Trenitalia: Wi-fi gratis per un mese dal 12 dicembre

Trenitalia porta il Wireless gratuito sulle carrozze dell’alta velocità: dovrebbe partire il 12 dicembre il servizio sperimentale, gratuito per un mese, rivolto ai viaggiatori Trenitalia frecciarossa sulla tratta Milano-Bologna-Roma-Napoli.

Il condizionale è d’obbligo. L’accordo era stato già siglato nei primi di febbraio tra Trenitalia e Telecom, e prevedeva l’attivazione del servizio, almeno sulla tratta Milano-Bologna, a partire da settembre.

Internet gratis per il primo mese dunque, e poi? E poi il buio. Dalle parole dell’amministratore delegato di Trenitalia, Mauro Moretti, emerge che da gennaio il servizio sarà a pagamento, ma sulle tariffe c’è ancora molta incertezza.

wifi-trenitalia-registrazione

Le ferrovie dello stato, a fronte del costo elevato dei biglietti della Tav, si impegnano anche ad offrire, oltre alla decantata connessione wi-fi, un potenziamento del segnale della linea 3G per i cellulari. Niente più problemi di ricezione, niente più telefonate interrotte durante il viaggio in treno. Sono, infatti, stati installati 74 nuovi nodi sulla linea ferroviaria lunga 1000 Km sulla quale sono presenti 82 gallerie. Inoltre i 60 treni freccia rossa sono stati forniti di sistemi di amplificazione del segnale radio UMTS e punti di accesso Wi-Fi in ogni carrozza.

E chi ha una chiavetta Vodafone o Tim come farà? A dire dell’amministratore delegato di Telecom Italia, Franco Bernebè, le infrastrutture del fornitore di servizi saranno “aperte agli altri operatori”, il che significa niente problemi di navigazione per chi non vorrà usufruire del servizio internet a bordo treno.

Il servizio è comunque vincolato al decreto Pisanu, e per l’utilizzo della connessione gratuita, per scaricare la posta, lavorare o navigare suoi social network sarà comunque necessario registrarsi sul sito e rilasciare i propri dati a seguito del pagamento simbolico di un centesimo.

Forse l’offerta di Trenitalia è una reazione alla nascente concorrenza. La compagnia di Montezemolo, NTV, che dovrebbe partire entro la fine del 2011 promette, infatti, non solo Wi-Fi e Umts, ma anche tv satellitare, schermi touch screen e convoglio cinema, nella speranza che non si tratti solo di promesse e che Trenitalia , tra polemiche e altro non faccia slittare la partenza dei convogli della nuova compagnia.

Sui treni Arenaawys, in viaggio da qualche giorno sulla tratta regionale Milano-Torino si parla di connettività, di Wi-Fi, di banda larga e di Umts su tutti i convogli.

La società propone un servizio gratuito di Wi-Fi ai possessori di una card prepagata per il trasporto.

Guido Gasparato di Data Ways la società esterna che gestisce  la parte tecnologica di Arenaways pone comunque un freno all’entusiasmo. Secondo Gasparato il vero problema è il decreto Pisanu, per cui la cosa più opportuna da fare sarebbe “stare fermi fino a gennaio per capire cosa succede a livello normativo”.

Anche i viaggiatori Trenitalia dovranno stare fermi e sperare che le Ferrovie dello stato siano in grado di mantenere le promesse fatte e soprattutto guardare se riusciranno finalmente ad offrire una serie di servizi proporzionali ai costi pagati. Fino ad ora la missione non sembra riuscita e alle premesse non sembrano essere seguiti i fatti. Per ora connettendosi dal treno, alla linea denominata BroadOnBoard, l’unica cosa visibile è questa schermata.

porta il Wireless gratuito sulle carrozze dell’alta velocità: dovrebbe partire il 12 dicembre il servizio sperimentale, gratuito per un mese, rivolto ai viaggiatori Trenitalia frecciarossa sulla tratta Milano-Bologna-Roma-Napoli.

Il condizionale è d’obbligo. L’accordo era stato già siglato nei primi di febbraio tra Trenitalia e Telecom, e prevedeva l’attivazione del servizio, almeno sulla tratta Milano-Bologna, a partire da settembre.

Internet gratis per il primo mese dunque, e poi? E poi il buio. Dalle parole dell’amministratore delegato di Trenitalia, Mauro Moretti, emerge che da gennaio il servizio sarà a pagamento, ma sulle tariffe c’è ancora molta incertezza.

wifi-trenitalia-registrazione

Le ferrovie dello stato, a fronte del costo elevato dei biglietti della Tav, si impegnano anche ad offrire, oltre alla decantata connessione wi-fi, un potenziamento del segnale della linea 3G per i cellulari. Niente più problemi di ricezione, niente più telefonate interrotte durante il viaggio in treno. Sono, infatti, stati installati 74 nuovi nodi sulla linea ferroviaria lunga 1000 Km sulla quale sono presenti 82 gallerie. Inoltre i 60 treni freccia rossa sono stati forniti di sistemi di amplificazione del segnale radio UMTS e punti di accesso Wi-Fi in ogni carrozza.

E chi ha una chiavetta Vodafone o Tim come farà? A dire dell’amministratore delegato di Telecom Italia, Franco Bernebè, le infrastrutture del fornitore di servizi saranno “aperte agli altri operatori”, il che significa niente problemi di navigazione per chi non vorrà usufruire del servizio internet a bordo treno.

Il servizio è comunque vincolato al decreto Pisanu, e per l’utilizzo della connessione gratuita, per scaricare la posta, lavorare o navigare suoi social network sarà comunque necessario registrarsi sul sito e rilasciare i propri dati a seguito del pagamento simbolico di un centesimo.

Forse l’offerta di Trenitalia è una reazione alla nascente concorrenza. La compagnia di Montezemolo, NTV, che dovrebbe partire entro la fine del 2011 promette, infatti, non solo Wi-Fi e Umts, ma anche tv satellitare, schermi touch screen e convoglio cinema, nella speranza che non si tratti solo di promesse e che Trenitalia , tra polemiche e altro non faccia slittare la partenza dei convogli della nuova compagnia.

Sui treni Arenaawys, in viaggio da qualche giorno sulla tratta regionale Milano-Torino si parla di connettività, di Wi-Fi, di banda larga e di Umts su tutti i convogli.

La società propone un servizio gratuito di Wi-Fi ai possessori di una card prepagata per il trasporto.

Guido Gasparato di Data Ways la società esterna che gestisce  la parte tecnologica di Arenaways pone comunque un freno all’entusiasmo. Secondo Gasparato il vero problema è il decreto Pisanu, per cui la cosa più opportuna da fare sarebbe “stare fermi fino a gennaio per capire cosa succede a livello normativo”.

Anche i viaggiatori Trenitalia dovranno stare fermi e sperare che le Ferrovie dello stato siano in grado di mantenere le promesse fatte e soprattutto guardare se riusciranno finalmente ad offrire una serie di servizi proporzionali ai costi pagati. Fino ad ora la missione non sembra riuscita e alle premesse non sembrano essere seguiti i fatti. Per ora connettendosi dal treno, alla linea denominata BroadOnBoard, l’unica cosa visibile è questa schermata.

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