Una Compagnia fantasma molto pericolosa

Non si arresta il fenomeno delle Compagnie fantasma: frodi architettate da bande che vendono polizze Rc auto false a ignari automobilisti. I quali poi circolano scoperti, col rischio di multe di 841 euro più il sequestro del mezzo, in base al Codice della strada.

Rc auto, truffe d'oro

Sempre più complicate

I truffatori escogitano metodi sempre più complessi per aggirare le vittime, basandosi su Rca a prezzo stracciato e con nomi accattivanti e familiari. Infatti, l’Istituto di vigilanza sulle Assicurazioni (Ivass), che in cinque anni ha già denunciato più di 100 Rc auto fantasma, adesso segnala casi di commercializzazione di polizze Rc auto contraffatte intestate a Axa Seguros Generales S.A. De Seguros Y Reaseguros.

Intendiamoci, quella Assicurazione è estranea ai fatti: il suo nome viene utilizzato dai truffatori. È una regolarissima e stimabilissima società di diritto spagnolo. Questa ha confermato che a oggi non opera in Italia nel ramo Rc auto e di aver  riscontrato polizze intestate ad Axa Seguros Generales S.A. De Seguros Y Reaseguros, emesse per veicoli immatricolati in Italia, contraffatte.

Quali rischi

Pertanto, l’eventuale stipulazione di polizze Rc auto per veicoli italiani recanti l’intestazione Axa Seguros Generales S.A. De Seguros Y Reaseguros comporta per i  contraenti l’insussistenza della copertura assicurativa e per gli intermediari lo svolgimento di un’attività non consentita dalle vigenti disposizione normative.

Al di là della sanzione prevista dal Codice della strada, il rischio per chi viaggia su auto senza assicurazione è che, in caso di sinistro provocato, debba risarcire tutti i danni alla controparte. Di tasca propria.

Perché la Rc auto copre proprio quei danni ai terzi, e senza polizza è il portafoglio personale a dover contribuire.

I requisiti base

Più in generale, l’Ivass ricorda che i veicoli a motore immatricolati in Italia devono essere assicurati presso imprese con sede legale in Italia o con imprese estere autorizzate nel Paese di origine.

Le Compagnie, inoltre, devono essere abilitate in Italia in regime di stabilimento (con una sede stabile) o di libertà di prestazione di servizi (senza sede stabile).

Come prevenire

L’Istituto raccomanda di verificare sempre, prima della sottoscrizione dei contratti, che gli stessi siano emessi da imprese e intermediari regolarmente autorizzati allo svolgimento dell’attività assicurativa, tramite la consultazione sul sito ivass.it.

Qui, si trova gli elenchi delle imprese italiane ed estere ammesse a operare in Italia; c’è anche la lista  degli avvisi relativi a “Casi di contraffazione o società non autorizzate”. Infine, è presente il registro unico degli intermediari assicurativi e dell’elenco degli intermediari dell’Unione europea.

Comunque, potete chiedere chiarimenti al contact center Ivass al numero verde 800-486661 dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13,30: se qualche offerta vi pare troppo bassa per essere vero, è il caso di fare una telefonata.

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