{"id":362673,"date":"2023-03-20T09:50:27","date_gmt":"2023-03-20T08:50:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.sostariffe.it\/news\/?p=362673"},"modified":"2023-03-20T15:31:56","modified_gmt":"2023-03-20T14:31:56","slug":"case-green-entro-il-2033-come-ottenere-la-classe-d","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sostariffe.it\/news\/case-green-entro-il-2033-come-ottenere-la-classe-d-362673\/","title":{"rendered":"Case green entro il 2033: come ottenere la classe D"},"content":{"rendered":"<p>C&#8217;\u00e8 un&#8217;importante novit\u00e0 in arrivo per il settore immobile: l&#8217;<strong>UE<\/strong> punta sulle <strong>case green<\/strong> con l&#8217;obiettivo di<strong> migliorare l&#8217;efficienza energetica delle abitazioni e degli edifici<\/strong>. Si tratta di un ulteriore passo in avanti di un programma pi\u00f9 articolato di riduzione delle emissioni e dei consumi energetici. L&#8217;obiettivo \u00e8 <strong>portare tutti gli immobili in classe D entro il 2033<\/strong>. Ecco tutto quello che c&#8217;\u00e8 da sapere sulla questione e cosa serve per raggiungere il target europeo della classe D per le case green. <!--more--><\/p>\n<p>Dal Parlamento europeo \u00e8 arrivato il primo ok per il <strong>progetto delle &#8220;case green<\/strong>&#8220;. Secondo la road map definita dall&#8217;UE, l&#8217;obiettivo \u00e8 portare gli <strong>edifici residenziali in classe energetica E entro il 2030<\/strong>. Successivamente, sar\u00e0 necessario compiere un ulteriore passo in avanti: il piano per le case green prevede, infatti, il <strong>raggiungimento della classe energetica D entro il 2033<\/strong> per tutti gli edifici residenziali. Da notare, invece, che gli edifici non residenziali e pubblici dovranno raggiungere gli obiettivi in anticipo (classe E entro il 2027 e classe D entro il 2030).<\/p>\n<p>La strada \u00e8 lunga. Con l&#8217;attuale normativa, infatti, <strong>in Italia circa il 60% degli edifici rientra in classe F o classe G<\/strong>, le &#8220;peggiori&#8221; classi dal punto di vista energetico. La nuova normativa europea, quindi, rischia di trasformarsi in un enorme problema per il settore immobiliare italiano e per le famiglie che potrebbero essere costrette ad adeguare gli immobili ad una normativa molto stringente nel giro di pochi anni. Secondo una <strong>stima Codacons<\/strong>, infatti, le <strong>spese di ristrutturazione<\/strong> necessarie per raggiungere l&#8217;obiettivo delle case green ammonterebbero a circa<strong> 108 miliardi di euro<\/strong>.<\/p>\n<p>Tutto ruota intorno all&#8217;obiettivo di<strong> ridurre i consumi<\/strong> di<strong><a href=\"https:\/\/www.sostariffe.it\/energia-elettrica-gas\/\"> luce e gas<\/a><\/strong> nel corso del prossimo futuro in UE. Per raggiungere tale obiettivo \u00e8 necessario<strong> puntare sull&#8217;efficienza energetica delle case<\/strong> e, quindi, migliorare la classe energetica, con interventi significativi e importanti sulle singole unit\u00e0 immobiliari e sui singoli edifici. Ricordiamo, in ogni caso, che per <strong>alleggerire le spese per le bollette<\/strong> resta fondamentale<strong> ridurre il costo dell&#8217;energia.<\/strong> Per raggiungere tale obiettivo a costo zero \u00e8 sufficiente scegliere le<strong> migliori offerte del Mercato Libero<\/strong> tramite il comparatore di <strong>SOStariffe.it<\/strong>:<\/p>\n<p><a class=\"green-cta\" href=\"https:\/\/www.sostariffe.it\/energia-elettrica-gas\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Scopri qui le migliori offerte luce e gas <span style=\"text-align: right;\">\u00bb<\/span><\/a><\/p>\n<p>Vediamo, quindi, nel dettaglio cosa prevede il piano UE per le case green e cosa succeder\u00e0 in Italia in base alle prime decisioni del Parlamento UE.<\/p>\n<h2>Case green: cosa prevede il piano UE e cosa succeder\u00e0 in Italia<\/h2>\n<table style=\"border-collapse: collapse; width: 100%;\">\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"width: 50%; text-align: center;\"><\/td>\n<td style=\"width: 50%; text-align: center;\"><strong>3 COSE DA SAPERE SULLE CASE GREEN IN UE<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 50%;\">1.<\/td>\n<td style=\"width: 50%;\">L&#8217;UE punta a portare gli <strong>immobili<\/strong> <strong>residenziali<\/strong> in<strong> classe energetica D<\/strong> entro il <strong>2033<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 50%;\">2.<\/td>\n<td style=\"width: 50%;\">Il Parlamento UE ha definito le <strong>linee<\/strong> <strong>guida<\/strong> del progetto delle case green<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 50%;\">3.<\/td>\n<td style=\"width: 50%;\">Il progetto includer\u00e0 <strong>deroghe ed esclusioni<\/strong> al vincolo della classe D (edifici storici, luoghi di culto etc.)<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Il Parlamento UE ha definito, per il momento, solo <strong>la base normativa e la road map<\/strong> da seguire per il progetto delle case green. Sar\u00e0 necessario, infatti, completare un lungo iter legislativo per definire quelle che saranno le nuove regole energetiche del settore immobiliare. Le <strong>linee<\/strong> <strong>guida<\/strong>, in ogni caso, sono state definite. Come anticipato in apertura, infatti, gli immobili residenziali dovranno:<\/p>\n<ul>\n<li>raggiungere la<strong> classe energetica E<\/strong> entro il <strong>2030\u00a0<\/strong><\/li>\n<li>raggiungere la <strong>classe energetica D<\/strong> entro il <strong>2033<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>Per gli immobili non residenziali e pubblici, invece, i termini sono rispettivamente 2027 e 2030. La proposta del Parlamento UE \u00e8 stata approvata con<strong> 343 voti favorevoli, 216 voti contrari e 78 astenuti.<\/strong> Ora si passa alla fase dei negoziati con i singoli Stati membri. L&#8217;iter normativo \u00e8, quindi, ancora lungo. Da notare che il progetto delle case green potr\u00e0 prevedere non poche <strong>deroghe ed esclusioni<\/strong>: gli edifici protetti da vincoli architettonici o di pregio storico, i luoghi di culto, le seconde case, gli immobili autonomi sotto ai 150 metri quadrati di estensione potrebbero beneficiare di normative differenti.<\/p>\n<p>In attesa di capire quale sar\u00e0 il piano preciso dell&#8217;UE, appare evidente che <strong>il progetto &#8220;case green&#8221; \u00e8 destinato a cambiare il settore immobiliare<\/strong>, ponendo un&#8217;attenzione maggiore sulla questione energetica e, nello stesso tempo, rischiando di tradursi in un sostanziale incremento delle spese per le famiglie. Ricordiamo che, attualmente, la normativa prevede <strong>10 classi energetiche<\/strong> (A4, A3, A2, A1, B, C, D, E, F e G). Manca anche una <strong>normativa comune europe<\/strong>a per la definizione dell<strong>e singole classi energetiche<\/strong>.<\/p>\n<p>Un immobile in Italia, infatti, \u00e8 soggetto ad una normativa differente e dovr\u00e0 soddisfare requisiti diversi per raggiungere la classe energetica D rispetto ad un immobile in un altro Paese membro. Per il futuro, quindi, potrebbe arrivare anche un sistema di classificazione europeo che, per\u00f2, dovr\u00e0 tenere conto delle differenti caratteristiche climatiche delle varie regioni e del differente sistema energetico, con i singoli Paesi che sfruttano materie prime energetiche molto diverse per produrre energia elettrica.<\/p>\n<p>[WIDGET-ENERGY]<\/p>\n<h2>Case green: come raggiungere la classe energetica D<\/h2>\n<table style=\"border-collapse: collapse; width: 100%;\">\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"width: 50%;\"><\/td>\n<td style=\"width: 50%;\"><strong>3 COSE DA SAPERE SULLA CLASSE ENERGETICA D DEGLI IMMOBILI<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 50%;\">1.<\/td>\n<td style=\"width: 50%;\">La normativa attuale prevede un <strong>consumo compreso tra 71 e 90 kWh\/mq<\/strong> all&#8217;anno per la classe D<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 50%;\">2.<\/td>\n<td style=\"width: 50%;\">Per raggiungere la classe D \u00e8 necessario <strong>migliorare l&#8217;efficienza energetica<\/strong> dell&#8217;immobile<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 50%;\">3.<\/td>\n<td style=\"width: 50%;\">Tra gli interventi possibili ci sono il <strong>cappotto<\/strong> <strong>termico<\/strong>, la <strong>sostituzione degli infissi<\/strong>, l&#8217;installazione di <strong>caldaie ad alta efficienza<\/strong> e la realizzazione di un<strong> impianto fotovoltaico<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Il nuovo progetto UE punta a trasformare gli immobili residenziali, rendendoli pi\u00f9 efficienti dal punto di vista energetico. Per raggiungere quest&#8217;obiettivo, gli immobili dovranno soddisfare i requisiti per ottenere la <strong>classe energetica D<\/strong>. Al momento, tale classe non \u00e8 alla portata della maggior parte degli immobili in Italia che si fermano, nel 60% dei casi, alla classe F o alla meno efficiente classe G. Per raggiungere i requisiti attualmente previsti per la classe D \u00e8 necessario migliorare l&#8217;efficienza energetica in modo significativo.<\/p>\n<p>Le abitazioni che rientrano in classe D devono registrare un <strong>consumo compreso tra 71 e 90 kWh\/mq all\u2019anno<\/strong> con una buona coibentazione del tetto ed uno spessore dei muri perimetrali maggiore. Il raggiungimento di tale classe \u00e8 agevolato dalla presenza di una caldaia a condensazione ad alta efficienza, di un impianto di riscaldamento a pavimento e di sistemi di auto-produzione di energia elettrica, come il fotovoltaico, oltre che dal cappotto termico e dalla sostituzione degli infissi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C&#8217;\u00e8 un&#8217;importante novit\u00e0 in arrivo per il settore immobile: l&#8217;UE punta sulle case green con l&#8217;obiettivo di migliorare l&#8217;efficienza energetica delle abitazioni e degli edifici. Si tratta di un ulteriore passo in avanti di un programma pi\u00f9 articolato di riduzione delle emissioni e dei consumi energetici. L&#8217;obiettivo \u00e8 portare tutti gli immobili in classe D [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":47,"featured_media":362679,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[1095,1098],"tags":[],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sostariffe.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/362673"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sostariffe.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sostariffe.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sostariffe.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/47"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sostariffe.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=362673"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.sostariffe.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/362673\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":362680,"href":"https:\/\/www.sostariffe.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/362673\/revisions\/362680"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sostariffe.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/362679"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sostariffe.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=362673"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sostariffe.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=362673"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sostariffe.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=362673"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}