Tre disattiva il roaming nazionale in alcune aree d’Italia

Siete dei clienti Tre Italia e lamentate degli switch insensati da 3G o 4G verso il roaming nazionale TIM (2G) nonostante la copertura della compagnia telefonica sia sufficiente? Ebbene, l’operatore ha confermato che in queste settimane sta provvedendo alla disattivazione definitiva del roaming nazionale in varie zone della penisola, in particolare nelle aree dove questo servizio non ha più ragione d’esistere poiché coperte quasi totalmente dalla rete H3G.

Tra le aree interessate alcuni comuni delle province di Bari, Cagliari, Padova, Rovigo, Torino e Venezia

Secondo quanto riferito da utenti, confermati in seguito anche dalla stessa H3G, a partire dalla scorsa settimane diverse aree, tra cui Bari, Cagliari, Padova, Rovigo, Torino e Venezia (alcuni comuni di queste province), non avranno più il roaming GPRS: nelle suddette zone, infatti, l’utilizzo della rete TIM 2G da parte dei clienti Tre Italia si aggirava attorno al 2%, poiché la copertura di rete H3G è molto capillare e qualitativamente alta.

Come spiega la stessa Tre su un comunicato ufficiale, si tratta comunque di un’interruzione parziale del roaming, solo nelle zone dove ormai non ha più senso dover mantenere il roaming GPRS acceso. L’operatore conferma che nei comuni sopraccitati “H3G offrirà il servizio esclusivamente attraverso la propria rete veloce, evitando così quelle potenziali situazioni limite in cui il dispositivo mobile aggancia alternativamente la rete 2G e 3G/4G, provocando temporanee assenze di connessione”.

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Nei principali e più diffusi sistemi operativi mobili sappiamo che è già possibile da tempo disattivare il roaming ed evitare cosi addebiti e connessioni non desiderate, anche se non sempre il funzionamento è perfetto (le segnalazioni di scaricamenti e addebiti anche con il blocco ci sono, ma c’è anche da dire che in questi casi la compagnia telefonica è sempre disponibile a valutare il caso per un riaccredito di somme addebitate ingiustamente).

In questo modo, quindi, i clienti che possono usufruire appieno della rete Tre Italia non avranno blocchi, agganci inutili e instabilità durante le sessioni di navigazione, come ad esempio usando i servizi di messaggeria istantanea (WhatsApp, Telegram, Indoona, etc…), i social network (Facebook, Twitter, etc…) o i servizi di streaming audio e video. Nelle altre zone d’Italia, invece, il roaming GPRS su rete TIM sarà presente.

Vedremo nei prossimi mesi se tale decisione avrà effettivamente solo dei vantaggi per l’utenza, ma anche se la scelta di Tre è legata alla possibile fusione con Wind, ancora sotto la lente d’ingrandimento dell’Unione Europea (la decisione sul via libera all’accordo o su un eventuale stop alla fusione arriverà probabilmente entro agosto di quest’anno).

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