{"id":284788,"date":"2019-04-08T10:04:07","date_gmt":"2019-04-08T08:04:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sostariffe.it\/news\/?p=284788"},"modified":"2024-02-13T19:12:07","modified_gmt":"2024-02-13T18:12:07","slug":"disdetta-adsl-e-fibra-quando-cambio-operatore-internet-devo-pagare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sostariffe.it\/news\/disdetta-adsl-e-fibra-quando-cambio-operatore-internet-devo-pagare-284788\/","title":{"rendered":"Disdetta Adsl e Fibra: quando cambio operatore internet devo pagare?"},"content":{"rendered":"<p>Quando si cambia operatore di <b>telefonia fissa<\/b> e <b>Internet<\/b>, in genere, non si deve pagare nulla; il discorso per\u00f2 cambia quando si sceglie una nuova tecnologia, come la fibra <b>Fiber to the Home<\/b> al posto dell\u2019ADSL o della fibra FTTC\/FTTS. Qui di seguito, tutti i dettagli sugli eventuali <b>costi<\/b> e le modalit\u00e0 per evitarli.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<h2><b>Il cambio operatore, mai cos\u00ec facile<\/b><\/h2>\n<p>In questi mesi la concorrenza nel campo delle <b>connessioni a Internet<\/b> \u00e8 agguerrita come non mai: gli operatori sono tanti e i prezzi sempre pi\u00f9 bassi, con la possibilit\u00e0 di <b>navigare a velocit\u00e0 fino a poco tempo fa impensabili<\/b> e offerte che, per invogliare i potenziali clienti, aggiungono sempre nuovi servizi: dalle telefonate tutte incluse, senza nemmeno lo scatto alla risposta, fino ai <b>mesi omaggio<\/b> o allo sconto per i contenuti tv in streaming, da <b>Netflix<\/b> a <b>Sky<\/b>.<\/p>\n<p>Naturale, quindi, che ci sia molto movimento, perch\u00e9 anche i clienti pi\u00f9 pigri hanno compreso che, grazie alle strategie promozionali con il primo anno o i primi due anni <b>di canone a prezzi speciali<\/b>, \u00e8 decisamente conveniente cambiare anche abbastanza spesso l\u2019operatore, per approfittare via via delle offerte per i nuovi clienti.<\/p>\n<p>Una pratica che potrebbe quindi essere molto costosa se ci fossero degli effettivi costi per il cambio operatore: fortunatamente non \u00e8 cos\u00ec, e <b>cambiare il fornitore della nostra connessione non ha alcun tipo di costo<\/b>. C\u2019\u00e8 per\u00f2 un\u2019eccezione.<\/p>\n<h2><b>Il vero problema: il cambio di tecnologia<\/b><\/h2>\n<p>Il discorso infatti cambia quando si parla di \u201c<b>cambio di tecnologia<\/b>\u201d. Prima, per\u00f2, \u00e8 meglio ricapitolare brevemente quali sono i tipi di connessione a Internet oggi possibili in Italia.<\/p>\n<p>L\u2019<b>ADSL <\/b>\u00e8 la tecnologia pi\u00f9 vecchia e pi\u00f9 lenta, con una velocit\u00e0 di download che non supera i <b>20 Mbit\/s<\/b>. Utilizza lo stesso collegamento in rame del telefono, e quindi oltre ad avere evidenti limiti fisici \u00e8 soggetta a frequenti disconnessioni; in molti casi, per\u00f2, \u00e8 l\u2019unica opportunit\u00e0 possibile per collegarsi alla Rete, considerando che la cablatura con <a href=\"https:\/\/www.sostariffe.it\/internet-casa\/offerte-fibra-ottica\/\"><b>fibra ottica<\/b><\/a> ha raggiunto soltanto un numero limitato di citt\u00e0 mentre la connessione telefonica \u00e8 molto pi\u00f9 diffusa.<br \/>\n<a class=\"green-cta\" style=\"width: 300px; height: 30px; line-height: 30px; font-size: 15px;\" title=\"recesso e passaggio a FTTH\" href=\"https:\/\/www.sostariffe.it\/confronto-offerte-adsl\/\">Confronta le offerte ADSL e fibra <span style=\"text-align: right;\">\u00bb<\/span><\/a><br \/>\nCon velocit\u00e0 paragonabili a un\u2019ADSL c\u2019\u00e8 anche la connessione <b>Internet wireless<\/b>, che richiede l\u2019installazione di antenne esterne e permette anche a chi non \u00e8 raggiunto nemmeno dalla comune linea telefonica di navigare su Internet a velocit\u00e0 che arrivano intorno ai 20-30 Mbit\/s (di solito con maggiore aderenza tra la velocit\u00e0 dichiarata dall\u2019operatore e quella effettiva).<\/p>\n<p>Per quanto riguarda la fibra ottica, invece, ne esistono fondamentalmente due variet\u00e0: la <b>FTTC<\/b> o <b>FTTS<\/b> (acronimo rispettivamente di Fiber to the Cabinet o Fiber to the Street) e la FFTH (Fiber to the Home). La differenza fondamentale tra queste due tecnologie \u00e8 che nel primo caso la fibra ottica viene portata soltanto <b>fino all\u2019armadio stradale<\/b>, da cui poi si dipartono i cavi in rame della linea telefonica; con la fibra ottica FTTH, \u201cfino a casa\u201d, i cavi in fibra arrivano fino al domicilio del cliente.<\/p>\n<p>Il primo approccio \u00e8 quello che comporta meno lavori per la <b>cablatura<\/b>, visto che non \u00e8 necessario portare la fibra in ogni singolo appartamento; il secondo invece \u00e8 pi\u00f9 complesso e pi\u00f9 lento da installare, e per questo la FTTH \u00e8 meno diffusa della FTTC o FTTS, per quanto gli operatori negli ultimi anni abbiano investito molto per far arrivare la fibra \u201cvera\u201d nelle case.<\/p>\n<p>Da un punto di vista delle performance, quella della fibra FTTC o FTTS dipendono molto dalla <b>vicinanza dell\u2019armadio stradale<\/b>: se \u00e8 nei pressi, allora la connessione pu\u00f2 arrivare molto vicino ai 100 o 200 Mbit\/s promessi dall\u2019operatore, a patto che non ci siano altri difetti della linea; altrimenti, le prestazioni possono essere anche parecchio inferiori.<\/p>\n<p>Viceversa, per la FTTH non possono esserci ostacoli di sorta causati dal vecchio collegamento in rame, e la fibra pu\u00f2 operare davvero \u201ca piena potenza\u201d, arrivando a <b>1 Gbit\/s<\/b>.<\/p>\n<p>Il problema, quando si cambia operatore, non \u00e8 quindi tanto il passaggio da un fornitore del servizio all\u2019altro quando l\u2019eventuale cambio di tecnologia, ad esempio da FTTS a FFTH perch\u00e9 la propria casa \u00e8 stata finalmente cablata e si desiderano le performance superiori offerte dalla \u201cvera\u201d fibra ottica. Vediamo insieme che cosa significa.<\/p>\n<h2><b>Quando si deve pagare per cambiare operatore<\/b><\/h2>\n<p>Per cominciare va detto che il <b>passaggio da ADSL <\/b>a <b>un\u2019altra ADSL<\/b> oppure <b>da ADSL<\/b> a <b>FTTS\/FTTC<\/b> non rende obbligatoria alcuna cessazione di linea. In accordo con la legge Bersani sulle privatizzazioni e i successivi decreti, infatti, basta <b>stipulare il contratto con il nuovo provider<\/b> e questo si occuper\u00e0 di tutto, compreso annullare il contratto con l\u2019operatore precedente, snellendo di molto le procedure. Questo perch\u00e9 l\u2019ADSL e la FTTS\/FTTC, almeno per quanto riguarda l\u2019ultimo tratto, sfruttano la stessa tecnologia, ovvero il cavo in rame.<\/p>\n<p>Le noti dolenti arrivano quando si passa dall\u2019ADSL o da una FTTS\/FTTC alla FTTH, che \u00e8 appunto tutt\u2019altra cosa (\u00e8 necessario cablare la casa, portare la fibra fino al domicilio, effettuare il collaudo e cos\u00ec via, operazioni che di solito richiedono un po\u2019 di tempo), oppure da un provider Internet wireless a FTTH. L\u2019utente deve quindi effettuare una <b>disdetta per la cessazione della linea<\/b>, altrimenti il rischio \u00e8 quello di dover pagare una doppia bolletta, sia quella del precedente contratto che quella riferita alla nuova linea.<\/p>\n<h2><b>Come si effettua la disdetta della linea telefonica<\/b><\/h2>\n<p>A differenza dei cambi operatore che non comportano il passaggio da una tecnologia all\u2019altra \u2013 e per i quali, come detto, \u00e8 il nuovo operatore a effettuare tutte le operazioni previste \u2013 questo genere di \u201c<b>switch<\/b>\u201d non pu\u00f2 essere effettuato dal provider oppure da un intermediario come <b>SosTariffe.it<\/b>: vengono infatti richiesti, per la cessazione della linea, dei dati come la carta di identit\u00e0 che devono essere forniti direttamente dall\u2019intestatario della linea.<\/p>\n<p>Per effettuare la disdetta, ci sono due modi: o comporre una <b>lettera di recesso<\/b> da inviare all\u2019operatore, o compilare in tutte le sue parti un <b>modulo prestampato<\/b> che si trova di norma in un\u2019apposita pagina del sito del fornitore del servizio e spedirlo, includendo gli estremi del contratto e tutti i documenti richiesti, tra cui appunto quelli d\u2019identit\u00e0.<\/p>\n<p>In genere la lettera o il modulo vanno spediti tramite una <b>raccomandata con ricevuta di ritorno<\/b> all\u2019indirizzo indicato o con la <b>PEC<\/b>, ma \u00e8 meglio anche inviare i documenti via mail, se \u00e8 previsto un indirizzo apposito per questo genere di pratiche, per far s\u00ec che le procedure abbiano una decorrenza immediata (in alcuni casi \u00e8 ancora necessario mandare il fax).<\/p>\n<h2><b>Quanto tempo ci vuole per il cambio operatore<\/b><\/h2>\n<p>Un problema non indifferente quando si cambia tecnologia per la connessione a Internet \u00e8 appunto quello dei <b>tempi<\/b>. Se la tecnologia \u00e8 la stessa, infatti, fino al preciso momento in cui si \u00e8 serviti dal nuovo operatore ci si pu\u00f2 continuare ad avvalere di quello vecchio, senza interruzioni. Se invece si \u00e8 costretti a disdire il proprio contratto perch\u00e9 si passa alla FTTH, il rischio \u00e8 di rimanere anche <b>parecchi giorni senza la possibilit\u00e0 di collegarsi a Internet<\/b>.<\/p>\n<p>Per questo ci sono fornitori del servizio, come ad esempio Vodafone, che al momento della stipula del contratto inviano al nuovo cliente una <b>SIM dati<\/b> che consente di collegarsi con la nuova rete utilizzando un modem portatile o lo slot di tablet e simili: non \u00e8 proprio la stessa cosa rispetto a un cavo Ethernet saldamente collegato al computer, ma perlomeno si evita il blackout totale che si rischia in altri casi.<\/p>\n<h2><b>I costi di recesso<\/b><\/h2>\n<p>Il cambio operatore sulla stessa tecnologia non costa quindi nulla, ma il passaggio alla FTTH, oltre a essere pi\u00f9 laborioso, comporta anche il pagamento di determinati <b>costi<\/b>.<\/p>\n<p>Per prima cosa, trattandosi a tutti gli effetti di un recesso da un\u2019utenza, l\u2019operatore pu\u00f2 richiedere il pagamento di un <b>contributo per la chiusura della pratica<\/b>; se si \u00e8 chiuso il contratto prima del termine minimo stabilito nelle clausole (massimo 24 mesi) si \u00e8 soggetti anche al pagamento di una piccola <b>penale<\/b>, che per\u00f2, secondo le decisioni dell\u2019Agcom, deve essere proporzionata al singolo canone, e quindi di solito ammonta a una manciata di euro.<\/p>\n<p>Attenzione perch\u00e9 il recesso per il passaggio a un\u2019altra linea pu\u00f2 essere molto costoso quando viene effettuato mentre si beneficia di una promozione speciale. Sono diversi, infatti, gli operatori che non fanno pagare i costi di attivazione ai nuovi clienti, oppure che praticano uno sconto anche considerevole al primo canone. Questo tipo di contratti dice chiaramente che questi \u201cbonus\u201d hanno effetti soltanto quando si rispetta il <b>termine minimo di permanenza<\/b> presso l\u2019operatore, altrimenti questo pu\u00f2 richiedere il pagamento del prezzo pieno dei canoni gi\u00e0 pagati, i costi di attivazione e cos\u00ec via.<\/p>\n<p>Anche qui per fortuna arriva in aiuto l\u2019Agcom, che ha stabilito l\u2019illegittimit\u00e0, per gli operatori, di chiedere questo genere di pagamenti sempre e soltanto in formula unica; ora infatti \u00e8 permesso <b>rateizzare<\/b> (fermo restando che il pagamento tutto in una volta \u00e8 sempre previsto per il cliente che lo preferisse).<\/p>\n<p>Un modo per evitare di dover spendere qualcosa \u00e8 quello di richiedere al proprio operatore il passaggio dalla fibra FTTC\/FTTS o in qualche caso perfino dall\u2019ADSL <b>alla fibra FTTH<\/b>, una volta che questa \u00e8 arrivata nella zona del cliente; di solito \u00e8 gratuito, ed evita di doversi perdere in questioni dalle lunghe tempistiche e, come si \u00e8 visto, potenzialmente anche molto costose.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando si cambia operatore di telefonia fissa e Internet, in genere, non si deve pagare nulla; il discorso per\u00f2 cambia quando si sceglie una nuova tecnologia, come la fibra Fiber to the Home al posto dell\u2019ADSL o della fibra FTTC\/FTTS. 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