Valotti (A2A): «Pronti ad alleanze per la crescita»

C’è attesa per il piano industriale di A2A previsto per il prossimo aprile, ma già da tempo si sa che il management intende proseguire una politica di aggregazione dei vari player sul territorio in modo non dissimile a quanto portato avanti da Hera in Emilia-Romagna o Acea nel Lazio. Del resto più volte si è parlato di una grande multiutility del Nord in grado di consolidare un settore alquanto frammentato.

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Secondo il presidente del gruppo, ora la palla passa ai Comuni azionisti

Il presidente di A2A, Giovanni Valotti, è tornato a esprimersi sull’argomento a margine del convegno annuale sul settore organizzato da Agici e Accenture, dicendo che il gruppo è pronto ad alleanze e integrazioni con altri operatori «per farli crescere e non per svuotarli».

Ora la mossa tocca ai comuni, azionisti delle utility stesse che dovrebbero interessarsene. Secondo Valotti, «il mandato che abbiamo ricevuto è di cominciare possibili operazioni di integrazione dal territorio e, in particolare, dal territorio della Lombardia. Certo che un operatore forte in Lombardia è poi il primo candidato a fare operazioni di integrazione con altri territori».
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Valotti ha quindi rinnovato l’importanza di un ruolo attivo nella questione da parte dei comuni: «non ho capito se si occuperanno di tutte le società partecipate o se si tratterà della cosiddetta razionalizzazione delle società strumentali. C’è molto da riordinare sulle società strumentali e molto da rafforzare su quelle di servizi pubblici locali». Nel mercato consumer, A2A offre forniture di gas ed energia come A2A Energia.

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