Unità di misura della potenza elettrica

L’unità di misura della potenza elettrica è il Watt, e per calcolare questo valore per ogni apparecchio elettrico in casa è sufficiente moltiplicare l’intensità di corrente (espressa in Ampere) per la tensione (espressa in Volt). A partire dalla potenza elettrica possiamo calcolare quanta energia consumiamo e, da qui, cambiare le nostre abitudini e capire quanto possiamo utilizzare gli elettrodomestici per risparmiare in bolletta.

Lampadine
Come misurare il consumo energetico e risparmiare

Quanto consuma una lampadina?

L’esempio più classico di risparmio energetico dove l’unità di misura della potenza elettrica può fornire immediatamente una misura dei nostri consumi è quello delle lampadine, che hanno sempre chiara l’indicazione del loro wattaggio.  Non bisogna però confondere la potenza elettrica con la luminosità: con le vecchie lampadine a incandescenza, sapevamo tutti che 60 watt corrispondevano a una lampadina media e 100 watt a una luce forte, ora le lampadine a risparmio energetico hanno valori completamente diversi: ecco perché l’unità di misura da utilizzare correttamente è il lumen, non i Watt.

Per calcolare il consumo annuo di una lampadina è sufficiente dividere la sua potenza elettrica espressa in Watt per 1000, ottenendo in questo modo i kilowatt; poi si moltiplica questo valore per il numero di ore in cui la lampadine rimane accesa nel periodo di riferimento (ad esempio il bimestre) e il risultato sono i kilowattora (kWh). A questo punto basta moltiplicare questo dato per il prezzo dell’energia elettrica (dato non solo dalla componente energia, ma dai vari oneri, costi di distribuzione, imposte ecc.) e si ottiene l’esborso monetario dato da questa lampadina nel lasso di tempo analizzato.

La questione del tempo

Per fare un esempio pratico, una lampadina a incandescenza da 60 watt lasciata accesa tutto l’anno costerà (60/1000*(365*24)) per il prezzo dell’energia; se noi abbiamo un contratto Semplice Luce di Enel Energia, il prezzo al netto dell’IVA è di 0,361 €/kWh, per un totale di 189,7 euro all’anno. Ecco perché consigliabile ricordarsi di spegnere le luci quando non servono, ed ecco da dove arriva il risparmio delle lampadine a LED: ad esempio, una lampadina vecchio modello da 60 watt trova all’incirca il suo corrispondente in una lampadina a led che consuma 13 Watt, e il prezzo all’anno sarà solo di 41,1 euro. Moltiplicate questo valore per tutte le lampadine di casa e capirete quanto sia conveniente provvedere a cambiare, anche a poco a poco, le proprie fonti di luce casalinghe.
Scopri Semplice Luce di Enel Energia
Una delle offerte più convenienti in questo senso (oltre alla possibilità di pagare le nuove lampadine direttamente in bolletta a pochi euro al mese con Enel Energia) è quella di Illumia, che con Energia Semplice mette in dotazione un kit di lampadine a LED da scegliere liberamente nel negozio online del fornitore per un valore di 200 euro, in grado di far risparmiare 100 euro l’anno in efficienza energetica.
Scopri Energia Semplice
Naturalmente, quando si calcola il consumo degli elettrodomestici, bisogna sempre tenere in considerazione quanto tempo rimangono accesi. Un tostapane (così come una stufa elettrica e tutti gli elettrodomestici che convertono l’energia elettrica in calore) per esempio ha una potenza molto elevata, nell’ordine delle centinaia di watt (una comune stufetta casalinga può arrivare a 2.000): naturalmente, però, il fatto che venga acceso al più qualche minuto al mattino secondo la nostra formula scongiura i salassi in bolletta.

Viceversa, un frigorifero rimane acceso sette giorni su sette, 24 ore al giorno, ed è facile capire come questo possa tradursi in consumi molto elevati. Per questo è bene sceglierlo con attenzione, valutando la sua classe energetica. Tenete però presente che questi apparecchi  (così come lavastoviglie o lavatrici) hanno un funzionamento molto più complicato di una lampadina, quindi non ci si può più affidare semplicemente alla formula qui sopra. Per essere sicuri vale la pena di acquistare un misuratore di consumo elettrico da inserirsi tra l’elettrodomestico e la presa a muro, in grado di registrare il consumo reale.

La classe di consumo energetico e la potenza

Avrete notato che ormai quasi tutti gli elettrodomestici, in seguito a direttiva europea, hanno un’etichetta che indica il consumo in kilowattora annui, dati come la capacità o la rumorosità (espressa in decibel) e una serie di strisce colorate, dal rosso al verde, che indicano la classe energetica dell’apparecchio.

Questo valore è una suddivisione della scala di consumi degli elettrodomestici regolata dall’Unione europea, che divide in diverse classi gli elettrodomestici a seconda dei loro consumi annui espressi in kilowattora, da G ad A+++ (rispettivamente la classe che consuma di più e quelle che consuma di meno). Le classi per i frigoriferi, ad esempio, sono le seguenti:

  • A+++: consumi < 188 kWh
  • A++: consumi tra 188 e 263 kWh
  • A+: consumi tra 263 e 344 kWh
  • B: consumi tra 300 e 400 kWh
  • C: consumi tra 400 e 560 kWh
  • D: consumi tra 563 – 625 kWh
  • E: consumi tra 625 – 688 kWh
  • F: consumi tra 688 – 781 kWh
  • G: consumi > 781 kWh

Teniamo presente che i consumi così riportati si riferiscono a prove in laboratorio con parametri specifici e condizioni ottimali, quindi il consumo reale potrebbe essere diverso. Quando conviene, quindi, acquistare un frigorifero di una classe superiore? Anche qui il calcolo da fare è piuttosto semplice, usando l’unità di misura della potenza elettrica: calcolando una vita media del frigorifero pari a circa 10 anni (la garanzia che la maggior parte dei modelli concede sul motore), basta moltiplicare i kWh annui per il prezzo dell’elettricità e poi per il numero di anni, ed effettuare questa operazione per i modelli che si vogliono mettere a confronto; se la differenza di prezzo tra un frigorifero di classe superiore, ad esempio un A+++, e uno di classe inferiore è minore del valore ottenuto allora acquistarlo è conveniente, perché il risparmio energetico permetterà (al netto di guasti) di rientrare dal maggiore investimento.

Commenti Facebook: