Telefonia mobile, cresce la “dipendenza” da smartphone

In tutto il mondo (o quasi) cresce il consumo di smartphone, a beneficio del rinnovamento degli investimenti nel settore della telefonia mobile, e di un trend dei prezzi che dovrebbe essere decrescente per tutto il 2014.

Anticipati i termini di azzeramento dei costi del roaming
Anticipati i termini di azzeramento dei costi del roaming

A tracciare qualche utile analisi interpretativa sul mondo che verrà è l’istituto di analisi e di ricerche Garnter, secondo cui nel corso del 2013 gli acquisti di smartphone avrebbero inciso sul totale degli acquisti di telefonia mobile per il 53,6%, con una graduale accelerazione negli ultimi mesi dello scorso esercizio fiscale. Nell’anno sarebbero finiti sul mercato oltre 965 milioni di apparecchi, con uno sviluppo su base annua del 42,3%.

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A consentire tale ottimo risultato sono stati prevalentemente i mercati emergenti. A fronte di consumi molto timidi nei mercati più maturi (con prevedibile allungamento dei tempi di sostituzione dei device), in America Latina, Medio Oriente, Africa, Asia Pacifico e Europea orientale le percentuali di sviluppo dei consumi di smartphone sono stati prepotentemente in doppia cifra, con punte del 96% in tutta l’America Latina o – addirittura – del 167% in India.

Nel nostro Paese, invece, l’andamento dovrebbe essere notevolmente più “tiepido”, e probabilmente spinto al rialzo dalle tante offerte che propongono in abbonamento una tariffa per servizi telefonia e internet mobile, con uno smartphone di nuova generazione.

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Per quanto infine concerne le quote di mercato della telefonia mobile, il podio vede Samsung in prima posizione con il 31%, Apple a seguire con l’8,3%, e Huawei, Lenovo e Lg che, nel 2014, cercheranno di conquistare il prestigioso gradino più basso.

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