di scattare e condividere foto delle videochiamate Duo, con visualizzazioni affiancate dei feed video di entrambe le persone a schermo intero; è necessario che i partecipanti abbiano attivato i momenti Duo nelle impostazioni dell’app.

Se un utente ha disattivato i momenti Duo, può comunque visualizzarli negli screenshot acquisiti manualmente con il dispositivo mobile di un'altra persona. Dopo aver utilizzato i momenti di Duo per scattare una foto, tutti gli utenti che partecipano alla chiamata riceveranno una notifica e la foto sarà salvata in automatico nella raccolta doto dell’utente.

È possibile chiamare contatti che utilizzano un dispositivo diverso dal mio?

Con Google Duo, non è necessario che gli utenti coinvolti in una videochiamata abbiano tutti lo stesso apparecchio: l’applicazione è infatti universale, ed è possibilissimo organizzare una chiamata di gruppo dove alcuni utenti utilizzano un iPhone, altri uno smartphone, altri ancora sono connessi via web con il loro PC, senza che si noti in alcun modo la differenza o ci siano cali di prestazione.

La sicurezza con Google Duo

Google Duo utilizza la crittografia end-to-end per far sì che le chiamate effettuate utilizzando questa piattaforma rimangano sempre private. In questo modo, infatti, soltanto le persone che partecipano alla videochiamata possono sapere quello che viene detto o mostrato, e la stessa Google non ha alcuna possibilità di sentire, vedere o registrare da qualche parte l’audio e il video della chiamata.

La crittografia end-to-end non dev’essere attivata dall’utente, perché è parte integrante della tecnologia di Google Duo: non è nemmeno possibile disattivarla, per garantire la massima privacy all’utente.

Come fare per ottenere videochiamate di qualità

Come ci hanno insegnato queste settimane di quarantena, non è sempre facile ottenere una buona qualità audio e video durante una videoconferenza; ecco perché la stessa Google fornisce una serie di accorgimenti e trucchi per evitare conversazioni poco riuscite (almeno dal punto di vista tecnico!).

  • Controllare l’illuminazione: Duo in automatico attiva la modalità Luce scarsa se la visibilità è insufficiente, ma è possibile disattivare questa opzione.

  • Tenere sempre il dispositivo all’altezza degli occhi.

  • Assicurarsi che non ci siano ostacoli tra sé stessi e la propria videocamera, ad esempio il dito che spesso viene involontariamente appoggiato sull’obiettivo.

  • Connettersi alla rete Wi-Fi prima di chiamare (in questo modo non si usano i dati mobili e ci si assicura una migliore qualità video, in media, rispetto a quella garantita dal 4G o peggio dal 3G).

  • Mantenere centrata l’inquadratura durante la videochiamata Duo utilizzando Inquadatura automatica (basta fare tap sullo schermo durante una chiamata, oppure attivare o disattivare direttamente la funzionalità nelle Impostazioni).

  • Per apparire in primo piano rispetto allo sfondo, utilizzare Ritratto per sfocare lo sfondo (anche in questo caso la funzionalità può essere attivata durante una chiamata facendo tap sullo schermo oppure attraverso le impostazioni).

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