Telecom: presto abbonamenti in fibra da 100 Mbps

Tutto sembra pronto per il lancio dell’offerta Internet in fibra ottica da 100 Mbps da parte di Telecom Italia. Secondo quanto riferito dall’amministrazione delegato della compagnia telefonica Franco Barnabè, è stata chiesta ufficialmente l’autorizzazione a procedere all’Autorità garante per le Telecomunicazioni.

Si partirà con la copertura di circa 520 mila abitazioni e di arrivare, entro il periodo natalizio di quest’anno, a coinvolgere sei città, ovvero Roma, Milano, Catania, Bari, Venezia e Torino. Successivamente il servizio verrà esteso anche ad altri grandi centri, tra cui Bologna, Genova, Napoli, Firenze, Palermo, Padova e Verona, fino a coprire oltre 30 città nel giro dei prossimi tre anni.

La notizia arriva dopo vari annunci, ritardi e finte partenze che hanno contraddistinto gli ultimi otto anni dell’azienda: dal piano industriale di Tronchetti del 2002, alle scelte commerciali di Ruggero nel 2006, fino ad oggi la rete a fibra ottica ad altissima velocità è stato uno dei punti centrali delle strategie di Telecom per gli anni successivi ma niente di concreto si era riuscito ancora a raggiungere.

Oggi, però, la situazione sembrerebbe differente: l’Agcom, dopo l’approvazione della Raccomandazione europea della scorsa settimana, si prepara a rinnovare il servizio e renderlo più concorrenziale, favorendo anche lo sviluppo delle infrastrutture necessarie a rendere le nuove tecnologie alla portata di tutti. Barnabè, quindi, si è mostrato abbastanza sicuro della decisione finale dell’Authority al riguardo.

La nuova offerta a 100 Mbps è oltretutto l’unica mossa commerciale all’altezza della Fibra 100, la nuova iniziativa di Fastweb per la navigazione tramite fibra ottica a 100 Mbps in download e 50 Mbps in upload. La corsa di Telecom Italia punta ad anticipare la concorrenza e a coprire i centri più popolosi, senza trascurare le previsioni per il lungo periodo, con una grande capillarità del servizio su tutto il territorio nazionale.

Tutto, però, resta nelle mani dell’Agom e nelle sue decisioni finali: regole adeguate che garantiscano una concorrenza reale, la condivisione delle infrastrutture ed evitare che le posizioni dominanti pesino sul mercato (e soprattutto sulle tasche dei consumatori) sono alcuni dei principali nodi che l’Authority dovrà tener conto durante la delicata riunione.

a pronto per il lancio dell’offerta Internet in fibra ottica da 100 Mbps da parte di Telecom Italia. Secondo quanto riferito dall’amministrazione delegato della compagnia telefonica Franco Barnabè, è stata chiesta ufficialmente l’autorizzazione a procedere all’Autorità garante per le Telecomunicazioni.

Si partirà con la copertura di circa 520 mila abitazioni e di arrivare, entro il periodo natalizio di quest’anno, a coinvolgere sei città, ovvero Roma, Milano, Catania, Bari, Venezia e Torino. Successivamente il servizio verrà esteso anche ad altri grandi centri, tra cui Bologna, Genova, Napoli, Firenze, Palermo, Padova e Verona, fino a coprire oltre 30 città nel giro dei prossimi tre anni.

La notizia arriva dopo vari annunci, ritardi e finte partenze che hanno contraddistinto gli ultimi otto anni dell’azienda: dal piano industriale di Tronchetti del 2002, alle scelte commerciali di Ruggero nel 2006, fino ad oggi la rete a fibra ottica ad altissima velocità è stato uno dei punti centrali delle strategie di Telecom per gli anni successivi ma niente di concreto si era riuscito ancora a raggiungere.

Oggi, però, la situazione sembrerebbe differente: l’Agcom, dopo l’approvazione della Raccomandazione europea della scorsa settimana, si prepara a rinnovare il servizio e renderlo più concorrenziale, favorendo anche lo sviluppo delle infrastrutture necessarie a rendere le nuove tecnologie alla portata di tutti. Barnabè, quindi, si è mostrato abbastanza sicuro della decisione finale dell’Authority al riguardo.

La nuova offerta a 100 Mbps è oltretutto l’unica mossa commerciale all’altezza della Fibra 100, la nuova iniziativa di Fastweb per la navigazione tramite fibra ottica a 100 Mbps in download e 50 Mbps in upload. La corsa di Telecom Italia punta ad anticipare la concorrenza e a coprire i centri più popolosi, senza trascurare le previsioni per il lungo periodo, con una grande capillarità del servizio su tutto il territorio nazionale.

Tutto, però, resta nelle mani dell’Agom e nelle sue decisioni finali: regole adeguate che garantiscano una concorrenza reale, la condivisione delle infrastrutture ed evitare che le posizioni dominanti pesino sul mercato (e soprattutto sulle tasche dei consumatori) sono alcuni dei principali nodi che l’Authority dovrà tener conto durante la delicata riunione.

Commenti Facebook: