Tutti gli operatori del WiMax all’italiana

Tra le tecnologie che promettono di raggiungere gli italiani che non possono accedere alla normale rete telefonica e quindi all’Adsl, permettendogli finalmente di navigare su Internet con velocità da banda larga, c’è anche – forse in Italia ancora poco conosciuto – il WiMax (acronimo di Worldwide Interoperability for Microwave Access).

Antenna
Una sola antenna può coprire 8000 chilometri quadrati

Il WiMax, forte della sua potenza rispetto al normale wi-fi (con una singola antenna arriva anche a coprire anche un’area di 8000 chilometri quadrati) può fornire connettività senza fili in tutte le aree più svantaggiate – come ad esempio le zone montuose – con velocità che hanno poco o nulla da invidiare a quella di una normale Adsl con cavi. È necessario soltanto un ricevitore di segnale che lo raccolga dall’antenna e lo trasmetta ai singoli computer. Inoltre, il WiMax permette anche di avere una trasmissione dei dati stabile e veloce anche in ambienti in movimento, fino a una velocità di 120 chilometri all’ora.
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In Italia la normativa prevede l’utilizzo della banda di frequenza tra 3,4 e 3,6 GHz; l’asta del 2008 per l’assegnazione di quei 200 MHz di frequenza è stata lunga e funestata da molte polemiche, prima fra tutte quella sull’esclusione dei grandi operatori di telefonia dalla gara per evitare situazioni di monopolio di fatto. I vincitori nelle varie regioni sono stati ARIA Spa, Linkem Spa, il Gruppo Retelit, Mandarin Spa, Telecom Italia, Brennercom, MGM, il gruppo Ribes Informatica-Hal Service-Lan Service-Informatica System-Tex97-B.B.Bell, Assomax, Infracom e Wavemax.

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