{"id":409528,"date":"2026-02-21T19:45:47","date_gmt":"2026-02-21T18:45:47","guid":{"rendered":"https:\/\/sostariffe-internal.gruppomol.lcl\/news\/?p=409528"},"modified":"2026-02-21T19:35:41","modified_gmt":"2026-02-21T18:35:41","slug":"carte-di-credito-e-conti-perche-gli-stati-uniti-possono-bloccare-loperativita-dei-cittadini-europei","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sostariffe.it\/news\/carte-di-credito-e-conti-perche-gli-stati-uniti-possono-bloccare-loperativita-dei-cittadini-europei-409528\/","title":{"rendered":"Carte di credito e conti: perch\u00e9 gli Stati Uniti possono bloccare l\u2019operativit\u00e0 dei cittadini europei"},"content":{"rendered":"<p>La gestione del proprio denaro \u00e8 strettamente collegata all&#8217;utilizzo del conto corrente e delle carte di pagamento (credito, debito e prepagate). L&#8217;Italia e, pi\u00f9 in generale, l&#8217;<strong>Europa<\/strong> si trovano a dover affrontare oggi una questione di grande rilievo rappresentata dalla<strong> dipendenza finanziaria dagli Stati Uniti<\/strong> che, potenzialmente, potrebbero bloccare l&#8217;operativit\u00e0 dei cittadini europei.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>La<strong> dipendenza dell&#8217;Europa<\/strong> dai <strong>circuiti di pagamento americani<\/strong>, come <strong>Visa<\/strong> e <strong>Mastercard<\/strong>, e dal <strong>dollaro<\/strong>, essenziale per l&#8217;operativit\u00e0 sui mercati delle banche, rappresenta una <strong>minaccia<\/strong> <strong>concreta<\/strong> per i <strong>cittadini<\/strong> <strong>europei<\/strong> che potrebbero vedersi bloccare l&#8217;operativit\u00e0 dagli Stati Uniti.<\/p>\n<p>Si tratta di uno <strong>scenario ipotetico<\/strong> ma <strong>da<\/strong> <strong>non<\/strong> <strong>trascurare<\/strong>, soprattutto in considerazione della politica aggressiva che l&#8217;attuale Governo americano sta mantenendo su questioni economiche, come i dazi, e non solo.<\/p>\n<p>Prima di approfondire la questione, ricordiamo che <strong>tutti i cittadini italiani maggiorenni<\/strong> hanno la possibilit\u00e0 di <strong>operare con un conto corrente e con una carta di debito abbinata<\/strong> (eventualmente richiedendo anche carte di credito e prepagate).<\/p>\n<p>Per scegliere un conto conveniente basta consultare il <strong>comparatore di SOStariffe.it<\/strong>, accessibile qui di sotto, che consente di confrontare le opzioni disponibili e scegliere il conto giusto da aprire.<\/p>\n<p><a class=\"green-cta\" href=\"https:\/\/www.sostariffe.it\/conto-corrente\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Scegli qui il nuovo conto corrente <span style=\"text-align: right;\">\u00bb<\/span><\/a><\/p>\n<h2>Un problema di dipendenza<\/h2>\n<p>Un&#8217;indagine di Milena Gabanelli e Francesco Bertolino pubblicata sul<em> Corriere della Sera<\/em> analizza nei dettagli i rischi connessi alla dipendenza dell&#8217;Europa dagli Stati Uniti dal punto di vista economico e finanziario. L&#8217;indagine parte dalle <strong>sanzioni degli Stati Uniti <\/strong>ai <strong>giudici della Corte penale internazionale<\/strong> &#8220;colpevoli&#8221; di aver emesso un mandato di cattura per crimini di guerra nei confronti del premier israeliano Netanyahu.<\/p>\n<p>Un altro esempio arriva dal caso delle sanzioni americane a <strong>Francesca Albanese<\/strong>, cittadina italiana che ricopre il ruolo di relatrice speciale dell&#8217;Onu sui territori palestinesi. Queste sanzioni hanno limitato fortemente le libert\u00e0 delle persone colpite, con carte bloccate e conti congelati. La stessa Albanese ha confermato di non poter aprire un<a href=\"https:\/\/www.sostariffe.it\/conto-corrente\/\"> conto corrente<\/a> in Italia, con le banche che si rifiutano di portare avanti la pratica per evitare di essere colpite dalle sanzioni americane.<\/p>\n<p><strong>Il problema \u00e8 duplice<\/strong>: da una parte c&#8217;\u00e8 la forte dipendenza dai <strong>circuiti di pagamento americani<\/strong> (Visa, Mastercard e American Express) e dall&#8217;altra c&#8217;\u00e8 il <strong>legame delle banche europee con il dollaro<\/strong> che costringe gli istituti a rispettare le sanzioni americane (anche se tecnicamente non valide in Europa) per evitare di perdere l&#8217;accesso ai mercati finanziari.<\/p>\n<h2>Una soluzione \u00e8 possibile?<\/h2>\n<p>Si tratta di una vera e propria dipendenza strutturale, rafforzatasi nel corso degli anni. Per risolvere questi problemi, l&#8217;UE sta lavorando a diversi progetti come l&#8217;<strong>euro digitale<\/strong> e la possibilit\u00e0 di sfruttare un <strong>circuito di pagamenti europeo<\/strong>.<\/p>\n<p>Secondo l&#8217;indagine, per\u00f2, per riuscire a <strong>contrastare la dipendenza dagli USA<\/strong> bisognerebbe<strong> fare pi\u00f9 debito unico<\/strong>, con un<strong> mercato unico di capitali<\/strong>, trasformando le 27 piazze finanziarie europee in un&#8217;<strong>unica grande piazza<\/strong> per competere con Wall Street, un progetto che richiederebbe il pieno supporto da parte di tutti i Paesi europei.<\/p>\n<p>Un altro aspetto di grande rilevanza \u00e8 l<strong>&#8216;aumento del commercio in euro<\/strong> con trattati di libero scambio come quelli sottoscritti da poco con l&#8217;India e con i Paesi del Mercosur, che permettono di incrementare il peso dell&#8217;euro nell&#8217;import-export, riducendo contestualmente quello del dollaro.<\/p>\n<p>La questione continuer\u00e0 a essere attuale nel corso dei prossimi anni, con l&#8217;Europa che tenter\u00e0 di rafforzare la sua indipendenza, riducendo progressivamente la dipendenza finanziaria che oggi esiste nei confronti degli Stati Uniti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La gestione del proprio denaro \u00e8 strettamente collegata all&#8217;utilizzo del conto corrente e delle carte di pagamento (credito, debito e prepagate). 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