YouTube: arrivano i film a pagamento

Il web diventa tv, anzi la tv diventa web. YouTube si prepara per lanciare la modalità pay-per-view: entro la fine dell’anno sarà possibile noleggiare o acquistare film direttamente da internet, grazie allo streaming.

Google, proprietario di YouTube, sta stringendo numerosi accordi con le major di Hollywood per lanciare un servizio concorrente ad Apple TV grazie al quale sarà possibile la distribuzione di contenuti video a pagamento su YouTube.

YouTube potrebbe rimpiazziare Blockbuster (con tutto il noleggio di Film/DVD) e diventare il nuovo iTunes dei contenuti video: il vero vantaggio di Google nei confronti di Apple infatti risiede nella posizione dominante della “search” dove il colosso di Mountain View può mostrare agli utenti contenuti multimediali oltre che alle classiche ricerche testuali.

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Solo 5 dollari per film film: sarebbe questo il costo per la visione dei contenuti premium e il nuovo servizio verrebbe inoltre implementato all’interno di Google Tv, la nuova piattaforma di televisione basata su sistema operativo Android che dovrebbe sbarcare sul mercato nei primi mesi del 2011.

La notizia, che arriva dal Financial Times, porta una ondata di euforia negli addetti ai lavori che vedono, nel nuovo iTunes per i contenuti video, la via d’uscita alla crisi del videonoleggio (basti pensare al fallimento di Blockbuster).

Google inoltre, potrà segnare la svolta redditizia di video-sharing che, soffre ancora di una mancanza adeguata di ricavi. Youtube, valutato nel 2006, 1,65 miliardi di dollari, ha generato nel 2008 solo 200 milioni di dollari, senza contare tutti i soldi spesi per le cause di risarcimento danni (per violazioni di copyright).

In palio ci sono gli spot tv, che valgono 70 miliardi di dollari all’anno: secondo le ultime stime di ABI Research, quest’anno il mercato pay crescerà del 7% nel mondo anche grazie alla discesa in campo di questi nuovi operatori. Google non vuole rimanere fuori dal nuovo business multimediale (come si vede dalla tipologia di contenuti dei prossimi anni il video sarà il 90% del traffico internet) e rinunciare ad applicare la propria pubblicità contestuale anche nel settore più tradizionale ora pronto alla rivoluzione: la TV.

cisco-forecast-mobile-video

Rimane un interrogativo: Broadcast yourself sarà ancora valido o il servizio pay-per-view cambierà la natura di You Tube, traformandolo in una vetrina di contenuti multimediali a pagamento?

Certo gli altri non stanno a guardare: pochi giorni fa La7 ha annunciato un accordo per la visione di alcuni programmi in versione integrale su Youtube e la presenza Rai in rete è inoltre in costante crescita. Senza dimenticare la prima applicazione scaricata da iPad: Video Mediaset HD.

Il futuro è chiaro, lo si può vedere sullo schermo.

nta tv, anzi la tv diventa web. YouTube si prepara per lanciare la modalità pay-per-view: entro la fine dell’anno sarà possibile noleggiare o acquistare film direttamente da internet, grazie allo streaming.

Google, proprietario di YouTube, sta stringendo numerosi accordi con le major di Hollywood per lanciare un servizio concorrente ad Apple TV grazie al quale sarà possibile la distribuzione di contenuti video a pagamento su YouTube.

YouTube potrebbe rimpiazziare Blockbuster (con tutto il noleggio di Film/DVD) e diventare il nuovo iTunes dei contenuti video: il vero vantaggio di Google nei confronti di Apple infatti risiede nella posizione dominante della “search” dove il colosso di Mountain View può mostrare agli utenti contenuti multimediali oltre che alle classiche ricerche testuali.

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Solo 5 dollari per film film: sarebbe questo il costo per la visione dei contenuti premium e il nuovo servizio verrebbe inoltre implementato all’interno di Google Tv, la nuova piattaforma di televisione basata su sistema operativo Android che dovrebbe sbarcare sul mercato nei primi mesi del 2011.

La notizia, che arriva dal Financial Times, porta una ondata di euforia negli addetti ai lavori che vedono, nel nuovo iTunes per i contenuti video, la via d’uscita alla crisi del videonoleggio (basti pensare al fallimento di Blockbuster).

Google inoltre, potrà segnare la svolta redditizia di video-sharing che, soffre ancora di una mancanza adeguata di ricavi. Youtube, valutato nel 2006, 1,65 miliardi di dollari, ha generato nel 2008 solo 200 milioni di dollari, senza contare tutti i soldi spesi per le cause di risarcimento danni (per violazioni di copyright).

In palio ci sono gli spot tv, che valgono 70 miliardi di dollari all’anno: secondo le ultime stime di ABI Research, quest’anno il mercato pay crescerà del 7% nel mondo anche grazie alla discesa in campo di questi nuovi operatori. Google non vuole rimanere fuori dal nuovo business multimediale (come si vede dalla tipologia di contenuti dei prossimi anni il video sarà il 90% del traffico internet) e rinunciare ad applicare la propria pubblicità contestuale anche nel settore più tradizionale ora pronto alla rivoluzione: la TV.

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Rimane un interrogativo: Broadcast yourself sarà ancora valido o il servizio pay-per-view cambierà la natura di You Tube, traformandolo in una vetrina di contenuti multimediali a pagamento?

Certo gli altri non stanno a guardare: pochi giorni fa La7 ha annunciato un accordo per la visione di alcuni programmi in versione integrale su Youtube e la presenza Rai in rete è inoltre in costante crescita. Senza dimenticare la prima applicazione scaricata da iPad: Video Mediaset HD.

Il futuro è chiaro, lo si può vedere sullo schermo.

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