Vacanze estive: l’accesso alle spiagge è libero e gratuito per tutti

Con l’arrivo del caldo e l’estate alle porte, Adiconsum ha voluto ricordare a tutti gli italiani che le spiagge sono un bene di tutti. L’accesso alla bagnasciuga quindi è libero, e perciò tutti possiamo accedervi senza pagare balzelli non dovuti. L’Associazione, inoltre, ha diffuso un vademecum sui diritti dei bagnanti che è utile tener presente prima dell’inizio delle vacanze estive.

spiagge libere in Italia, quali sono
Per risparmiare d'estate bisogna scegliere le spiagge libere: ma tutte le battigie sono libere

In questi giorni niente di più bello che andare in spiaggia. Affittare lettini, ombrelloni e sdrai è sicuramente molto comodo, ma è possibile risparmiare e godersi una giornata a mare senza dover pagare un euro.

Purtroppo anche una giornata al mare si può rivelare una giornata di mancato rispetto dei propri diritti di consumatore-bagnante”, spiega Pietro Giordano, Presidente nazionale di Adiconsum.

In effetti, in molte spiagge non viene rispettato il corretto intercalare tra spiagge libere e quelle date in concessione agli stabilimenti balneari.

Bisogna sempre ricordare che la battigia è un bene pubblico e perciò è esclusa dalla concessione: non dobbiamo mai pagare alcun tipo di balzello per accedervi. Se uno stabilimento balneare nega l’accesso alla spiaggia o lo consente solo dietro pagamento commette quindi un illecito, che va denunciato.

Adiconsum ha stilato un piccolo Vademecum sui diritti dei bagnanti che riportiamo di seguito:

  • l’accesso alle spiagge è libero ed anche gli stabilimenti devono consentire il transito alla battigia. L’impedimento o la richiesta di un pagamento rappresenta una violazione della legge e va denunciata alle Autorità;
  • la battigia, cioè la striscia di sabbia di 5 metri dove arriva l’onda, è a disposizione di tutti: è, infatti, un’area esclusa dalla concessione demaniale. Sulla battigia possono transitare tutti, ma non vi possono essere collocati oggetti ingombranti come ombrelloni o sdraio;
  • le spiagge libere devono essere posizionate tra uno stabilimento e l’altro. Il non rispetto del corretto intercalare tra spiagge libere e stabilimenti balneari va segnalato ai sindaci e alle Regioni;
  • la pulizia delle spiagge libere è a carico del Comune;
  • i prezzi sono liberi e dovrebbero essere rapportati alla qualità dei servizi.

In caso di violazione dei diritti sopra riportati, l’associazione consiglia di rivolgersi alla Polizia Municipale, ai Carabinieri, alla Capitaneria di porto o alle sedi Adiconsum o altre associazioni dei consumatori.

Infine, ricordiamo che anche d’estate è possibile risparmiare, non solo sulla spiaggia ma anche sui consumi energetici. Per maggiori informazioni, rimandiamo al nostro articolo Ondata di caldo: 4 consigli per risparmiare energia subito.

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