Voli low cost, prezzi in rialzo: è la fine dei biglietti super economici?

I biglietti aerei dei celebri voli low cost costano sempre di più. Colpevole il caro carburante, ma anche l’aumento dei costi opzionali. Le compagnie di bandiera d’altronde propongono sempre più promozioni e biglietti più economici. E c’è chi preferisce non dover correre per trovare un posto a bordo, oppure non soffrire per rispettare il peso consentito del bagaglio. Tanto meglio se l’aereo arriva all’aeroporto principale della città di arrivo. Sarà la fine dei voli low cost?

E' la fine dei voli low cost?
Ryanair costa sempre di più

I voli low cost si sono trasformati negli ultimi anni, diventando più complessi e con costi più elevati. La notizia di questi giorni riguarda Ryanair, la compagnia aerea low cost più famosa.

Michael O’Leary, amministratore delegato di Ryanair ha annunciato che per il 2014 la compagnia prevede di guadagnare non più di 550 milioni di euro, ovvero 50 milioni di euro in meno dei previsti; e così, il titolo è crollato in Borsa. Tuttavia, non si parla di perdite, ma soltanto di una riduzione degli utili.

In effetti, la compagnia continua a beneficiare di un margine sui ricavi di circa il 12%, e il settore del trasporto aereo è sempre in crescita.

Probabilmente i minori recavi previsti non siano altroché l’effetto della concorrenza: Ryanair mantiene il primato tra le low cost in Europa con 81 milioni di passeggeri l’anno, ma non è più l’unica compagnia low cost.

EasyJet ad esempio, ha trasportato nell’ultimo anno 58 milioni di passeggeri, e le previsioni per l’anno prossimo parlano di 530-570 milioni di euro di ricavi. E oltre a EasyJet, ci sono almeno altre 30 compagnie low cost in Europa.

Quanto sono importanti gli svantaggi dei low cost?

Sicuramente, il furore iniziale di viaggiare in voli low cost un po’ si spento. Da un lato perché ormai i mitici biglietti a pochi euro non si trovano più (e tanto meno quei voli per pochi centesimi che si potevano trovare nel 2007); in effetti, il prezzo medio di un biglietto Ryanair è di 42 euro.

Ma l’entusiasmo è calato anche perché gli svantaggi del low cost a volte pesano molto nella decisione finale.

Ad esempio, il lungo viaggio da percorrere in autobus da un aeroporto molto lontano – o direttamente in un’altra città – rispetto la città alla quale si vuole arrivare. Pesanti anche gli orari di decollo e di arrivo notturni, sopratutto quando si devono raggiungere aeroporti collegati male con il centro delle città; il poco entusiasmo rimanente sicuramente si spegne del tutto durante la corsa per la conquista del posto a bordo.

C’è chi paga un extra per scegliere il posto, oppure per evitare le lunghe code prima dell’imbarco, ma questi costi possono influire abbastanza nel prezzo finale del biglietto.

Per non parlare del maggior problema di tutti: il bagaglio. A volte è molto difficile mettere tutto nel bagaglio a mano, ad esempio il pc, le macchine fotografiche o gli acquisti nell’aeroporto.

Imbarcare la valigia è possibile, ma i prezzi del bagaglio fatturato salgono sempre di più: se si decide di imbarcare una valigia di 20 kg con Ryanair dopo aver acquistato il biglietto (ma comunque prima di arrivare all’aeroporto) occorre aggiungere 40 euro al prezzo del biglietto. Un costo aggiuntivo che può superare il prezzo originale del biglietto.

Per tutti questi motivi, c’è chi si è stancato dei low cost, e preferisce l’arrivo in aeroporti meglio collegati, più disponibilità di orari, un bagaglio da non pesare con il bilancino, e la possibilità di avere un posto numerato scelto in anticipo.

Sopratutto adesso, che le grandi compagnie tradizionali offrono sconti e prezzi più bassi, per evitare di chiudere i numeri in rosso come è già successo a British Airways e Air France.

La concorrenza, quindi, e le esigenze di viaggiatori meno coraggiosi hanno fatto crescere i prezzi del low cost, e spinto anche le compagnie di bandiera a tentare la conquista del viaggiatore amante del risparmio.

In ogni caso, i consumatori ci guadagneranno: se il vecchio low cost è alla fine, probabilmente nascerà un nuovo low cost, più comodo ma con prezzi concorrenziali.

 

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