Useit: ecco il sito che utilizzi quando hai intenzione di prestare qualcosa…

La sharing economy è ormai realtà solida ed affermata, e tutto questo grazie ad una serie di servizi web che la innalzano a simbolo di quest’era digitale. In Italia. Un sito che non passa inosservato è sicuramente Useit, una piattaforma dove gli utenti che si iscrivono, si prestano oggetti di ogni tipo, e quando c’è bisogno, prestano anche le loro competenze professionali, andiamo a vedere come.

Adesso puoi anche noleggiare senza commissione...

Che l’internet mobile sia diventato di culto per qualunque settore dell’industria e del commercio che “voglia diventare hi-tech” è cosa assai risaputa, ma che nascessero nuove forme di scambio fra persone, e addirittura “nuove monete” forse non era nei pronostici dei fautori del Web. Sta di fatto che per usare attivamente Useit non poteva mancare la moneta specifica di questo sito: parliamo degli U-Coin.

Quando un utente desidera acquistare qualcosa nel sito, deve per forza di cose pagare in U-Coin, questo tipo di valuta non a caso prende forma ogni qual volta si deve effettuare uno scambio attraverso la piattaforma, che si tratti di un trasferimento di proprietà o un semplice prestito bisogna pagare in U-Coin.

Gli artefici di Useit, per mezzo del fondatore della piattaforma, Benny Bimonte, hanno dichiarato infatti che l’obiettivo (e dunque lo scopo primario di Useit) è per l’appunto rendere utilizzabili, e ancora funzionali, tutte quelle “cianfrusaglie” che si celano nelle abitazioni di ogni singola famiglia nei paesi industrializzati. Benny Bimonte, sostiene infatti che vi sia per famiglia un patrimonio di circa 30 mila dollari di cose inutilizzate.

La piattaforma Useit del resto si ispira particolarmente a tanti assiomi della sharing economy come teorizzato nel libro “What’s Mine si Yours: The Rise of Collaborative Consumption” di Rachel Botsman e Roo Rogers. Dal libro in poi, pilastro della materia, non sono tardati gli esperimenti pratici e le app che hanno fatto parlare di sé, vedi anche in Italia il caso di Vicinidicasa.co.

Senza doversi dilungare troppo, il fiorire di questi progetti di community che condividono cose e le riutilizzano è tipicamente uno degli esempi più chiari dell’epoca che stiamo vivendo: votata al risparmio e alla ricerca di una solida identificazione sociale. Il web offre strumenti eccellenti di condivisione che finalmente facilitano lo scambio e soprattutto ne internazionalizzano le frequenze.

In un mondo globalizzato mentre si parla di Bit-Coin nascono pure gli U-coin; idealismo e nuove forme di scambio basate sul senso del risparmio crescono incontrastate e Useit garantisce fino a 2.000 euro sugli oggetti prestati, ovviamente nella peggior delle ipotesi che questi non vengano mai più restituiti al legittimo proprietario.

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