Telecom piena di debiti, pochi investimenti sulla NGN

Gli investimenti per la nuova rete NGN a banda ultra larga di Telecom Italia saranno solo 700 milioni di euro a causa dell’alto indebitamento dell’ex monopolista rispetto agli altri provider.

I soldi spariscono e non è una novità ma a colpi di continue dichiarazioni, che continuano a cambiare le cifre sul tavolo, si rischia di perdere il conto.

Se i milioni sono solo 700 serviranno a poco, forse basteranno solo a coprire 10-15 centri abitati con la fibra.

«Il costo della fibra ottica (la rete Ngn di nuova generazione) estesa in tutta l’Italia sarebbe dagli 8 miliardi, oltre i 13, fino a 16-18». Lo ha detto il presidente dell’Agcom Corrado Calabrò.

… Lo Stato da noi non può farlo perchè nella Ue non è consentito. Lo potrebbe fare la Cassa Depositi e Prestiti con prestiti a tassi agibili.

Ecco perché Telecom, con un pizzico di fortuna, è in una botte di ferro e la NGN alternativa, senza di lei, non si farà.

Tutto il resto diventa così un’enorme azione di marketing che fa solo notizia, per aumentare le Borse, gli azionisti e l’opinione pubblica. Ma di fatti concreti ne esistono davvero pochi, anche perché le persone che hanno le responsabilità e il potere di cambiare le cose non capiscono assolutamente nulla ne di come fare la banda larga, ne poi di come usarla.

La NGN sarà nazionale e unica, figurarsi se si possono duplicare gli investimenti quando di soldi non ce ne sono. La notizia dei 2,5 miliardi di investimenti sulla NGN sembrerebbe essere una pura bufala: la holding che detiene Wind si sta districando tra i debiti, Fastweb dopo lo scandalo finanziario poteva essere commissionata e Vodafone fa i suoi profitti sulla rete mobile che non vuole buttare nel fisso a meno di rendimenti certi.

Se poi vogliamo credere alle favole possiamo farlo, ma quello che i mass media ci propinano ogni giorno tra nuove reti NGN e competitor agguerriti è pura fantasia. La realtà è altra, la realtà è che la rete sarà una e che telecom metterà meno soldi degli altri, sia perché ne ha già sviluppata una, sia perché di soldi non ce ne sono più.

menti per la nuova rete NGN a banda ultra larga di Telecom Italia saranno solo 700 milioni di euro a causa dell’alto indebitamento dell’ex monopolista rispetto agli altri provider.

I soldi spariscono e non è una novità ma a colpi di continue dichiarazioni, che continuano a cambiare le cifre sul tavolo, si rischia di perdere il conto.

Se i milioni sono solo 700 serviranno a poco, forse basteranno solo a coprire 10-15 centri abitati con la fibra.

«Il costo della fibra ottica (la rete Ngn di nuova generazione) estesa in tutta l’Italia sarebbe dagli 8 miliardi, oltre i 13, fino a 16-18». Lo ha detto il presidente dell’Agcom Corrado Calabrò.

… Lo Stato da noi non può farlo perchè nella Ue non è consentito. Lo potrebbe fare la Cassa Depositi e Prestiti con prestiti a tassi agibili.

Ecco perché Telecom, con un pizzico di fortuna, è in una botte di ferro e la NGN alternativa, senza di lei, non si farà.

Tutto il resto diventa così un’enorme azione di marketing che fa solo notizia, per aumentare le Borse, gli azionisti e l’opinione pubblica. Ma di fatti concreti ne esistono davvero pochi, anche perché le persone che hanno le responsabilità e il potere di cambiare le cose non capiscono assolutamente nulla ne di come fare la banda larga, ne poi di come usarla.

La NGN sarà nazionale e unica, figurarsi se si possono duplicare gli investimenti quando di soldi non ce ne sono. La notizia dei 2,5 miliardi di investimenti sulla NGN sembrerebbe essere una pura bufala: la holding che detiene Wind si sta districando tra i debiti, Fastweb dopo lo scandalo finanziario poteva essere commissionata e Vodafone fa i suoi profitti sulla rete mobile che non vuole buttare nel fisso a meno di rendimenti certi.

Se poi vogliamo credere alle favole possiamo farlo, ma quello che i mass media ci propinano ogni giorno tra nuove reti NGN e competitor agguerriti è pura fantasia. La realtà è altra, la realtà è che la rete sarà una e che telecom metterà meno soldi degli altri, sia perché ne ha già sviluppata una, sia perché di soldi non ce ne sono più.

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