Web tv: cresce sempre di più in Italia la pay tv on demand

È il sogno di tante persone: vedere il film che vogliamo sulla tv tramite internet, senza dipendere della programmazione televisiva che tante volte non è variegata. Ecco cosa vuol dire pay tv via internet, un fenomeno che è in piena crescita in tutto il mondo e, pur lentamente, anche in Italia. In autunno, la nuova piattaforma on demand di Anica.

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Il cinema potrebbe essere la chiave per favorire lo sviluppo della pay tv via internet in Italia. L’offerta cinematografica della programmazione televisiva, infatti, è spesso povera e ripetitiva.

Inoltre, il cinema si adatta molto bene alle caratteristiche del servizio “on demand”.

Questo vuol dire potere usufruire di una vera e propria videoteca, all’interno della quale si possono scegliere i film preferiti o quelli non ancora visti, anziché guardare sulla tv tradizionale lo stesso film per l’ennesima volta. In effetti, il chiaro predominio di Sky sul settore pay tv e il successo di Sky on Demand e Chili Tv (spin off di Fastweb che è sempre più diffuso), dimostrano che il settore è in evidente crescita.

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In questa maniera, gli operatori italiani del settore pay tv tramite internet ritengono che si tratta di un fenomeno che nel breve periodo potrebbe diventare un boom.

Quest’autunno infatti l’Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive e multimediali (Anica) farà il suo ingresso nel settore del cinema on demand tramite pay tv.

La proposta non ha ancora un nome definito, ma il Presidente di Anica Riccardo Tozzi (responsabile anche di una delle più note case di produzione cinematografica, Cattleya) ha recentemente annunciato la notizia, assicurando che “Abbiamo superato finalmente i problemi che ci impedivano il lancio: molte case di distribuzione avevano infatti accordi esclusivi con emittenti televisive”.

Quest’iniziativa dunque sarebbe l’alternativa italiana ai canali di distribuzione online che si trovano attualmente sul mercato, e che sono quasi tutti stranieri (iTunes di Apple, Xbox di Microsoft e Playstation di Sony).

Con il vantaggio di una posizione piuttosto istituzionale nel settore del cinema, e un ottimo rapporto con le case di produzione cinematografica, Anica ce la può fare.

L’unica vera sfida è piuttosto tecnologica, dato che le compagnie sopramenzionate hanno puntato sopratutto a migliorare la portabilità della pay tv.

In effetti, i film acquistati su Sky on Demand o Chili Tv possono essere visti non solo sulla tv, ma anche sul computer o il tablet.

Tuttavia, Anica è ottimista e le previsioni sono positive per l’intero settore: si passerebbe dai 20 milioni di euro del 2011 ai 600 nel 2016.

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