Tipi di presa elettrica

Per chi viaggia molto, è quasi un incubo: si arriva nella propria stanza d’albergo con il laptop a secco e lo smartphone o il tablet al 10% di batteria, si tirano fuori i cavi appositi e, sorpresa, la presa non è uguale all’italiana standard, e manca l’adattatore giusto. I tipi di presa elettrica nel mondo infatti sono molti, diversi da Paese a Paese: per orientarsi è meglio fare un po’ d’ordine identificando i più comuni attualmente in uso e tralasciando i modelli più vecchi.

Presa
Esistono diversi standard nel pianeta per l'alimentazione degli apparecchi elettronici

La presa “europea” a 2 poli

Tra i tipi di presa elettrica il più comune per noi è il tipo C, ovvero l’europea a due poli, con i classici contatti cilindrici e senza messa a terra. È diffusa in tutta Europa a parte in Regno Unito, Irlanda e nelle ex colonie come Malta. In Italia prima si utilizzava quella di tipo L, a 3 poli, con due diverse varietà (differenti per la dimensione e per la spaziatura dei contatti). Per questo sono piuttosto comuni in Italia le vecchie prese di energia elettrica bipasso, in grado di accogliere entrambi i modelli di spina.

La presa tedesca e la francese

Il secondo modello più comune è la spina di tipo F, o tedesca a due poli o, più comunemente, schuko, termine che deriva da Schutzkontakt, che in tedesco significa “messa a terra”; oltre ai due perni ci sono infatti due contatti di messa a terra laterali. In Francia, in Belgio, in Polonia, in Repubblica Ceca, in Slovacchia, in Danimarca e in altri Paesi si usano prese “francesi” (a due poli con contatto di terra femmina) incompatibili con la schuko classica: si è quindi elaborato un ibrido, la franco-tedesca a due poli con contatti di terra laterali e terra femmina (o CEE 7/7) che costituisce oggi lo standard europeo per moltissimi apparecchi (è molto probabile che il cavo del vostro computer sia di questo tipo).

La presa britannica

La presa e la spina di tipo G hanno tre contatti a sezione rettangolare disposti con schema triangolare, ed è quello usato non solo nel Regno Unito ma anche in molte nazioni che sono ex colonie britanniche, come Irlanda, Cipro, Botswana, Ghana, Malta, Hong Kong, Macao, Malesia, Oman, Singapore, Kenya, Emirati Arabi Uniti, Iraq e Qatar.

La presa americana

Lo standard diffuso negli Stati Uniti e in America è il tipo A o il tipo B, rispettivamente senza o con messa a terra. Il primo tipo presenta due contatti paralleli piatti e nessun contatto di protezione, il secondo ha un perno cilindrico che funge da contatto di messa a terra. Molto simili alle prese americane sono le prese giapponesi, che però hanno standard costruttivi più elevati: per questo,  una spina giapponese entrerà sicuramente in una presa americana, viceversa una spina americana avrà bisogno di un adattatore per una presa giapponese.

Altre prese con diversi standard

Hanno standard differenti e quindi necessitano di un adattatore anche le spine israeliane (tipo H a tre poli, in qualche caso compatibile anche con le vecchie spine greche, oggi usate in Algeria, e con quelle thailandesi); le spine di tipo I, usate in Australia, Nuova Zelanda e Papua Nuova Guinea, con un contatto di terra e due contatti, tutti e tre piatti, a formare una V; le spine di tipo J, quelle svizzere, vagamente simili al vecchio modello italiano con tre contatti ma con quello centrale sposato verticalmente di 5 millimetri. Discorso a parte, infine, andrebbe ovviamente fatto per i diversi tipi di connettori utilizzati dagli apparecchi elettronici.
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In ogni caso, il modo migliore per assicurarsi di poter sfruttare l’energia elettrica a prescindere dai tipi di presa elettrica è quello di portarsi con sé un adattatore universale: ne esistono ormai di vari tipi che, occupando poco spazio, permettono di usare qualsiasi tipo di dispositivo.

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