Telecom Italia: banda ultralarga al Sud, contro il digital divide in Toscana

In Toscana, in 190 Comuni, entro la fine del 2015, Telecom Italia realizzerà una infrastruttura di rete per la banda larga per il superamento del digital divide. Al Sud, nello specifico in Campania, Puglia, Calabria e Sicilia, il gruppo di telecomunicazioni realizzerà invece una infrastruttura di rete per la banda ultralarga basata sulla tecnologie 4G LTE e sulla Fibra Ottica cablata con architetture FTTC (Fiber-to-the-Cabinet) ed FTTH (Fiber-to-the-Home). 

Telecom Italia per la banda ultralarga al Sud e contro il digital divide in Toscana
Il gruppo di telecomunicazioni sarà impegnato in cinque Regioni

Doppio colpo per Telecom Italia. Il gruppo di telecomunicazioni si è aggiudicato un bando cofinanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico e dalla Regione Toscana per superare il digital divide in Toscana e ha firmato un contratto di sviluppo con Invitalia e Italtel per accelerare lo sviluppo di reti per la banda ultralarga al Sud.

Invitalia è l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa che agisce su mandato del Governo per accrescere la competitività del Paese, in particolare del Mezzogiorno, e per sostenere i settori strategici per lo sviluppo.

Italtel è un’azienda italiana specializzata in progettazione, sviluppo e realizzazione di prodotti e soluzioni per reti e servizi di telecomunicazioni di nuova generazione, basati su protocollo IP (Internet Protocol).

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Per superare il digital divide in Toscana, l’investimento complessivo è pari a 33,8 milioni di euro, di cui 17,3 milioni provenienti da risorse pubbliche e gli altri 16,5 milioni a carico di Telecom Italia.

Il bando è stato emesso dal Ministero dello Sviluppo Economico attraverso Infratel Italia, la società del gruppo Invitalia incaricata di attuare il Piano Nazionale Banda Larga Italia approvato dalla Commissione europea.

Il gruppo di telecomunicazioni realizzerà in 190 Comuni, entro il 2015, una infrastruttura di rete per la banda larga con una architettura predisposta per consentire in futuro la fornitura di servizi di connettività a banda ultralarga.

Nei Comuni toscani interessati si potrà accedere a Internet con velocità di connessione nominali pari a 20 Mbps in download. A tal fine, Telecom Italia dovrà adeguare circa 380 centrali. Operazione che consentirà di abilitare oltre 95.000 linee telefoniche.

Il contratto di sviluppo firmato da Telecom Italia con Invitalia e Italtel, invece, ha un valore complessivo di 71 milioni di euro. Risorse che serviranno ad accelerare lo sviluppo di reti per la banda ultralarga e favorire l’utilizzo di servizi innovativi in Campania, Puglia, Calabria e Sicilia.

L’investimento è inoltre finalizzato a finanziare un programma di ricerca e sviluppo sperimentale nello stabilimento Italtel di Carini (Palermo), volto a progettare e realizzare prodotti software per le reti a banda ultralarga.

L’investimento di Telecom Italia previsto nel contratto di sviluppo è pari a 48 milioni di euro ed è finalizzato all’ampliamento degli impianti di rete esistenti per realizzare una infrastruttura di rete per la banda ultralarga basata sulla tecnologia 4G LTE e sulla Fibra Ottica cablata con architetture FTTC (Fiber-to-the-Cabinet) ed FTTH (Fiber-to-the-Home).

Italtel investirà invece 23 milioni di euro, di cui 1,7 milioni per ampliare lo stabilimento di Carini e 21,3 milioni per progettare e sviluppare prodotti software per le reti a banda ultralarga.

Invitalia finanzierà il piano con 22 milioni di euro così ripartiti: 14,4 milioni a Telecom Italia e 7,6 milioni a Italtel.

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