Video in vacanza: come non perdersi serie TV e film su smartphone

Piccola guida per non rinunciare al piacere di guardare film, serie, spettacoli, cartoni animati con i propri dispositivi neanche durante l’estate, sfruttando le app migliori e le offerte per Internet mobile degli operatori. Tempo libero, interfacce realizzate con cura e connessioni 4G sempre più veloci aiutano a superare le limitazioni del passato: basta non esagerare.

Come orientarsi tra streaming, visione offline, 3G e 4G

Le vacanze, il momento migliore

Abbandonata la Gazzetta dello Sport, dimenticata la Settimana Enigmistica, rimasto ancora in valigia l’ultimo, ponderoso, Premio Strega: al massimo, in versione e-book. Sotto l’ombrellone spuntano invece smartphone e tablet, rigorosamente dotati di cover anti-sabbia e anti-salsedine – ma anche no, se si tratta di un impermeabile Samsung Galaxy S7 – per un altro tipo di attività tra un bagno e l’altro: non perdersi neanche una puntata della propria serie tv preferita.

Discorso analogo, ovviamente, per chi va in montagna, al lago, visita una città d’arte. In hotel o dopo la gita, le (ormai generose) offerte di telefonia mobile includono sufficiente traffico dati per lo streaming video senza troppi pensieri. E poi d’estate il tempo libero è tanto. L’unico rischio, per chi esagera, è di finire i GB in dotazione ed essere condannato ai famigerati 32 Kbps di navigazione fino al 31 del mese, un supplizio tantalico a cui perdere del tutto il telefono durante un tuffo o un’ascesa è forse un’alternativa più piacevole.

Lo streaming: le basi

I servizi per lo streaming in Italia sono ormai piuttosto numerosi, sull’esempio di Netflix che però da noi è arrivato per ultimo, lo scorso ottobre. NOW TV (l’ex Sky Online), Infinity/Premium Online, TIMvision e appunto Netflix, che probabilmente vanta la migliore interfaccia, sono i nomi di riferimento. Il concetto di streaming è semplice: il flusso di dati audio e video che costituisce un contenuto – che si tratti di un film, di una serie tv o dell’ultima puntata di MasterChef – viene riprodotto man mano che arriva a destinazione, dopo essere stato selezionato, il più delle volte, on demand, cioè senza rifarsi a un palinsesto fisso ma scegliendo “alla carta” ciò che interessa. L’alternativa è lo streaming live (ad esempio con l’app della Rai, perfetta, ad esempio, per guardarsi in tutta tranquillità le Olimpiadi).

Le variabili dello streaming

Sono fondamentalmente due: il consumo e la velocità necessaria. Il traffico in dotazione ogni mese (oppure ogni quattro settimane, come ormai sta diventando lo standard) è indicato in Gigabyte, di solito da 1 o 2 fino a 20 per gli abbonamenti più costosi. Ad esempio, un’ora di visione ininterrotta con Netflix consuma 1 GB di dati in risoluzione standard e 3 GB ad alta definizione.

Per quanto riguarda la velocità necessaria, invece, è quella che garantisce che i contenuti arrivino sul dispositivo almeno alla stessa velocità con cui li stiamo guardando. È misurata in Mbit/s, ovvero Megabit al secondo. In genere, per la trasmissione in Full HD, ovvero alta risoluzione (1920 x 1080 pixel), sono necessari almeno 4,5 Mbit/s; per una pur dignitosa alta risoluzione, da 1280 x 720 pixel, 2 Mbit/s. Per sapere se la nostra connessione è sufficiente basta ricordare che il 3G, lo standard ancora più diffuso, si aggira intorno ai 5-8 Mbit/s a seconda dell’operatore, mentre il 4G in Italia ha una media di 15 Mbit/s, con picchi anche molto più alti.

Non è tutto oro quello che luccica, però: quando si hanno poche “tacche”, il rischio è che si riceva poco e male, soprattutto in zone impervie. Per l’inerente latenza, o scarsa reattività, della Rete, le applicazioni di solito usano la memoria di buffering, che contiene limitate porzioni di contenuto già scaricate ma non ancora viste. Se la connessione è costantemente troppo lenta, finisce anche il buffering (che, a dispetto di quel che si sente dire in giro, in realtà è un modo per migliorare la qualità della visione) e il video si interrompe. Inevitabilmente sul più bello.

Va ricordato poi che esistono delle offerte apposta per gli appassionati di cinema, che già comprendono un catalogo ad hoc: un esempio è All Inclusive Movies di Wind, che costa 16 euro ogni 4 settimane e dà diritto a 500 minuti veri verso tutti, 500 SMS e 2 GB di traffico (3 GB per chi è Under 30), e in più include anche 4 film in alta definizione del catalogo Wuaki.tv. In più c’è la possibilità di acquistare il Chromecast di Google a 0 euro al mese per lo streaming in tv (ad esempio quella dell’hotel, se ha una porta HD) dei propri contenuti sullo smartphone.
Scopri All Inclusive Movies

Consigli per godersi i video in vacanza

  1. Assicurarsi che la meta delle proprie vacanze abbia perlomeno una ricezione 3G decente. Altrimenti ci si può organizzare per la visione offline (vedi qui sotto)
  2. Valutare con attenzione l’applicazione migliore e il catalogo più adatto alle proprie esigenze: per esempio, Netflix è ottima per le serie TV (soprattutto se si scelgono titoli meno conosciuti) ma ancora un po’ debole sui film.
  3. Se non si è maniaci del dettaglio – e in mobilità non è ancora il caso di esserlo – è possibile scegliere una modalità di visione di qualità più bassa. Ad esempio, sempre Netflix consuma 0,7 GB all’ora con la modalità “medium” e solo 0,3 GB all’ora con la “low”. Un compromesso accettabile.
  4. Scegliere uno smartphone o un tablet che garantiscano buoni angoli di visione e una sufficiente luminosità dello schermo anche sotto il sole, visto che la visione outdoor su un display di bassa qualità può essere molto frustrante.
  5. Portarsi dietro una batteria supplementare portatile, da più mAh possibile: ce ne sono ormai a sufficienza, con un costo di una ventina di euro, per ricaricare il telefono anche cinque o sei volte.

L’alternativa: la visione offline

Se si pensa che agosto sia il momento giusto per capire che cos’è quel Breaking Bad di cui tutti hanno parlato per anni, sottoponendosi a un forsennato binge watching di tutte e cinque le stagioni nel giro di un paio di settimane, forse lo streaming non è la soluzione migliore. C’è però un’alternativa: sfruttare la capienza degli smartphone e dei tablet, che ormai arrivano a 128 GB (e anche oltre, grazie alle schede microSD), per la visione offline, cioè anche con Internet disattivato.
Scopri le offerte streaming
È possibile scegliere questa modalità o caricando dal proprio computer al dispositivo i video già in possesso, prima della partenza, con il cavo o attraverso un servizio di cloud computing (soluzione più lenta, a meno di non avere fibra ottica con almeno 10-20 Mbps in download); oppure scegliendo quelle app, ad esempio Infinity, che permettono di scaricare sul dispositivo il contenuto in catalogo per poi rivederlo più tardi. Chiaro, ci vuole un po’ più di preparazione, ma in questo modo una volta in vacanza non si intacca il proprio traffico mensile e non si hanno problemi di scarsa connessione. E magari, con un po’ di fortuna, c’è anche la scusa del brutto tempo.

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