Componenti e caratteristiche di un impianto fotovoltaico


Le risposte alle domande più frequenti sugli aspetti più tecnici legati al funzionamento dei pannelli solari.

Cosa sono i pannelli solari?

I pannelli solari sono un insieme di celle fotovoltaiche: piccoli nuclei quadrati, con lato di circa 125 mm. Il pannello fotovoltaico tradizionale “a wafer” di solito è realizzato con celle in silicio di spessore tra 0,25 e 0,35 mm. Le celle sono composte di due strati, uno con carica negativa e uno con carica positiva che -  sfruttando l’irraggiamento solare - generano la corrente elettrica con l’ausilio di alcuni atomi di fosforo e di boro.

Che differenza c’è tra pannelli monocristallini e policristallini?

I pannelli solari policristrallini hanno un rendimento migliore ad alte temperature (quindi con un’intensità solare maggiore) e sono più economici. Al contrario quelli monocristallini rendono meglio a temperature più basse e hanno un costo maggiore. I monocristallini inoltre sono i più consigliati nel caso in cui si abbia a disposizione una superficie limitata per l’installazione. Non sono gli uni migliori degli altri in assoluto, ma dipende dal contesto, dalle specifiche esigenze e dalla zona in cui ci si trova.

Come faccio a scegliere l’impianto giusto per la mia abitazione?

Le aziende che si occupano di installare e collaudare gli impianti fotovoltaici effettuano un sopralluogo e uno studio preventivo sulla fattibilità del progetto, sull’ubicazione e sull’esposizione dell’abitazione, oltre che sulle esigenze del cliente; sono quindi in grado di supportare al meglio il cliente nella scelta dell’investimento migliore.

Quanto è lunga la vita di un impianto fotovoltaico?

Non è possibile dare una risposta precisa, ci sono molte variabili che influiscono sulla durata di un impianto; in linea generale possiamo considerare realistica una durata che può variare dai 25 ai 30 anni.

In caso di black out continuerò ad avere a disposizione energia elettrica?

In caso di impianti fotovoltaici on-grid se il corpo macchina delle batterie d'accumulo non è dotato di funzione anti black-out l'intero sistema viene bloccato per motivi di sicurezza in base a quanto stabilito dalla norma CEI 11-20, fino al ripristino del normale funzionamento della rete elettrica di appoggio. Nel caso in cui invece il sistema di accumulo scelto sia dotato di tale funzionalità, entrerà in modalità "alimentazione di emergenza" e sarà in grado di garantire energia elettrica per diverse ore.

Al contrario se si è in possesso di un sistema off-grid il problema non sussiste: non essendo collegati alla rete elettrica nazionale, tali impianti non sono interessati da eventuali black out e continueranno ad erogare energia.

Cosa succede se abito in una zona in cui non c’è spesso il sole? 

I pannelli funzionano anche quando c’è poco sole e in caso di maltempo. Tuttavia, prima di installare l’impianto teniamo conto che la nostra produzione di energia dipenderà tanto anche dall’esposizione della nostra casa, oltre che dalle coordinate geografiche della località in cui viviamo. L’ideale è che l’impianto sia esposto a Sud. Inoltre la resa è influenzata anche dall’orientamento, dall’inclinazione e dalla qualità dei pannelli solari.

A cosa servono gli ottimizzatori? 

Gli ottimizzatori sono dei sistemi che permettono di migliorare il rendimento dei pannelli solari. Questo perché di base i pannelli solari funzionano in serie: significa che se un pannello dovesse rendere di meno (per sporcizia o per guasti) tutti gli altri pannelli ad esso collegati renderanno come il pannello malfunzionante. L’ottimizzatore è quello strumento che consente ai pannelli di funzionare in maniera autonoma e non più in serie, in modo che se un pannello ha problemi di resa non condizioni anche il rendimento degli altri pannelli dell’impianto.

Come richiedere il Bonus Condizionatori a Giugno 2021?

Il Bonus Condizionatori è un'importante opportunità di risparmio sull'acquisto di un nuovo sistema di raffrescamento di casa. Tale bonus consistente in una detrazione fiscale sull'importo pagato dal contribuente per l'acquisto di un nuovo condizionatore. La normativa consente di accedere ad una detrazione fiscale al 50% o al 65% in base alla tipologia di intervento realizzato. Da notare che c'è anche la possibilità di accedere al Superbonus al 110% nel caso in cui l'acquisto e l'installazione del nuovo condizionatore avvenga in parallelo alla realizzazione di specifici lavori di riqualificazione energetica dell'immobile. Ecco, quindi, come richiedere il Bonus Condizionatori a giugno 2021.

Bonus condizionatore 2021: come ottenerlo senza ristrutturare casa

Il Bonus Condizionatore 2021 è un'importante agevolazione che consente di ottenere una detrazione fiscale, fino al 65% dell'importo speso, sull'installazione di un nuovo impianto di raffreddamento domestico, anche in caso di sostituzione di un impianto già esistente e caratterizzato da un consumo energetico maggiore. Per accedere al Bonus Condizionatore 2021 non è necessario effettuare ulteriori investimenti in quanto l'agevolazione viene concessa anche senza ristrutturare casa grazie alla normativa prevista dall'Ecobonus 2021. In base alla tipologia di intervento realizzata in casa sarà possibile ottenere una detrazione fiscale del 50% o del 65%.

Quali sono le detrazioni fiscali 2021 per condizionatori?

Con l'estate oramai alle porte, si avvicinano le giornate di caldo intenso e diventa necessario accendere il condizionatori. Chi non ha ancora questo tipo di elettrodomestico, oppure ha la necessità di sostituirlo per puntare su di una soluzione più moderna ed efficiente, potrà contare sulle detrazioni fiscali per condizionatori disponibili per il 2021. A disposizione dei contribuenti italiani, infatti, ci sono svariate opzioni su cui puntare per ammortizzare la spesa per l'acquisto di uno o più condizionatori. Vediamo tutti i dettagli.