Tutto ok per l’acqua di Brescia grazie ad A2A

Un’acqua potabile che rispetta ovunque il limite dei 3 microgrammi di cromo esavalente per litro, molto al di sotto dei migliori standard normativi del mondo: è quello che accade a Brescia grazie ad A2A, che ha investito molto – 4 milioni di euro – per fare della città lombarda, nota per l’alta industrializzazione del suo territorio, un caso da studiare a livello nazionale.

Acqua
L'investimento di A2A è stato di quattro milioni di euro in due anni

A2A, che opera nel settore energia e gas con A2A Energia ma che è attiva anche nella gestione dell’acqua con A2A Ciclo Idrico, è riuscita ad abbassare la media della presenza del cromo esavalente dai nove microgrammi dello scorso anno ad agosto al livello attuale.

L’investimento di A2A è stato di quattro milioni di euro in due anni, e l’approccio utilizzato è stato quello di ricorrere al solfato ferroso, che trasforma questo inquinante nell’innocuo cromo trivalente, sostanza che poi viene bloccata con un sistema di filtri a carboni attivi.
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L’opera di abbattimento del cromo si concluderà prima del prossimo giugno, e il presidente di A2A Giovanni Valotti ha promesso ancora più investimenti per i prossimi cinque anni. Nel 2014 solo a Brescia A2A Ciclo Idrico ha effettuato 4.600 verifiche, misurando nel complesso 50.430 parametri chimici, fisici e biologici. Una nuova brochure informerà i cittadini della Leonessa della situazione idrica.

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