Wekiwi in 1^ linea per l’abolizione degli oneri di sistema in bolletta

Wekiwi si schiera contro la continua crescita della bollette energetiche lanciando una petizione online che mira all’abolizione degli oneri di sistema, una consistente fonte di spesa per i consumatori, sia residenti che non residenti. Vediamo, quindi, quali sono le ragioni che hanno spinto Wekiwi ad aprire questa petizione online per portare all’abolizione degli oneri di sistema dalle bollette energetiche. 

Wekiwi lancia una petizione online per richiedere l'abolizione degli oneri di sistema dalle bollette energetiche

Wekiwi, uno dei principali fornitori di energia elettrica e gas naturale in Italia, si schiera in modo deciso contro gli oneri di sistema in bolletta richiedendone, tramite una petizione online, l’abolizione. Le motivazioni alla base di questa richiesta sono semplici e puntano a gettare le basi per un importante cambiamento dell’intero sistema energetico.

Se vuoi partecipare alla petizione puoi farlo qui.

Le bollette energetiche sono solo in parte legate all’effettivo consumo energetico degli utenti. Ad ogni bolletta, infatti, i consumatori devono affrontare tanti oneri aggiuntivi che fanno lievitare i costi andando a ridurre l’importanza del risparmio energetico e, quindi, penalizzando gli utenti virtuosi. 

Gli oneri di sistema comprendono diverse voci di costo che sono correlate ad attività di interesse generale e non al consumo energetico dell’utente. Wekiwi, con la sua petizione, richiede la realizzazione di una nuova bolletta, più semplice e chiara, che non includa nuovi oneri volti ad incrementare l’importo complessivo per i consumatori finali.

Con il sistema attuale, gli utenti hanno la possibilità di controllare solo una porzione ridotta delle bollette energetiche, ad esempio con comportamenti virtuosi tesi al risparmio energetico ed all’eliminazione degli sprechi o scegliendo di sottoscrivere l’offerta più conveniente per l’energia. Il peso degli oneri di sistema è considerevole e, come ritiene Wekiwi, va a minimizzare l’importanza del risparmio energetico e di un’attenta gestione delle proprie forniture.

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Cosa sono gli oneri di sistema

ARERA, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, nel suo “atlante del consumatore” definisce gli oneri di sistema come “gli importi fatturati per coprire i costi relativi ad attività di interesse generale per il sistema elettrico/gas, e che vengono pagati da tutti i clienti finali del servizio elettrico/gas”.

Le tariffe legate agli oneri di sistema vengono aggiornate a cadenza trimestrale. Per quanto riguarda l’elettricità, gli oneri sono composti da una quota energia (euro/kWh), una quota potenza (euro/kW/anno), non applicata alle abitazioni ed una quota fissa (euro/anno) non applicata alle abitazioni di residenza anagrafica. Per il gas, invece, gli oneri comprendono una quota fissa (euro/anno) ed una quota energia (euro/smc)

Il prezzo complessivo che viene applicato in bolletta ai consumatori comprende diverse voci sia per l’energia elettrica che per il gas naturale. Queste componenti non sono correlate al consumo diretto di energia o all’esistenza di una fornitura attiva ma coprono diversi aspetti del settore energetico caratterizzandosi, spesso, come vere e proprie forme di sostengo a cui i consumatori sono obbligati ad aderire per poter accedere all’energia.

Per quanto riguarda l’energia elettrica, questa voce comprende, dal gennaio del 2018, le componenti Asos (oneri generali relativi al sostegno delle energie da fonti rinnovabili e alla cogenerazione CIP 6/92) e ARIM (rimanenti oneri generali come la messa in sicurezza del nucleare, le agevolazioni tariffarie riconosciute per il settore ferroviario, il sostegno alla ricerca di sistema e le coperture per il bonus elettrico). Per il gas, invece, troviamo le voci  RE (risparmio energetico), UG2 (compensazione dei costi di commercializzazione), UG3 (recupero oneri di morosità per gli esercenti i servizi di ultima istanza) e GS (bonus gas).

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