Telecom Italia e Fastweb: lunga vita al rame

Il rame, utilizzato nelle comunicazioni da oltre 130 anni, sembra destinato a lunga vita. Per offrire servizi di accesso a Internet a banda ultra larga con velocità di connessione nominale pari a 100 Mbps o superiori in download, infatti, Telecom Italia e Fastweb puntano sull’architettura FTTC (Fiber-to-the-Cabinet) e sulla tecnologia VDSL2 (Enhanced Very High-Speed Digital Subscriber). Quest’ultima fornita da Alcatel-Lucent e Huawei

La sfida di Telecom Italia e Fastweb
FTTC e VDSL2 per la banda ultra larga

Telecom Italia e Fastweb hanno siglato un accordo d’intesa che prevede la sperimentazione dell’architettura FTTC (Fiber-to-Cabinet) in combinazione con la tecnologia VDSL2 (Enhanced Very High-Speed Digital Subscriber) per offrire servizi di accesso a Internet a banda ultra larga con velocità di connessione nominale pari a 100 Mbps o superiori in download.

Nell’architettura FTTC, la fibra ottica viene dispiegata sino all’armadio stradale (cabinet), mentre per collegare quest’ultimo agli edifici si utilizza il rame.

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Attraverso la tecnologia VDSL2 è possibile potenziare la capacità trasmissiva del rame e fornire servizi di connettività a Internet con velocità di connessione fino a 100 Mbps o superiori in download, su distanze fino ai 400 metri dall’armadio stradale.

Il rame è soggetto a interferenza, spiega Alcatel-Lucent. In una tipica installazione, tutte le linee di una strada confluiscono in un grosso cavo. La vicinanza comporta che il segnale su ogni linea interferisca con i segnali sulle altre, a discapito della velocità trasmissiva massima. La tecnologia VDSL2 misura il rumore, crea anti-rumore, li somma ed elimina l’interferenza.

La sperimentazione della tecnologia VDSL2 su architettura FTTC prenderà avvio nel mese in corso nei laboratori di Telecom Italia a Torino e in quelli di Fastweb a Milano. In ottobre, i due gruppi di telecomunicazioni dovrebbero realizzare i primi collegamenti sul campo in alcune città selezionate.

Telecom Italia e Fastweb vogliono «ottimizzare la coesistenza degli operatori dal punto di vista dello sfruttamento delle capacità trasmissive e verificare la qualità delle prestazioni delle nuove tecnologie anche su cabinet con un elevato numero di linee ultrabroadband attive», si legge nel documento d’intesa.

Se, infatti, l’architettura FTTC e la tecnologia VDSL2 sono soluzioni ben note sia a Telecom Italia sia a Fastweb, il punto centrale della sperimentazione consiste nel verificare appunto la qualità delle prestazioni anche su armadi stradali da cui si diramano i collegamenti in rame verso un elevato numero di utenti in ambiente multi-operatore.

Telecom Italia e Fastweb sembrano voler sfidare il Governo presieduto da Matteo Renzi impegnato nella cosiddetta operazione Metroweb nell’ambito della Strategia italiana per la banda ultra larga, sostengono alcuni osservatori di settore.

«[…] la critica di Telecom al progetto di Metroweb diventa anche tecnologica», scrive per esempio Giuliano Balestrieri sulle pagine online de la Repubblica. «Per raggiungere la velocità di 100mega il piano degli azionisti di Metroweb prevede di installare una cabina […] per ogni operatore; Telecom, invece, è convinta che si possa fare con una sola cabina, riducendo l’impatto dell’operazione e massimizzando la velocità».

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