Uolly, il trolley fotovotaico Made in Italy

Un plauso all’ingegno degli inventori di Uolly, il trolley fotovoltaico, che in questo caso sono italiani al 100%. Stiamo infatti parlando della Cooperativa Comea, nel comune di Asciano – Siena – che dal 1945, anno della sua fondazione ne ha fatta di strada, facendo dell’innovazione tecnologica uno dei suoi punti di forza.

fotovoltaico, trolley ad energia solare
Uolly è un impianto fotovoltaico da portare dove si vuole per avere sempre energia

Ed ecco quindi che dall’intraprendenza dell’Ufficio Ricerca e Sviluppo di Comea è nata l’idea di Uolly, un generatore elettrico trasportabile capace di sfruttare l’energia solare per produrre corrente alternata, da utilizzare laddove non vi è allaccio alla rete elettrica.

Per darvi l’idea, a colpo d’occhio Uolly si presenta come un comune trolley da viaggio quando richiuso su se stesso, ma con l’eccezionalità di avere al suo interno un vero e proprio generatore fotovoltaico.

Ai suoi lati vi sono infatti due pannelli fotovoltaici da 25w incernierati nella parte superiore ed apribili a “sportello”, una batteria da 33Ah o 55 Ah in base al modello, un regolatore di carica, un inverter da 600 w di potenza per la conversione da corrente continua ad alternata, una presa di corrente esterna da 12 VDC, un interruttore stacca pannelli, un regolatore di carica ed un fusibile di protezione. Il tutto racchiuso in un involucro esterno in alluminio per un peso complessivo di soli 24 chili.

Pratico, leggero e versatile, Uolly può essere impiegato in svariati luoghi e circostanze, sia all’aperto, dal momento che si ricarica con l’energia solare, che in locali interni grazie alla batteria di cui è dotato.

• Ubicazione non fissa ma possibilità di essere trasportata agevolmente
• Portare corrente in quei luoghi dove non vi è possibilità di allaccio alla rete elettrica
• Nessun impatto ambientale e acustico grazie all’assenza di un motore a combustione
• Funzionamento anche in assenza di sole
• Compattezza e pesi non eccessivi

Come ha spiegato il Presidente della Cooperativa Mauro Fabbrini a “la Repubblica.it” «L’idea è nata dalla necessità di avere una fonte di energia rinnovabile facilmente trasportabile in luoghi dove non esiste l’allaccio alla rete elettrica. Ci ha ispirato anche la ferma volontà di creare un prodotto senza impatto ambientale e acustico, per l’assenza di un motore a combustione, ma che può funzionare anche in assenza di sole perché è in grado di fare una buona scorta di energia pulita».

Redazione: www.orizzontenergia.it

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