Truffe energia: ecco perché non bisogna avere paura del mercato libero

A molti di noi è capitato di sentir suonare il campanello di casa, aprire la porta e trovarsi di fronte un sedicente agente commerciale di una compagnia gas ed energia, per poi scoprire poco dopo di aver firmato un contratto e non dei semplici moduli informativi. Le truffe dell’energia sono tristemente note, tra firme estorte e casi ancora più gravi, come le firme false o i contratti intestati a persone decedute.

Energia
La comparazione online aiuta a difendersi dalle truffe e risparmiare centinaia di euro in bolletta

Le modalità di truffa

Ai venditori disonesti, infatti, possono bastare pochi dati, forniti ingenuamente o anche estorti: il codice cliente e i dati anagrafici, e il gioco è fatto. In altri casi è capitato che venissero sottratte delle bollette dalla cassetta della posta da cui ricavare i dati per attivare i contratti con firme false. Ancora, i falsi addetti alle vendite a volte sostengono che l’attuale fornitore del malcapitato cliente stia per fallire, e che sia necessario correre ai ripari per tempo. Non mancano i casi in cui un “sì” risposto a una telefonata (magari a una semplice domanda come “parlo con il titolare della linea?”) viene registrato e montato ad hoc per simulare un’adesione telefonica a un contratto.

Ma non bisogna avere paura delle offerte del mercato libero, che sono spesso estremamente vantaggiose: non mancano infatti le tutele per rimediare agli abusi e alle truffe.

Che cos’è un contratto non richiesto?

I contratti non richiesti sono quelli a cui il cliente ritiene di non aver mai dato l’assenso, riguardanti una fornitura di energia elettrica, oppure di gas o “dual”; contratti non richiesti sono anche quelli dove la stipula è avvenuta in seguito a una pratica commerciale scorretta ed estorta da parte dell’agente di vendita, sia di persona che telefonicamente o in luoghi comunque differenti dagli uffici commerciali del venditore.

Per pratica commerciale scorretta, più precisamente, si intende una pratica ingannevole volta a far compiere al consumatore scelte che altrimenti non sarebbero state prese; qui rientrano tipologie come le firme false, l’attivazione in assenza di una sottoscrizione del contratto, gli ostacoli creati per scongiurare il diritto di recesso da parte dell’utente.

Come difendersi dalle truffe

L’AEEGSI ha emanato provvedimenti per la tutela del cliente. Allo stato attuale delle cose tutti i venditori devono chiedere esplicita conferma al cliente prima che venga attivata una fornitura di qualsiasi tipo con telefonata oppure con lettera. Nel caso che il contratto sia già stata attivato è possibile avviare una procedura semplificata che permette all’utente di tornare al proprio venditore senza costi. La procedura non è però obbligatoria: spetta ai singoli venditori decidere sulla sua adozione, quindi è sempre meglio informarsi anche su questo punto.

Il cittadino può quindi effettuare un reclamo, se ritiene di essere stato oggetto di un contratto non richiesto, inviandolo tramite il proprio rappresentante legale o un’associazione di consumatori. Tale reclamo, per avere accesso alla procedura agevolata, deve essere inviato subito dopo aver avuto conoscenza del contratto non richiesto e comunque non più tardi di 40 giorni solari dalla data che compare sulla lettera di conferma alla dicitura, oppure non più di 30 dal ricevimento della chiamata di conferma. Se non ci sono state né lettera né chiamata di conferma, i 30 giorni partono dalla data di scadenza del pagamento della prima bolletta emessa dal venditore non richiesto. È importante allegare sia questa eventuale bolletta che copia della documentazione dalla quale risulta la data in cui il cliente ha avuto conoscenza del contratto non richiesto.

La comparazione online aiuta a prevenire queste truffe, permettendo di accedere direttamente alle offerte energia elettrica più convenienti, spesso via web, in totale autonomia; un cliente informato e consapevole non è facile preda per un venditore animato da cattive intenzioni, visto che ha piena coscienza di costi, promozioni e clausole, con tutte le informazioni a portata di click.
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Che cosa dice la legge in materia di diritti dei consumatori

Dallo scorso 14 giugno è attivo il decreto legislativo n.21 del 21 febbraio 2014 che ha recepito la direttiva europea sui contratti. Sono stati ampliati e ridefiniti i diritti dei consumatori, grazie alla vigilanza dell’Antitrust.

In breve, i contratti stipulati nei contratti commerciali devono presentare una documentazione più ampia per le informazioni pre-contrattuali, non solo con le caratteristiche principali dei beni e servizi offerti, l’identità del professionista e il prezzo ma anche  i diritti e le facoltà riconosciute al consumatore dalla legge. Tra questi, la garanzia legale di conformità.

Regole anche per i numeri telefonici: i consumatori non possono pagare un costo superiore alla tariffa base della linea telefonica utilizzata dall’impresa per essere contattato dal consumatore per avere informazioni sul contratto concluso. Stop anche ai format precompilati per i servizi aggiuntivi.

Per quanto riguarda i contratti a distanza, quelli telefonici sono validi solo dopo la firma: l’impresa deve confermare l’offerta al consumatore che è vincolato solo dopo averla firmata o dopo averla accettata per iscritto anche mediante firma elettronica. In caso di servizi, la conferma da parte del professionista deve avvenire prima dell’erogazione del servizio stesso.

I prezzi praticati dai venditori devono essere trasparenti e comprensivi di tutte le voci. Il diritto di recesso per le vendite a distanza è aumentato da 10 a 14 giorni, fino a un anno e 14 giorni se il venditore non ha adeguatamente informato il consumatore sull’esistenza del diritto stesso. In caso di recesso, il rimborso di quanto pagato deve essere ricevuto entro i 14 giorni successivi, un anno e 14 giorni se il venditore non ha adeguatamente informato il consumatore sull’esistenza del diritto stesso. Il recesso può essere esercitato tramite modulo standard.

Perché non bisogna avere paura del mercato libero

Anche grazie a queste tutele, il mercato libero dell’elettricità è nei fatti estremamente sicuro e vantaggioso. I vantaggi economici sono evidenti, in termini di costi minori per le forniture di energia, promozioni speciali come KWh omaggio o prezzo bloccato per due o tre anni, ma anche quelli non economici sono sempre più interessanti: si va ad esempio dall’assicurazione sui guasti domestici alla possibilità di sostituire le proprie lampadine con modelli a LED, risparmiando in bolletta e contribuendo a salvaguardare l’ambiente.

In più, l’AEEGSI ha da annunciato un nuovo formato di bolletta dal 2015, per maggiore chiarezza e completezza. E secondo le bozze delle nuove liberalizzazioni previste dal governo Renzi e attese a giorni, si arriverà probabilmente alla piena liberalizzazione del mercato, con la scomparsa del servizio di maggior tutela.

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