Trasparenza dei conti correnti: approvata nuova direttiva UE

Una nuova direttiva europea sulla trasparenza dei conti correnti, approvata ieri dal Parlamento, prevede che tutti i cittadini europei hanno diritto ad aprire un conto di base, senza distinzioni di nazionalità o luogo di residenza. In più, le spese dei conti correnti saranno trasparenti e confrontabili per scegliere facilmente le condizioni migliori. Cambiare banca sarà un processo veloce e senza ostacoli.

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Approvata la direttiva sulla trasparenza dei conti correnti: ecco le nuove norme

Una nuova direttiva europea sulla trasparenza dei conti correnti, presentata a maggio 2013 dalla Commissione UE e approvata ieri dal Parlamento Europeo in Plenaria propone una serie di garanzie e modifiche sui conti di base e sulle spese del conto corrente.

A dicembre 2013 il Parlamento aveva adottato un testo sul conto di base, affermando che chiunque risieda legalmente nell’UE doveva avere il diritto di aprirlo, a prescindere della nazionalità o del luogo di residenza del cittadino.

Nel testo, che stato adesso approvato con 603 voti favorevoli, 21 voti contrari e 51 astensioni, il Parlamento Europeo chiedeva anche una maggior trasparenza nei costi, e la possibilità di passare facilmente da un conto a un altro con condizioni migliori.

Questa direttiva ha l’obiettivo permettere agli utenti di utilizzare servizi di pagamento comuni. Garantire l’accesso ai conti di base per tutti i consumatori, compresi i migranti e i cittadini in mobilità, stimolerà la modernizzazione economica, faciliterà la libera circolazione e aiuterà i più svantaggiati“, ha dichiarato Jürgen Klute (GUE/NGL, DE).

Conto di base per tutti

Il Parlamento ha richiesto che i conti di base vengano offerti da tutti o almeno da un numero significativo di banche in tutti i Paesi UE, per garantirne un facile accesso ed un’elevata competitività delle offerte, non limitandosi alle Banche Online.

Secondo il testo approvato ieri, chiunque risieda legalmente nell’Unione Europea, anche senza fissa dimora, potrà richiedere l‘apertura di un conto di base. Le banche dovranno inoltre informare i propri clienti sulla possibilità di aprire conti di base.

Ciononostante, i diversi Stati potranno richiedere ai futuri correntisti di segnalare il loro interesse e lo scopo dell’apertura del conto, a patto che vengano rispettati pienamente i diritti fondamentali del consumatore e che l’esercizio di tale diritto non diventi troppo complicato o gravoso per il consumatore.

Informazione sui conti correnti più chiara

Il Parlamento ha richiesto nella direttiva che chiunque apra un conto corrente possa capirne perfettamente le commissioni e tassi d’interessi, per potere confrontare i conti correnti in maniera semplice. L’informazione non solo deve essere chiara ma anche standardizzata in tutta l’Unione Europea.

Ogni Stato membro dell’UE, dovrà garantire la presenza di almeno un sito web indipendente che consenta di confrontare i tassi d’interesse e le tariffe applicate dalle banche (come in Italia lo è SosTariffe.it).
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Caratteristiche del conto di base

Secondo quanto definito dal Parlamento Europeo, i conti bancari di base devono consentire ai clienti di eseguire pagamenti o prelievi all’interno dell’UE, così come effettuare operazioni attraverso carte di pagamento e online. Le operazioni devono essere consentite in numero illimitato, senza costi oppure addebitando una cifra ragionevole. Spetta agli Stati membri decidere se i conti di base possono prevedere uno scoperto, oppure limitarne l’ammontare.

Cambiare conto facilmente

Grazie alla nuova normativa, adesso sarà ancora più facile cambiare banca e traslocare il conto corrente, ai fini di beneficiare delle migliori offerte di conto corrente in Europa.

Il trasloco del conto corrente (purché nello stesso paese e valuta) sarà effettuato dalla banca che riceve la richiesta di apertura di conto, previa autorizzazione del titolare del conto.

Dovranno essere identificati tutti i bonifici in entrata, gli ordini permanenti e gli addebiti diretti (pagamenti RID) da trasferire sul nuovo conto corrente, ed entro 2 giorni lavorativi dal ricevimento dell’autorizzazione, la banca ricevente dovrà sollecitare al prestatore di servizi di pagamento trasferente di effettuare le operazioni autorizzate.

Infine, le banche saranno tenute a rimborsare senza indugio ogni perdita finanziaria derivante direttamente da difetti nel processo di trasloco del conto corrente.

Adesso, le normative dovranno essere ufficialmente approvate dagli Stati membri per entrare in vigore, dopodiché avranno 24 mesi per recepirle nella legislazione nazionale.

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