Tutte le detrazioni mutuo

In vista della dichiarazione dei redditi 2016 è bene conoscere tutte le detrazioni mutuo per tagliare le tasse e risparmiare sulle spese relative agli immobili. Il costo di un mutuo infatti può ridurre l’Irpef nei casi di acquisto, costruzione o ristrutturazione edilizia della prima casa destinata ad abitazione principale. Ecco come compilare il modello e la formula di calcolo.

Riduzione Irpef nella dichiarazione dei redditi 2016. Come abbassare le tasse

I costi di acquisto, ristrutturazione e costruzione immobili possono essere detratti dalle tasse nella dichiarazione dei redditi 2016, per questo bisogna informarsi fin da ora su tutte le detrazioni mutuo, conoscendo in primis  a quanto ammonta il risparmio fiscale generato dalla detrazione che colpisce l’Irpef  e come calcolarlo. Iniziamo però dalle novità più importanti dell’anno, che consentono una cospicua riduzione sui mutui.

Novità dichiarazione dei redditi 2016

Il 2016 è l’anno ideale per sottoscrivere un nuovo mutuo o per sfruttare la surroga del finanziamento (trasferimento dei prestiti in banche più vantaggiose), perché gli istituti di credito propongono soluzioni scontate, flessibili e a basso tasso d’interesse. I mutui più economici in assoluto, sono quelli richiesti per il 50% del valore dell’immobile con piano di rimborso fissato a 10, massimo 20 anni.
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E’ importante sapere che sulla ristrutturazione effettuata tra il 26 giugno 2012 e il 31 dicembre 2016, si può detrarre in 10 anni dall’Irpef lorda il 50% delle spese sostenute per i lavori di manutenzione ordinaria e recupero edilizio, su una ammontare di spesa non superiore ai 96.000 Euro (la proroga è stata stabilita di recente).

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Detrazioni mutuo e risparmi

Nei diversi casi di acquisto prima casa, costruzione o ristrutturazione – sempre destinata ad abitazione principale–  tutte le detrazioni mutuo cambiano. Quando si tratta di primo acquisto è detraibile dall’Irpef un importo pari al 19% degli interessi passivi, degli oneri accessori (possono essere detratti solo nel primo anno di mutuo) e delle quote di rivalutazione dipendenti da clausole di indicizzazione. Il finanziamento dovrà comunque essere garantito da ipoteca, mentre la conclusione della compravendita, deve essere avvenuta nell’anno antecedente o successivo alla data di stipulazione del mutuo.

La detrazione del 19%, è ammessa fino a un tetto massimo di 4.000 euro: in questo modo la riduzione di Irpef massima applicabile è di 760 Euro (Legge Finanziaria 2008), da scaricare nella dichiarazione dei redditi 2016 tramite Unico o 730. Specifiche norme sono previste per finanziamenti contratti dopo il 1° gennaio 1993 ma prima del 31 dicembre 2000, ecco:

  • entro sei mesi dall’acquisto l’immobile deve essere stato adibito ad abitazione principale;
  • il rogito notarile per l’acquisto deve essere avvenuto nei sei mesi antecedenti o successivi alla data di stipulazione del mutuo;
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Dal 2001 in tutte le detrazioni mutuo ipotecario intestato ad entrambi i coniugi, il coniuge che ha l’altro fiscalmente a carico può fruire della riduzione per entrambe le quote degli interessi passivi, tenendo fermo il tetto massimo di 3.615,20 Euro. Il caso di mutuo ipotecario per l’acquisto di altri immobili (mutui ante 1993) è disciplinato in modo speculare, con la differenza che l’importo massimo (compresi gli oneri accessori) su cui calcolare la detrazione del 19% è pari 2.065,83 Euro per ciascun intestatario. I mutui ipotecari (o non ipotecari) contratti nel 1997 per effettuare interventi di manutenzione, restauro e ristrutturazione degli immobili è detraibile dall’Irpef un importo pari al 19% per gli stessi interessi, oneri e quote ( in questo caso l’importo massimo su cui calcolare la detrazione è di 2.582,28 Euro, che vanno suddivisi in caso di più contraenti).

Nel mutuo ipotecario per la costruzione dell’abitazione principale dal 1998 in poi, è detraibile dalla dichiarazione dei redditi 2016 ancora il 19% dell’Irpef, da calcolare su massimo 2.582,28 Euro.

N.B: tutte le detrazioni mutuo di questo tipo, sono ammesse solo se i lavori di costruzione hanno avuto inizio nei 6 mesi antecedenti o nei 18 mesi successivi alla data di stipula del contratto di mutuo e se l’unità immobiliare è stata adibita ad abitazione principale entro 6 mesi dal termine degli interventi.

 Calcolo della detrazione e compilazione Unico o 730

Come funziona il calcolo di tutte le detrazioni mutuo? Il calcolo della detrazione sugli interessi passivi del mutuo segue la seguente formula:

  •  detrazione interessi mutuo = costo di acquisto immobile x interessi passivi pagati /capitale erogato a titolo di mutuo. Il totale va moltiplicato per 19 e diviso per 100. 

La riduzione spetta solo per la parte di importo dichiarata nell’atto. In caso di rinegoziazione del mutuo (surroga con cambio banca) si mantiene il diritto alla detrazione, sempre che nel nuovo contratto le parti siano le stesse dell’originario e che sussista l’ipoteca. Se nel mutuo surrogato si chiede una quota maggiore, tutte le detrazioni mutuo spettano solo per il capitale residuo del finanziamento originario.
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I righi della dichiarazione dei redditi 2016 in cui inserire la detrazione sono il rigo E7 (interessi per mutui ipotecari per l’acquisto dell’abitazione principale) e i codici 8 (interessi mutui ipotecari per l’acquisto di altri immobili) 9 (interessi relativi a mutui contratti nel 1997 per recupero edilizio) 10 (interessi relativi a mutui ipotecari per la costruzione dell’abitazione principale) e 11 (interessi relativi a prestiti o mutui agrari). Nel rigo E7 o codice 8, righi da E8 a E 12  vanno indicate le somme pagate dagli acquirenti di unità immobiliari di nuova costruzione, alla cooperativa o all’impresa costruttrice a titolo di rimborso degli interessi passivi, oneri accessori e quote di rivalutazione, relativi a mutui ipotecari contratti dalla cooperativa stessa e ancora indivisi.

Nei righi va indicato l’importo degli interessi passivi, degli oneri accessori e delle quote rivalutate pagate nel corso del 2015 per il mutuo.

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