UniCredit apre in Bulgaria un business center per aziende italiane

E’ stato inaugurato a Sofia il primo business center di UniCredit a disposizione delle imprese italiane che vogliono fare affari in Bulgaria e nei Paesi Balcanici. E’ l’UniCredit International Center e farà le veci da hub per fornire sostegno ai clienti UniCredit che vogliono svolgere attività di business in Bulgaria, uno dei principali Paesi importatori del Made in Italy nell’Est Europa.

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UniCredit BulBank e i vantaggi di investire in Bulgaria

Fisicamente si tratta di un “temporary office”, che UniCredit ha dotato di spazi e di facility per le imprese italiane che desiderano internazionalizzarsi in Bulgaria.

La creazione di questo hub è parte del progetto di supporto all’internazionalizzazione delle aziende italiane che UniCredit porta avanti da ormai due anni, attraverso la sua rete internazionale che è presente in 50 Paesi, 17 di cui con una banca commerciale radicata sul territorio.

In Bulgaria è l’UniCredit Bulbank, la prima banca del Paese, con una quota di mercato di circa il 15% e una forte presenza territoriale (oltre 200 filiali). UniCredit Bulbank è leader nel corporate banking sull’intera gamma di soluzioni finanziarie a supporto delle aziende, servendo 1860 imprese internazionali, di cui 580 nostrane.

Presso l’UniCredit International Center verranno organizzate manifestazioni di Business to Business networking, eventi tematici di settore e iniziative di co-marketing. Gli specialisti di UniCredit offrono consulenza, supporto legale e fiscale alla costituzione di società e nella creazione di relazioni con le autorità locali.
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Perché investono gli italiani in Bulgaria?

La Bulgaria, così come gli altri Paesi balcanici, è una zona d’interesse per gli imprenditori italiani, principalmente per le PMI, non una serie di vantaggi tra cui i fondi che riceverà dall’UE per oltre 14 miliardi di Euro fino al 2020. Sono particolarmente interessanti per gli italiani alcuni settori economici quali le Costruzioni, il Tessile e le Energie.

La Bulgaria, d’altronde, vanta un PIL di circa 40 miliardi di Euro e un’inflazione contenuta. Nel World Competitiveness Index del World Economic Forum si colloca al 54° posto (54/148), intanto che l’indice di facilità di fare impresa ha posizionato la Bulgaria nel 58° posto su 189 Paesi nel 2013. Il cambio è stabile, la tassazione fiscale agevolata e si trova manodopera – anche per i lavori qualificati – a un costo competitivo.

Nel 2013, l‘export italiano verso l’Est Europa ha toccato i 13,6 miliardi di euro, superando all’export verso la Cina o verso l’India e il Brasile insieme. Attualmente vi sono oltre mille imprese italiane in Bulgaria, essendo il nostro Paese il terzo partner commerciale della Bulgaria, generando un traffico di 4,2 miliardi di euro.

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