Tutte le novità sulla fusione Wind 3

La fusione tra Wind e 3 – rispettivamente il terzo e il quarto operatore di telefonia mobile in Italia, ora un unico soggetto che balza di colpo al primo posto – è stata una delle manovre finanziarie più chiacchierate in ambito telco degli ultimi anni. Non c’è ancora però totale chiarezza su quelle che saranno le mosse del nuovo colosso, soprattutto in materia di offerte per gli utenti.

I risultati finanziari sono ottimi, ma per il 2017 poche novità per il mondo consumer

Risultati record per il nuovo dominatore del mercato

L’occasione per fare il punto della situazione arriva dai risultati del 2016 del nuovo operatore congiunto, appena resi pubblici, e che sicuramente parlano di una fusione che dal punto di vista economico ha portato indubbi vantaggi.

Quello che, con il 37% di quota, è il primo gestore di telefonia mobile in Italia, ha fatto segnare un +1,3% sui ricavi totali, per un giro d’affari di 6,5 miliardi di euro: da notare soprattutto il risultato di Internet mobile, +10%, che fa capire come sia questa la commodity più richiesta dai clienti e come quindi ormai, visto che le chiamate e gli SMS illimitati non fanno più notizia, sarà proprio su questa direttrice che si orienteranno le nuove tariffe.
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Tra gli altri (ottimi) numeri di Wind 3, un margine operativo lordo di 2,18 miliardi, in crescita del +6,8%, con una redditività sui ricavi davvero notevole del settore, pari a 2,18 miliardi. E anche sul fronte della liquidità arrivano buone notizie: 1 miliardo, il 10% in più.

Che cosa cambia per gli utenti vecchi e nuovi

Insomma, dal punto di vista di chi la fusione l’ha fatta, la scelta sembra essere stata molto sensata, e del resto era da anni che si auspicava uno sfoltimento del mercato delle telecomunicazioni in Italia, troppo frammentato. Ma tutto questo avrà qualche tipo di ripercussione (si spera in positivo) sugli utenti del nuovo gruppo guidato da Maximo Ibarra oppure no?

Le ambizioni naturalmente sono elevate, e non potrebbe essere altrimenti visto il potenziale dell’azienda: la stessa Wind Tre ha dichiarato come il nuovo soggetto nasca «con l’obiettivo di diventare market leader nella qualità del servizio ai clienti, nell’integrazione fisso-mobile e nello sviluppo della più estesa ed innovativa infrastruttura di rete in Italia».

Le sinergie, quindi – da un lato la telefonia mobile di Wind e di Tre, dall’altro l’ADSL e la fibra ottica di Infostrada – dovranno trainare il gruppo, e la prima indiscrezione arriva per chi ha un’offerta 3 e ancora si trova con il roaming di TIM in 2G: le tariffe di telefonia di Tre dovrebbero passare al 3G e al 4G di Wind, consentendo così finalmente di collegarsi senza spendere anche quando il segnale di Tre non è disponibile.

Pare che le prima novità dal punto di vista delle rimodulazione delle offerte saranno pensate soprattutto per le partite IVA e per le offerte business, ma è meglio mettersi comodi: almeno per il 2017, infatti, il settore consumer non dovrebbe vedere rivoluzioni, e continueranno così a coesistere le varie ALL-IN o All Digital dell’uno e dell’altro (ex) operatore. Non mancheranno nel frattempo le convergenze, con le offerte mobili di Wind e Tre offerte a un prezzo particolarmente conveniente per chi ha scelto la connessione fissa di Infostrada.

Le novità per la fibra ottica

L’altro fronte da tenere sott’occhio è quello della fibra ottica, perché, come si ricordava poco fa, Infostrada da qualche tempo è protagonista del mercato con offerte molto aggressive, che almeno per il primo anno non si differenziano, come costi, dalle comuni ADSL, come accade per Absolute Fibra e All Inclusive Fibra; il tutto per connessioni che arrivano anche a 500 Mega nella città raggiunte da FTTH, cioè la Fiber To The Home di Milano, Torino, Perugia e Bologna.
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Il rafforzamento delle infrastrutture passerà proprio da qui, secondo quanto dichiarato dall’azienda nella sua nota: «in seguito dell’accordo commerciale con Open Fiber, Wind Tre sarà in grado di fornire la tecnologia “Fiber To The Home” (FTTH) in molte città, oltre a Milano, Bologna, Torino e Perugia, già raggiunte dal servizio. Il totale dei clienti fissi si attesta a circa 2,7 milioni, con la componente ad accesso diretto in crescita del 2,4%».

Il pericolo Iliad

Il dominio del settore delle offerte a basso costo (com’è noto, in particolare Tre si è distinta negli anni per tariffe particolarmente convenienti dal punto di vista del rapporto prezzo/dotazione, a discapito di una minore capillarità del segnale) sembrerebbe quindi in mano a Wind Tre, anche considerando che operatori come TIM hanno recentemente portato a quattro settimane la periodicità dei loro canoni, con un aumento quindi di quasi il 9% delle tariffe.

C’è però un grosso punto interrogativo, che si chiama Iliad, l’operatore francese noto appunto per le sue tariffe a basso costo e che entro la fine del 2017 arriverà in Italia. Si parla di un obiettivo del 15% di quota del mercato italiano, che al momento è il quarto, nel settore della telefonia mobile, di tutta Europa. Per dare un’idea, oltralpe una tariffa con chiamate illimitate, SMS illimitati e addirittura 50 GB di traffico dati – più di quanto offra qualsiasi offerta italiana – costa 19,99 euro al mese. Non ci si aspetta di certo che l’ad dell’azienda, Xavier Niel, possa portare senza modifiche le stesse offerte francesi anche da noi, ma di sicuro il mercato italiano ha ancora molte sorprese da riservare.

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