Wind: le nozze con H3G passano attraverso il rimborso anticipato delle obbligazioni?

È ormai, da mesi, più di una voce. Wind e H3G Italia potrebbero unirsi per formare un grande operatore europeo di telefonia mobile, anche se le smentite sono continue; in ogni caso prima sarà necessario provvedere all’ingente debito rimasto a carico del terzo operatore italiano, controllato dai russi di Vimpelcom: a oggi, 14,5 miliardi di dollari.

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Rimborso anticipato e rifinanziamento per quattro obbligazioni high yield

È stato pertanto varato un piano di revisione finanziaria che attraverserà varie tappe, e che allo stato attuale prevede il rimborso anticipato di quattro obbligazioni high yield senior unsecured in dollari e in euro, con scadenza al 2017, per oltre quattro miliardi di dollari. Queste obbligazioni verranno rifinanziate attraverso l’emissione di nuovi prestiti obbligazionari garantiti, ma una parte la farà anche la stessa VimpelCom, pronta a un’iniezione di liquidità pari a circa 695 milioni di dollari.
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Senza l’operazione di rifinanziamento, le obbligazioni Pik (pay-in-kind) avrebbero infatti dovuto pagare a luglio il primo coupon cash. Una situazione poco in linea con la nuova struttura finanziaria di Wind, danneggiata, come del resto tutti gli altri operatori mobile italiani, da un’estenuante guerra dei prezzi. Non è un segreto infatti che la via del contenimento dei costi finanziari diventerà quella obbligata per tutti i fornitori, a causa del restringimento dei margini operativi e del calo continuo delle tariffe telefoniche anche in un settore come quello del roaming internazionale.

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