TFR e pensioni integrative: cambio regole

Nel nuovo ddl Concorrenza compaiono anche nuove norme che portano diverse novità per quanto riguarda TFR e fondi pensione. I contribuenti potranno utilizzare insieme i due sistemi e potranno sfruttare nuove regole per le pensioni integrative. Ecco tutti i dettagli legati a questi aspetti che vengono introdotti dal nuovo ddl in via di approvazione alla Camera.

Il ddl Concorrenza introduce diverse novità per TFR e pensioni integrative

Il ddl Concorrenza si prepara alla sua approvazione definitiva, dopo un lungo iter legislativo iniziato molti mesi fa. Le novità in arrivo sono numerose e riguarderanno le utenze, il mercato libero dell’energia e il settore delle assicurazioni. Si tratta di un pacchetto di norme molto importanti che potrebbe portare diversi vantaggi per gli utenti.

Oltre a questo, nei giorni scorsi, è stato approvato un emendamento al ddl Concorrenza in cui si stabilisce come non sarà più obbligatorio scegliere tra liquidazione e pensione integrativa. I contribuenti potranno decidere, in modo del tutto libero, di destinare gli accantonamenti annuali ad entrambi i sistemi, con percentuali anche differenti tra loro che potranno essere stabilite dall’utente stesso a seconda delle proprie esigenze e necessità.
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Allo stato attuale, i lavoratori devono scegliere se lasciare gli accantonamenti in azienda, incassando così il TFR a fine carriera, o se investirli in uno dei fondi previdenziali di categoria o, in assenza di questi ultimi, nei FondiINPS. Si tratta, quindi, di una sostanziale modifica al sistema che potrà portare consistenti vantaggi per i contribuenti.

Le nuove norme del ddl Concorrenza, inoltre, permetteranno ad un lavoratore ritrovatosi in uno stato di disoccupazione per un periodo superiore ai 24 mesi di richiedere l’anticipo del TFR. Attualmente tale possibilità è prevista dalla normativa soltanto dopo 48 mesi di disoccupazione.
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Il pacchetto di novità incluso nel ddl Concorrenza è in via di approvazione dopo un lunghissimo iter legislativo. Dopo l’ok del Senato, sarà la Camera a dover dare l’approvazione definitiva anche se le possibilità di ulteriori novità e modifiche sono all’ordine del giorno soprattutto su alcune tematiche che, in queste ore, stanno facendo discutere. Staremo a vedere come si evolverà la situazione e quali ulteriori novità verranno incluse nella versione finale del ddl.

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