UE stanzia oltre 9 miliardi di euro per la banda larga

La banda larga riveste un ruolo sempre più importante per l’economia e lo sviluppo dei paesi e non a caso la Commissione Europea ha deciso di investire sempre di più sull’Internet veloce, arrivando addirittura a destinare circa 9,2 miliardi di euro per la realizzazione di infrastrutture e lo sviluppo della rete anche nelle zone ancora non coperte dal segnale.

Un progetto ambizioso, che punta a rendere l’intera rete Internet europea più performante e accessibile entro i prossimi decenni: le previsioni dell’UE puntano ad arrivare entro il 2020 alla copertura di almeno metà della popolazione del continente con una connessione dati di 100 Mbps e un limite minimo di 30 Mbps per ogni utenza.

Il progetto non punta solo al rinnovamento delle infrastrutture e alla copertura totale del territorio, ma anche ad un riequilibrio rispetto ad altri paesi, come quelli dell’estremo oriente, dove la situazione è decisamente migliore. La banda larga favorirà lo sviluppo di nuove forme di servizi e creerà nuove opportunità di investimento e a livello occupazionale.

Tutto questo si tradurrebbe in una maggiore crescita delle economie dei paesi facenti parte dell’Unione, con riscontri positivi a livello finanziario e di ricchezza prodotta (già da tempo si parla della stretta relazione tra banda larga e PIL). Secondo quanto scritto dall’eminente quotidiano britannico Guardian, l’investimento di oltre 9 miliardi nella banda larga è parte di un progetto più ampio dell’UE che prevede lo stanziamento totale di 50 miliardi di euro per modernizzare e rendere più efficiente l’intera rete Internet europea.

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