Via al microcredito per imprese con parte degli stipendi dei parlamentari

Prende finalmente forma l’idea annunciata nel 2013 dai parlamentari del Movimento 5 Stelle di costituire un fondo per il microcredito a favore delle piccole e medie imprese finanziato volontariamente con parte degli stipendi dei parlamentari. La presentazione ufficiale del progetto è avvenuto lo scorso 4 marzo.

Prestiti fino a 25 mila euro, con possibile integrazione fino a 35 mila euro

All’iniziativa hanno aderito 130 parlamentari del Movimento 5 Stelle, che devolvendo parte dello stipendio da parlamentare e la diaria non spesa, hanno raccolto 10 milioni di euro. La presentazione ufficiale è avvenuta mercoledì scorso al mercato di Testaccio a Roma, dove sono state illustrate le caratteristiche del fondo.

Il microcredito consisterà nell’erogazione di un piccolo prestito destinato alle piccole e medie imprese dell’ammontare massimo di 25 mila euro, con possibile integrazione fino a 35 mila, a tassi molto bassi su un termine fino a 7-10 anni

Si stima che potranno essere duemila le imprese che potranno beneficiarne immediatamente, mentre per poi “crescere a ritmo di un’impresa al giorno per dieci anni”.

Il fondo è istituito presso il Ministero dello Sviluppo economico e per accedervi è sufficiente rivolgersi allo Sportello dei Consulenti del lavoro della propria provincia.
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Chi può beneficiarne?

Possono accedere al fondo persone fisiche e società che vogliano intraprendere una nuova attività imprenditoriale o che abbiano un’impresa da meno di 5 anni. Per quanto riguarda i requisiti soggettivi, possono presentare richiesta:

  • microimprese fino a 5 dipendenti
  • società a responsabilità limitata semplificata e cooperative fino a 10 dipendenti
  • lavoratori autonomi
  • società di professionisti.
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Quali progetti sono finanziabili?

E’ possibile ottenere il finanziamento fino a 25 mila euro (in alcuni casi è possibile arrivare a 35 mila euro) per aziende esistenti o idee imprenditoriali legate a

  • agricoltura
  • artigianato
  • commercio
  • servizi
  • start up innovative.

Il microcredito potrà essere utilizzato anche per garantire la sopravvivenza di un’azienda già esistente.

Servono garanzie?

Come spiegato dagli stessi parlamentari, “non servono garanzie reali, basta un business plan e un’idea sostenibile di impresa”, purché non si sia iscritti negli elenchi dei cattivi pagatori.

Come si può accedere al fondo per il microcredito?

E’ possibile recarsi presso lo Sportello dei Consulenti del lavoro nella propria provincia con un piano imprenditoriale e un’idea sostenibile, e (in caso di impresa già esistente) con una visura camerale, l’atto costitutivo, lo statuto e gli ultimi bilanci. I consulenti spiegheranno cosa fare.

E’ anche possibile prenotare il finanziamento direttamente dal sito del Ministero dello Sviluppo economico che, in caso di buon esito, rilascia un certificato con il quale l’interessato può recarsi in banca per ritirare la somma.
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“Sappiamo bene – ha dichiarato Luigi Di Maio, Vicepresidente della Camera dei Deputati – che il problema per aziende, piccoli imprenditori e commercianti, non sono solo i soldi ma anche le lungaggini burocratiche. Per questo abbiamo creato un sito, microcredito5stelle.it che ha l’obiettivo di aiutare i cittadini a superare gli ostacoli”.

Di Maio conclude lanciando un appello: “Lancio un appello a tutti i politici italiani: 130 parlamentari del Movimento 5 stelle con i loro stipendi sono riusciti a mettere insieme 10 milioni di euro. Se lo faceste tutti quanto diventerebbe questa cifra? Quante imprese si potrebbero aiutare?”.

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