5G in Italia | Quando, Copertura, Velocità, Rischi salute, Offerte smartphone incluso


La rivoluzione 5G in Italia è pronta a partire. Il nuovo standard di connettività che andrà ad incrementare, notevolmente, le connessioni mobili in tutto il mondo è oramai da tempo in fase di test nel nostro Paese ed è sempre più vicino il debutto delle prime offerte che permetteranno l’accesso alla nuova rete e dei primi dispositivi in grado di sfruttarla.

In diversi mercati internazionali, in particolare in Corea del Sud e negli USA, il 5G è già una realtà consolidata e l’infrastruttura, per quanto ancora in pieno sviluppo, è già attiva e funzionante, pronta a dare il via a quella che, a tutti gli effetti, sarà una vera e propria rivoluzione del concetto di connettività per come lo intendiamo oggi.

La nuova rete 5G, una volta superate le fasi di test e rodaggio, permetterà agli utenti di accedere ad Internet, in mobilità, potendo sfruttare velocità di connessione elevatissime, a tutto vantaggio dei servizi di streaming, pronti a superare il limite della risoluzione 4K per passare all’8K.

Le nuove connessioni 5G garantiranno, inoltre, tempi di latenza ridottissimi con la possibilità di dar vita a nuovi settori tecnologici come il cloud gaming che permetterà di giocare in streaming a contenuti di alto livello tecnico che, ad oggi, richiedono hardware molto costoso e che, in futuro, potranno essere giocati da qualsiasi dispositivo connessione ad una rete 5G.

Il 5G sarà anche la chiave per l’espansione del concetto di “Smart City” garantendo la possibilità di dar vita ad un network di dispositivi sempre connessioni in grado di sviluppare, a dismisura, la connettività in settori come l’automotive e l’Internet of Things che già negli ultimi anni hanno registrato significativi passi avanti ma attendono l’avvento del 5G per poter compiere il definitivo salto di qualità.

Il presente del 5G è molto diverso da quello che sarà il futuro. Al momento, la rete internazionale è ancora agli albori ed è solo un abbozzo di quello che diventerà nel corso dei prossimi anni, quando le connessioni 5G diventeranno il nuovo punto di riferimento della connettività mondiale andando, molto probabilmente, a soppiantare sia la rete 4G che l’infrastruttura in fibra ottica.

Quando arriverà?

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha dato il via all’asta per l’assegnazione delle frequenze 5G in Italia. Dopo alcune settimane di rilanci, le varie frequenze disponibili sono state suddivise tra cinque differenti provider (TIM, Vodafone, Wind Tre, Iliad e Fastweb) che hanno subito avviato la fase di sperimentazione in specifiche aree del Paese al fine di avviare l’effettivo debutto della rete 5G in Italia.

La suddivisione delle frequenze 5G in Italia, a seguito dell’asta dello scorso autunno gestita dal MISE, è la seguente:

Frequenze 5G Banda 700 MHz FDD

  • 700 MHz blocco riservato (10 MHz) Iliad

  • 700 MHz blocco generico (5 MHz) Vodafone

  • 700 MHz blocco generico (5 MHz) TIM

  • 700 MHz blocco generico (5 MHz) TIM

  • 700 MHz blocco generico (5 MHz) Vodafone

Frequenze 5G Banda 3.700 MHz

  • 3.700 MHz blocco specifico (80 MHz) TIM

  • 3.700 MHz blocco generico (80 MHz) Vodafone

  • 3.700 MHz blocco generico (20 MHz) Wind Tre

  • 3.700 MHz blocco generico (20 MHz) Iliad

Frequenze 5G Banda 26 GHz

  • 26 GHz blocco generico TIM

  • 26 GHz blocco generico Iliad

  • 26 GHz blocco generico Fastweb

  • 26 GHz blocco generico Wind Tre

  • 26 GHz blocco generico Vodafone

Da notare che Iliad, in quanto operatore appena entrato nel mercato italiano di telefonia, ha avuto la possibilità di accedere ad un blocco di frequenza riservato come fissato da una delibera AGCOM.

La partenza della fase di test è solo uno dei primi passi legati al debutto in Italia del 5G.

La rete mobile di nuova generazione è ancora in pieno sviluppo e tutti gli operatori sono impegnati nell’implementazione di un’infrastruttura adeguata che dovrà mettere in pratica quelle che sono le enormi potenzialità garantite dal 5G.

Gli operatori italiani non si sono ancora espressi (in modo chiaro) in merito alle effettive tempistiche di attivazione per tutti della rete 5G. Lo sviluppo della nuova infrastruttura è ancora in una fase preliminare e riguarda solo specifiche aree del Paese, scelte al momento dell’assegnazione delle frequenze per dare il via ai test sulla nuova rete.

Il 5G all’estero

A livello internazionale, il 5G è già una realtà più concreta ma deve ancora affermarsi come un vero e proprio punto di riferimento del settore di telefonia mobile. Negli USA, ad esempio, alcuni operatori come Verizon già dalla prima parte del 2019 permettono agli utenti di poter accedere alla rete 5G (previa la disponibilità di un dispositivo compatibile al nuovo standard di connettività) ma la qualità e, soprattutto, la stabilità della connessione è ancora poco soddisfacente.

La conferma è arrivata dai primi test “sul campo” eseguiti da riviste specializzate nel settore tech come The Verge e Cnet che hanno provato la rete 5G senza ottenere i risultati sperati che una rete mobile di nuova generazione dovrebbe essere in grado di garantire, senza troppe difficoltà, anche in una prima fase di sviluppo.

In sostanza, anche Paesi più avanti a livello infrastrutturale rispetto all’Italia devono fare i conti con una rete 5G ancora in piena costruzione. Nel nostro Paese, il 5G dovrebbe iniziare ad affermarsi a partire dal 2021 ma la crescita non sarà repentina e solo negli anni successivi si inizierà a poter utilizzare, con maggiore costanza, le nuove reti mobili.

Ogni realtà nazionale seguirà un proprio percorso. A livello europeo, ad esempio, si segnala il caso particolare della Svizzera dove un operatore, Swisscom, ha già annunciato la disponibilità della prima rete 5G del continente che arriverà a coprire il 90% del territorio nazionale entro la fine del 2019. Grazie a Swisscom, inoltre, sono arrivati sul mercato europeo anche i primi smartphone con chip 5G integrato nativamente.

Nei prossimi mesi, il numero di operatori di telefonia che permetteranno ai loro utenti di poter accedere alle reti 5G crescerà notevolmente. Il 2019 può essere considerato, di fatto, come l’anno di debutto del 5G, anche se ancora in versione sperimentale. Nel 2020, a livello internazionale, il 5G inizierà ad affermarsi come una reale alternativa alle connessioni mobili 4G.

Negli anni successivi, invece, si andrà a completare il processo di diffusione delle reti mobili di nuova generazione che, nel prossimo decennio, diventeranno il nuovo standard di connettività a livello mondiale. Per ora, quindi, non c’è che da aspettare che l’infrastruttura cresca e raggiunga un livello sufficiente a sostenere gli ambiziosi progetti di sviluppo del 5G su scala globale.

Copertura

La rete 5G esiste in Italia (come in molti altri mercati internazionali) solo in una versione sperimentale e solo in determinate aree, definite con largo anticipo già prima dell’avvio dell’asta per l’assegnazione delle frequenze.

La copertura 5G è, quindi, destinata a crescere, di mese in mese, in parallelo alla stabilità delle connessioni ed all’effettiva velocità raggiungibile collegandosi alla nuova rete. In una prima fase, è altamente probabile che il 5G resti una quasi esclusiva di alcune aree del Paese.

Secondo un report di OpenSignal, l’avvento del 5G andrà ad aggravare quelle che sono le differenze di copertura tra le varie aree di uno Stato con i grandi centri abitati che potrebbero avere la possibilità di accedere, con netto anticipo, alla rete di nuova generazione rispetto alle città medio-piccole ed ai centri sub-urbani.

Per risolvere i problemi di copertura, soprattutto nelle aree meno sviluppate e commercialmente meno interessanti per i provider di rete, sarà necessario attendere diversi anni con i primi investimenti che, di certo, si concentreranno in specifiche zone.

Di certo, sia al livello di copertura che per quanto riguarda l’effettivo utilizzo della rete, il 4G LTE resterà almeno per i prossimi tre anni l’assoluto protagonista delle connessioni in mobilità. Le connessioni 5G andranno ad affiancarsi, progressivamente, al 4G, che da anni è oramai divenuto un punto di riferimento del mercato di telefonia mobile internazionale.

Sarà necessario attendere sino al 2025, secondo le prime stime, per raggiungere una copertura superiore al 30% del territorio in Europa.

E’ molto probabile, anche se al momento non ci sono dati concreti in grado di supportare tali affermazioni, che per raggiungere questa percentuale in Italia sarà necessario attendere qualche anno in più.

Nel corso della seconda metà del 2019 alcuni operatori italiani dovrebbero iniziare a rilasciare i primi dettagli sulle tempistiche di attivazione e diffusione della rete 5G nel nostro Paese. Per raggiungere i livelli di copertura del 4G di oggi sarà necessario attendere ancora diversi anni.

Velocità

La velocità delle connessioni 5G è uno dei punti centrali della rivoluzione promessa dal nuovo standard di connettività mobile.

In linea teorica, una rete 5G dovrebbe garantire un valore massimo di ben 20 Gbps, un dato superiore di ben 20 volte alle attuali connessioni in fibra ottica FTTH.

Il dato relativo alle velocità di picco delle reti 5G è, naturalmente, superiore rispetto alla velocità delle reti 4G LTE che, con l’LTE Cat. 15, possono raggiungere una velocità di picco di 4000 Mbps con un valore reale che però si attesta intorno ai 100 Mbps.

In linea generale, le prime stime sulla velocità reale delle connessioni 5G, almeno nelle prime fasi di disponibilità, evidenziano la possibilità di ottenere connessioni superiori a 1,4 Gbps, un valore comunque elevatissimo se si guarda allo stato attuale delle reti, sia mobili che fisse, ma ancora molto lontano rispetto a quelle che sono le reali potenzialità di una tecnologia che, a conti fatti, è ancora molto lontana dal mettere in mostra i suoi limiti.

Le reti 5G sfruttando frequenze di funzionamento decisamente più alte rispetto alle attuali reti 4G (le frequenze arrivano sino a 300 GHz contro i 5 GHz delle reti attuali). L’utilizzo di frequenze così elevate permetterà alle connessioni 5G di raggiungere velocità di picco nettamente superiori rispetto alle velocità delle reti attuali.

Le alte frequenze rendono la propagazione del segnale molto più difficile con effetti negativi sulla copertura e sulla possibilità di raggiungere i valori massimi di velocità in presenza di ostacoli fisici. Si tratta di un problema di natura tecnica che potrà essere risolto andando ad incrementare la rete infrastrutturale del 5G, con l’aumento della densità dei ripetitori e, quindi, con la realizzazione di una copertura capillare del territorio coperto dal nuovo standard di connettività.

I cali prestazionali delle reti 5G legati alla presenza di ostacoli che vanno ad impedire la propagazione del segnale di rete potrebbero risultare del tutto impercettibili per gli utenti.

La banda a disposizione di un utente normale sarà comunque talmente grande che anche un drastico calo della velocità di connessione, legato ad una copertura scarsa del 5G, non verrà avvertito in modo considerevole.

I vantaggi della connessione mobile 5G

In sostanza, il 5G potrebbe presentare, soprattutto nelle prime fasi, delle prestazioni estremamente altalenanti ma, una volta che la rete sarà pronta, i cali prestazionali non dovrebbero avere un reale impatto sulla qualità avvertita della connessione.

La rivoluzione 5G non sarà legata esclusivamente alla crescita delle velocità di connessione. Il nuovo standard di connettività, infatti, garantirà una drastica riduzione dei tempi di latenza, un tallone d’Achille per le reti mobili attuali, che scenderanno stabilmente al di sotto dei 5 ms, un valore che, ad oggi, viene garantito solo dalle migliori connessioni in fibra ottica FTTH.

Un altro aspetto molto importante del 5G sarà rappresentato dal supporto ad una densità di dispositivi molto più elevata rispetto a quella garantita dalle reti attuali. In aree relativamente piccole, la rete 5G garantirà a centinaia di dispositivi la possibilità di accedere ad Internet ad alta velocità e senza sostanziali cali prestazionali.

Rischi per la salute

Sin dalla prima presentazione delle specifiche tecniche delle nuove reti 5G, uno degli argomenti centrali che ha accompagnato il processo di sviluppo del nuovo standard di connettività è rappresentato dai rischi per la salute legati all’utilizzo su larga scala del 5G.

Si tratta di una questione ancora tutta da valutare. E’ chiaro, infatti, che guardando ad un futuro dove le connessioni 5G giocheranno un ruolo da protagonista assoluto della nostra vita quotidiana, il problema dell’elettrosmog e degli eventuali rischi per la salute causati da un abuso delle reti 5G è destinato ad essere un tema di primo piano per i prossimi anni.

Per contrastare qualsiasi problematica legata ad effetti negativi sulla salute delle persone delle reti 5G si andrà avanti seguendo due differenti percorsi. In primo luogo, sono già previsti importanti aggiornamenti della rete infrastrutturale. La maggior parte delle stazioni radio base in Italia non può essere utilizzata per propagare il segnale delle connessioni 5G e sarà, quindi, necessario realizzare strutture che annullino il rischio di pericoli per la salute.

Nello stesso tempo, proprio per scongiurare qualsiasi pericolo, sarà avviata un’opera di monitoraggio costante che permetta di garantire l’assoluto rispetto delle regole e delle norme di sicurezza di tutti gli impianti 5G.

Si tratta di un aspetto molto importante per il futuro che, di certo, ci accompagnerà nei prossimi anni in parallelo allo sviluppo delle reti 5G.

In Italia le reti 5G utilizzeranno frequenze più basse rispetto ai valori massimi che questa tecnologia può raggiungere. Quest’aspetto potrebbe giocare un ruolo importante nel processo di monitoraggio dei rischi e di tutela della salute.

E’ chiaro, in ogni caso, che, al momento, la questione legata ai pericoli del 5G per la salute è ancora tutta da sviluppare. Il problema diventerà attualissimo non appena l’infrastruttura del Paese sarà in grado di sostenere una rete 5G nazionale garantendo una copertura capillare del territorio.

Solo nel corso dei prossimi anni andremo a scoprire, in modo concreto, quelli che sono i reali pericoli per la salute derivanti da un utilizzo non controllato e non monitorato adeguatamente delle reti 5G. Nel frattempo, le prime connessioni di nuova generazione vengono studiate ed analizzate non solo per quanto riguarda il livello prestazionale ma anche per quanto concerne i possibili effetti sulla salute.

Offerte smartphone incluso

Il 5G è disponibile in Italia solo in versione sperimentale e, per il momento, nessun operatore ha avviato la commercializzazione di offerte 5G con smartphone incluso.

Si tratta di un processo che richiederà ancora molti mesi prima della sua ultimazione e, per questo motivo, sarà necessario attendere ancora un po’ di tempo prima di registrare il debutto delle prime offerte 5G che saranno accompagnate dai primi dispositivi in grado di supportare il nuovo standard di connettività.

Tutti gli operatori italiani che includeranno il 5G nelle loro offerte andranno, senza dubbio, ad arricchire il loro listino di smartphone con l’aggiunta dei migliori smartphone 5G già disponibili sul mercato. Per ora, in ogni caso, non ci sono ancora informazioni precise in merito alle possibili tempistiche di debutto.

I primi smartphone 5G

In Europa, grazie all’operatore Swisscom, dal mese di maggio 2019 sono disponibili i primi smartphone abilitati all’accesso alla rete 5G che, come sottolineato in precedenza, raggiungerà una copertura del 90% del territorio svizzero entro la fine dell’anno (almeno stando a quanto dichiarato da Swisscom in queste settimane).

Con Swisscom è possibile acquistare l’OPPO Reno 5G, uno dei primi prodotti realizzati dall’industria cinese per il nuovo standard di connettività. Il device integra il SoC Qualcomm Snapdragon 855 che presenta, al suo interno, il modem 5G per accedere alla rete di nuova generazione.

Anche l’operatore Sunrise, un altro provider svizzero, ha avviato dal mese di maggio la commercializzazione dei primi terminali 5G ready ovvero lo Xiaomi Mi Mix 3 5G, sempre con Snapdragon 855, e il Huawei Mate 20X 5G con SoC Kirin 980.

Sul mercato internazionale, inoltre, sono già diversi gli smartphone in grado di accedere alla rete 5G. In Corea del Sud e negli USA, ad esempio, è disponibile dallo scorso mese di aprile il nuovo Samsung Galaxy S10 5G, al momento unico smartphone del colosso coreano a poter contare sul supporto nativo alle reti 5G. Da notare che Samsung ha confermato l’arrivo in Italia del Samsung Galaxy S10 5G, per ora unico terminale 5G ufficialmente annunciato per il mercato italiano.

Lo smartphone, già in commercio in alcuni mercati internazionali, verrà distribuito nel nostro Paese da TIM e Vodafone a partire dalla prossima estate. Il Galaxy S10 5G sarà in grado di accedere alla rete 5G, anche se disponibile per ora solo in versione sperimentale e solo in alcune aree del Paese, e, naturalmente, potrà accedere anche alla rete 4G.

In queste settimane, inoltre, è previsto l’avvio della commercializzazione di altri due dispositivi 5G come LG V50 ThinQ, che arriverà in Corea del Sud inizialmente, e il OnePlus 7 Pro 5G, già confermato per la commercializzazione nel Regno Unito.

Il 23 maggio è stato lanciato il nuovo Mi MIX 3 5G, il primo smartphone dotato di connettività di nuova generazione, che sarà pronto a sfruttare la connettività 5G non appena sarà disponibile in Italia. 

Il numero di dispositivi in grado di accedere alla rete 5G che arriveranno sul mercato nel corso dei prossimi mesi è destinato ad aumentare, notevolmente, nel corso dei prossimi mesi. Sul finire del 2019, il mercato di telefonia mobile presenterà una vasta gamma di prodotti di fascia alta già abilitati all’accesso alle reti 5G.

In generale, per i prossimi anni gli smartphone 5G sono destinati ad occupare una piccola nicchia del mercato di telefonia arrivando nei negozi con prezzi decisamente superiori a quelli dei top di gamma senza supporto al 5G.

Così come avvenuto con il 4G, tra qualche anno anche il 5G inizierà a diventare una tecnologia più economica permettendo ai produttori di realizzare un’offerta decisamente più ricca e completa di terminali in grado di poter accedere alla rete mobile di nuova generazione.

Da notare, inoltre, che Apple, leader indiscussa del settore della telefonia, almeno per quanto riguarda la fascia alta, dovrebbe arrivare in ritardo all’appuntamento con il 5G. La casa di Cupertino lancerà i suoi primi smartphone 5G soltanto nel corso del secondo semestre del 2020, quando in molti mercati internazionali la rete 5G sarà, molto probabilmente, pronta a garantire una copertura ben superiore a quella attuale che, come detto, rappresenta ancora una bozza di quello che sarà il futuro.

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