Trasformare eni per creare valore, ecco il piano strategico per il 2015-2018

Lo scorso 13 marzo è stato presentato a Londra il piano strategico per eni relativo al periodo 2015-2018, influenzato – come ha ammesso lo stesso amministratore delegato Claudio Descalzi – dal crollo dei prezzi del petrolio degli ultimi mesi, che ha portato il colosso dell’oil&gas a rivedere i propri conti e a tagliare una consistente fetta degli investimenti, con tanto di ribassamento del dividendo in linea con gli obiettivi strategici.

Eni
Negli anni del piano verrà anche completata la ristrutturazione del Gas&Power

Le dichiarazioni di Descalzi

Secondo Descalzi, ad di eni, «Abbiamo compiuto significativi progressi nella trasformazione di Eni, avviata la scorsa estate, in una società integrata maggiormente focalizzata sul business dell’oil&gas».

Nonostante i successi nelle attività esplorative, la ristrutturazione di Gas&Power tornata a risultati positivi con un anno di anticipo e la ristrutturazione delle attività di R&M, che porterà al breakeven nel 2015, per Descalzi «la caduta del prezzo del petrolio fa sì che il nostro Piano 2015-2018 si basi su prezzi molto più bassi rispetto al passato. Abbiamo adottato una serie di nuove misure, tra cui l’ottimizzazione degli investimenti e la riduzione dei costi che rafforzeranno il nostro business».

L’idea, per il manager, è quella di costruire un’eni più solida, in grado di affrontare scenari di prezzo del petrolio in calo continuando a generare risultati sostenibili, creando valore per gli azionisti.
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I punti del piano

Gli obiettivi di eni per il piano strategico rimangono

  • generazione di cassa e creazione di valore
  • sostenibile remunerazione degli azionisti
  • solidità finanziaria, anche in uno scenario di prezzi bassi.

Nel ricordare che il prezzo del brent è stimato a un valore oltre la metà della media degli ultimi quattro anni, con la previsione di una graduale crescita fino al 2018, eni parla della necessità di mettere in atto sforzi aggiuntivi: assicurare un continuo rafforzamento combinato alla crescita del settore upstream, completare il processo di ristrutturazione in corso nei settori mid-downstream oil & gas, continuare a perseguire in tutti i settori di attività l’ottimizzazione degli investimenti e il contenimento dei costi operativi e di quelli generali e amministrativi.

Cosa cambia per il Gas&Power

In particolare, la ristrutturazione del settore Gas&Power – già fortemente accelerata nel 2014 – verrà completata negli anni del piano strategico, con completo allineamento dei costi di approvvigionamento del gas ai prezzi di mercato e il sostanziale recupero dei volumi take or pay già pagati entro il 2016, semplificazione della struttura operativa e l’ottimizzazione dei costi di logistica con un risparmio di 300 milioni entro il 2018 e lo sviluppo e la crescita nei segmenti ad alto valore, in particolare il retail, il trading e la commercializzazione di gas liquefatto.

Nel periodo 2015-2018 il flusso di cassa operativo cumulato previsto sarà pari a 3 miliardi di euro.

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