Tobin tax, la nuova tassa sulle transazioni finanziarie

Nel 2013 debuttano tre nuove tasse, che colpiscono le case all’estero, i rifiuti e le transazioni finanziarie. Quest’ultima in particolare è la Tobin tax, e si pagherà a partire dal prossimo primo marzo. La tassa cercherà di porre un freno alle speculazioni di borsa, gravando sui trasferimenti di azioni e titoli partecipativi. Quest’anno la Tobin tax sarà pari allo 0,12 % sulle compravendite di titoli italiani sui mercati regolamentati e allo 0,22 % su quelli non ufficiali.

Spunta il Tuc, tributo unico comunale
Spunta il Tuc, tributo unico comunale

Così come nel 2012 è stato annunciato l’Imu, nell’appena iniziato 2013 gli italiani dovranno vedersela con tre nuove tasse: una sulle case possedute all’estero (Ivie), una sulle transazioni finanziarie (Tobin tax) e una sui rifiuti (Tares) che rimpiazzerà la vecchia Tarsu.

Questi nuovi balzelli contribuiranno complessivamente ad aumentare la pressione fiscale, che passerà dal 44,7% al livello record del 45,3%. E senza considerare il prossimo aumento dell’Iva, previsto per il mese di luglio, che salirebbe al 22%.

Cos’è la Tobin tax?

La Tobin tax, pensata dal premio Nobel per l’economia James Tobin nel 1972, è una tassa che pretende di penalizzare le speculazioni valutarie a breve termine, gravando tutte le transazioni sui mercati valutari con l’obiettivo di stabilizzarli.

Questa nuova tassa sulle transazioni finanziarie si pagherà a partire dal primo marzo prossimo sui trasferimenti di azioni e titoli partecipativi.

Durante il 2013 la Tobin tax sarà pari allo 0,22% (allo 0,12% se lo scambio avviene sui mercati regolamentati). Il prelievo verrà ridotto successivamente allo 0,2 e 0,1% a partire dal 2014. Sono infine previste norme particolari per i derivati e per le negoziazioni “ad alta frequenza”.

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Altre nuove tasse: l’Ivie e la Tares

Mentre la Tobin tax intaccherà i portafogli dei grossi investitori italiani, la nuova tassa sugli immobili all’estero (Ivie), si stima colpirà i circa 400.000 italiani che possiedono una casa oltre il territorio nazionale.

L’Ivie sarà pari al 7,6 per mille del valore dell’abitazione e dovrà essere versata con la prossima dichiarazione dei redditi. Secondo i calcoli del Governo, consentirà l’incasso di 98 milioni di euro l’anno da parte dello Stato.

Ma a preoccupare l’italiano medio invece è la Tares, la nuova imposta sui rifiuti che sostituisce la vecchia Tarsu. La tassa si pagherà sulla grandezza degli immobili e assorbirà la Tassa di igiene ambientale. La prima scadenza è stata posticipata ad aprile 2013.

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