{"id":294082,"date":"2019-10-10T14:00:58","date_gmt":"2019-10-10T12:00:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sostariffe.it\/news\/?p=294082"},"modified":"2024-08-07T12:05:57","modified_gmt":"2024-08-07T10:05:57","slug":"partite-iva-flat-tax-al-15-fino-a-65mila-euro-cosa-succede-ora","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sostariffe.it\/news\/partite-iva-flat-tax-al-15-fino-a-65mila-euro-cosa-succede-ora-294082\/","title":{"rendered":"Partite IVA, Flat Tax al 15% fino a 65mila euro: cosa succede ora"},"content":{"rendered":"<p>Nel nuovo testo della <strong>legge di bilancio 2020<\/strong> sono contenute le prime novit\u00e0 che toccheranno i titolari di partita IVA in regime di <strong>flat tax<\/strong>: dal primo gennaio entrer\u00e0 in vigore la <strong>flat tax<\/strong> <strong>al 15%<\/strong> per i professionisti e al 5% per le start up, per i compensi che arrivano fino a 65 mila euro. L\u2019<strong>aliquota al 20%<\/strong> per i ricavi fra i 65 mila e i 100 mila euro sar\u00e0 invece cancellata. Ecco cosa c\u2019\u00e8 da sapere sulla <strong>flat tax Partite IVA per il 2020<\/strong>.<!--more--><\/p>\n<p>Sulla base della legge di bilancio 2019, la <strong>flat tax<\/strong> \u00e8 un\u2019imposta sostitutiva del <strong>15%<\/strong>, che viene applicata ai titolari di partita IVA che a fine anno riescono a mettere sul proprio <a href=\"https:\/\/www.sostariffe.it\/conto-corrente\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>conto corrente<\/strong><\/a> fino a 65 mila euro e che vengono chiamati forfettari.<\/p>\n<p>Contrariamente a quanto ci si poteva aspettare con la legge di bilancio 2020, il <strong>regime di flat tax al 15%<\/strong>, applicato sulle partite IVA non sar\u00e0 eliminato: come ha affermato il ministro dell\u2019economia Roberto Gualtieri ci saranno sicuramente delle correzioni su quelli che erano considerati punti critici. Per esempio, era stato ipotizzato che i contribuenti con il regime forfettario che ha la flat tax al 15%\u00a0avrebbero dovuto emettere <strong>fattura elettronica nel 2020<\/strong>.<\/p>\n<p>Non ci sar\u00e0, invece, l\u2019introduzione dell\u2019<strong>aliquota al 20%<\/strong> per chi fattura fra i 65 mila e i 100 mila euro. I contribuenti che dovrebbero aderirne ricadrebbero, dunque, nel regime ordinario al 22%. \u00c8 molto probabile che nei prossimi mesi vengano fuori ulteriori modifiche e restrizioni verso coloro i quali in questo momento hanno la possibilit\u00e0 di accedere al regime fiscale agevolato.<\/p>\n<p>Tra le ipotesi pi\u00f9 accreditate, che non ha ancora trovato riscontri concreti, si ha quella di <strong>ridimensionamento della flat tax<\/strong> attraverso un intervento che andrebbe a colpire le soglie di ricavi, riducendo il numero di persone che attualmente pu\u00f2 averne diritto in base al proprio reddito. Altre possibili novit\u00e0 potrebbero cambiare la percentuale dell\u2019aliquota attuale della <strong>flat tax<\/strong>, che passerebbe dal 15% al 20%.<\/p>\n<h2><strong>Flat tax 2020: cosa cambia<\/strong><\/h2>\n<p>I principali cambiamenti sulla <strong>partita IVA<\/strong> nel 2020 dovrebbe riguardare alcuni interventi sui criteri di accesso al regime fiscale. L\u2019obiettivo, che \u00e8 uno dei punti focali della strategia del Governo, \u00e8 quello di limitare al minimo o cercare di prevenire i <strong>comportamenti elusivi<\/strong> da parte dei contribuenti. Ci sar\u00e0 grande attenzione, per esempio, nei confronti delle <strong>partite IVA<\/strong> di coloro i quali per un anno non fatturano, ma poi tornano nel regime ordinario.<\/p>\n<p>Tra le azioni fiscali che si cercher\u00e0 di mettere in pratica, potrebbero esserci delle operazioni di riordino degli incentivi, l\u2019idea di <strong>abbandonare la flat tax<\/strong> e procedere con tutta una serie di revisioni su aliquote e agevolazioni. Al momento l\u2019unica applicazione certa rimane la permanenza della <strong>flat tax al 15%<\/strong> per le partite IVA in regime forfettario che non superino i 65 mila euro di fatturato lordo.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda i redditi compresi fra i 65 mila e i 100 mila, invece, la legge di bilancio dello scorso anno aveva previsto che sarebbe stata applicata un\u2019a<strong>liquota fiscale al 20%<\/strong>. La norma non dovrebbe pi\u00f9 entrare in vigore: non solo manca il lasciapassare da parte dell\u2019Unione europea, ma \u00e8 stato proprio l\u2019Esecutivo a decidere di seguire\u00a0questa strada.<\/p>\n<h2><strong>La partita IVA in Italia<\/strong><\/h2>\n<p>L\u2019innalzamento della soglia massima a <strong>65 mila per le partite IVA<\/strong> che possono essere tassate con la <strong>flat tax al 15%<\/strong>, introdotta dal Governo Lega-M5S, ha portato nell\u2019ultimo anno a un\u2019esplosione della partita IVA aperta in regime forfettario. Secondo la nota diffusa dall\u2019Osservatorio sulle partite IVA del Mef., nel primo semestre del 2019, c\u2019\u00e8 stata l\u2019attivazione di ben <strong>170.582 nuove partite IVA in regime forfettario<\/strong>, contro le 123.343 relative ai primi 6 mesi del 2018.<\/p>\n<p>Al dato, per\u00f2, si lega anche la possibilit\u00e0 di vedere incrementare i <strong>comportamenti elusivi<\/strong>: il nuovo Governo mira a fronteggiare questo genere di professionisti e piccoli imprenditori, ovvero chi dichiara poco o quasi niente nel corso di un anno, passando al regime di flat tax al 15%, e poi tornano improvvisamente a fatturare. Nella pratica si vorrebbe cercare di trasformare il sistema agevolato in ci\u00f2 che rappresentava, ovvero uno strumento per sostenere chi ha una<strong> piccola partita IVA<\/strong> ad avviare una nuova attivit\u00e0.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda il cosiddetto \u201cforfettone\u201d al 20% per i redditi fra i 65 e i 100 mila, sar\u00e0 eliminato perch\u00e9 non c\u2019\u00e8 la copertura necessaria. L\u2019ipotesi di estendere la <strong>fatturazione elettronica<\/strong> ai contribuenti in partita IVA con regime forfettario \u00e8 stata invece bocciata a Bruxelles in quanto questa tipologia di professionisti \u00e8 gi\u00e0 abbastanza gravata dalle tassazioni\u00a0e non sussiste la necessit\u00e0\u00a0di dover aggiungere altri tributi.<\/p>\n<h2><strong>I numeri della Partita IVA<\/strong><\/h2>\n<p>Quante sono le persone che saranno coinvolte nelle modifiche attive dal prossimo anno sul fronte <strong>flat tax e partita IVA<\/strong>? Si tratta di una platea di <strong>2 milioni di partite IVA<\/strong> che potrebbero subire uno dei seguenti interventi:<\/p>\n<ul>\n<li>ci potrebbe essere il ritorno ad alcune clausole di esclusione, come quelle che riguardano i dipendenti. Le clausole precedentemente in vigore prevedevano che i forfettari non potevano pagare i dipendenti oltre i 5 euro e non potevano acquistare beni strumentali per una cifra superiore ai 20 mila euro;<\/li>\n<li>l\u2019ipotesi di modificare delle soglie dei ricavi che, ad oggi, sono uniformate a 65 mila. Si potrebbe, qualora si decidesse di andare in questa direzione, tornare alle suddivisioni in base ai micro-settori di appartenenza, ovvero il sistema che usa i codici Ateco.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Al momento attuale, il <strong>gettito derivante dalle partite IVA<\/strong> \u00e8 buono: nei primi 8 mesi dell\u2019anno\u00a0si \u00e8 innalzato\u00a0del <strong>2,3%<\/strong>, con aumento pari a <strong>1.992 milioni di euro<\/strong>. \u00c8 cresciuta anche la componente di prelievo sugli scambi interni, del <strong>2,6%<\/strong>, che ha toccato 1.931 milioni di euro. \u00c8 diminuito, invece, dello 0,4%, il gettito dell\u2019IVA sulle importazioni, scendendo a -39 milioni di euro.<\/p>\n<h2><strong>Flat tax 2020: cosa succeder\u00e0<\/strong><\/h2>\n<p>Con il limite della <strong>flat tax al 15%<\/strong> imposto fino ai 65 mila euro ci sono di certo delle conseguenze a livello economico. La pi\u00f9 significativa \u00e8 legata al fatto che il Governo Conte-bis risparmierebbe <strong>2 miliardi di euro l\u2019anno<\/strong>. Resta ancora in sospeso l\u2019eventuale introduzione di limiti e correttivi anche ai contribuenti con flat tax sotto i 65 mila.<\/p>\n<p>Gli scenari possibili sono i seguenti:<\/p>\n<ul>\n<li>spostare il 15% dell\u2019aliquota applicata sulle partite IVA sotto i 65 mila al 20%, ma \u00e8 poco probabile che succeda, anche perch\u00e9 sarebbe molto penalizzante per le startup, che hanno un\u2019aliquota al 5%;<\/li>\n<li>introdurre una differenziazione del limite dei 65 mila euro, in base al tipo di attivit\u00e0 che si esercita. Per esempio, fino allo scorso anno c\u2019era un limite di 30 mila, per i commercianti di 50 mila e cos\u00ec via.<\/li>\n<li>un\u2019altra possibilit\u00e0 che si palesa \u00e8 quella legata alla reintroduzione dei limiti di erogazione di compensi a lavoratori dipendenti per chi \u00e8 in <strong>regime di flat tax<\/strong>, che fino allo scorso anno era di 5.000 euro, oppure sull\u2019acquisto di beni strumentali, che al momento \u00e8 valido per una cifra fino ai 20.000 euro annui;<\/li>\n<li>si ipotizza di creare una regola seconda la quale chi decide di uscire dal <strong>regime di flat tax<\/strong> non vi pu\u00f2 pi\u00f9 tornare: l\u2019obiettivo \u00e8 quello di rendere pi\u00f9 difficoltosa l\u2019evasione fiscale.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Chi sono le persone che saranno intercettate da questo cambio di regime? Si tratta, per la maggior parte di c<strong>ontributori con un\u2019et\u00e0 compresa fra i 40 e i 65 anni<\/strong>, con una quota significativa anche tra gli over 65, specialmente in regioni quali la Valle D\u2019Aosta, il Trentino Alto Adige, le Marche e il Piemonte. I <strong>giovani sotto i 30 anni<\/strong> non costituiscono neanche l\u2019<strong>1%<\/strong> del totale.<\/p>\n<p>La situazione colpir\u00e0 le regioni italiane in maniera differente: per esempio, in Lombardia, dove si registra la maggiore percentuale di <strong>partite IVA<\/strong> con ricavi annuali superiori a <strong>100 mila euro<\/strong>, gli effetti della manovra sulla<strong> flat tax<\/strong> non sarebbero particolarmente evidenti.<\/p>\n<h2><strong>Le misure contro l\u2019evasione fiscale<\/strong><\/h2>\n<p>Il tema <strong>partite IVA<\/strong> e <strong>flat tax<\/strong> non \u00e8 l\u2019unico punto in sospeso fra quelli che il Governo sta cercando di risolvere: le misure ipotizzate e previste al fine di\u00a0evitare l&#8217;incremento dell\u2019IVA nel 2020 sono tante e la difficolt\u00e0 maggiore consiste nel fatto di dover revisionare ci\u00f2 che \u00e8 stato messo in campo dai Governi precedenti. Sono tante le soluzioni che si sta cercando di realizzare a partire dal prossimo anno per contribuire in modo significativo alla <strong>riduzione dell&#8217;evasione fiscale<\/strong>, fra le quali per esempio ci sono:<\/p>\n<ul>\n<li>la <a href=\"https:\/\/www.sostariffe.it\/news\/tassa-sul-contante-come-scegliere-la-carta-di-credito-giusta-293618\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>tassa sul contante<\/strong><\/a> e il meccanismo del <strong>cashback<\/strong>, con l\u2019ipotesi di un\u2019aliquota differente per chi predilige i pagamenti elettronici e l\u2019idea di restituire una percentuale di IVA sugli acquisti effettuati con bancomat o carte di credito;<\/li>\n<li>la\u00a0<a href=\"https:\/\/www.sostariffe.it\/news\/lotteria-degli-scontrini-come-funziona-293939\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>lotteria degli scontrini<\/strong><\/a>, un altro strumento che dovrebbe da un lato cercare di incentivare l\u2019utilizzo della moneta elettronica, dall\u2019altro combattere l\u2019evasione fiscale grazie al meccanismo della lotteria. Gli scontrini emessi permetteranno di partecipare all\u2019estrazione di premi: chi paga con bancomat e carta di credito ha una possibilit\u00e0 doppia di poterli vincere.<\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel nuovo testo della legge di bilancio 2020 sono contenute le prime novit\u00e0 che toccheranno i titolari di partita IVA in regime di flat tax: dal primo gennaio entrer\u00e0 in vigore la flat tax al 15% per i professionisti e al 5% per le start up, per i compensi che arrivano fino a 65 mila [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":83,"featured_media":294098,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[3889,1104],"tags":[],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sostariffe.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/294082"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sostariffe.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sostariffe.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sostariffe.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/83"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sostariffe.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=294082"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.sostariffe.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/294082\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":335606,"href":"https:\/\/www.sostariffe.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/294082\/revisions\/335606"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sostariffe.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/294098"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sostariffe.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=294082"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sostariffe.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=294082"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sostariffe.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=294082"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}