Tasse sulle banche, l’ABI non ci sta

L’ABI (associazione bancaria italiana) si esprime in modo contrario all’idea del Governo di introdurre un’altra tassa sulle banche e sulle istituzioni finanziarie italiane.

L’ABI ricorda a proposito che già la pressione fiscale sulle banche è una delle più alte in Europa, il 44%, e sottolinea come le banche italiane non abbiano compartecipato alla speculazione finanziaria che ha dato vita alla crisi attuale. Al contrario le banche italiane hanno sempre finanziato l’economia reale, riuscendo  ad attenuare l’effetto negativo dei mercati nell’ultimo periodo.

Proprio questa strategia ha fatto si che i costi per le banche italiane aumentassero. L’azione di aver continuato a concedere credito per il finanziamento di un’economia reale ha prodotto un aumento dei crediti in sofferenza, per un totale di 64 miliardi di euro peri 3,53% delle attività totali, in aumento del 50% rispetto all’anno precedente.

L’ABI conclude dicendo che un’ulteriore tassa non farebbe altro che aggravare una situazione già pesante in cui si trovano le banche italiane e il tutto andrebbe ad influire in modo negativo sull’economia nazionale.

sociazione bancaria italiana) si esprime in modo contrario all’idea del Governo di introdurre un’altra tassa sulle banche e sulle istituzioni finanziarie italiane.

L’ABI ricorda a proposito che già la pressione fiscale sulle banche è una delle più alte in Europa, il 44%, e sottolinea come le banche italiane non abbiano compartecipato alla speculazione finanziaria che ha dato vita alla crisi attuale. Al contrario le banche italiane hanno sempre finanziato l’economia reale, riuscendo  ad attenuare l’effetto negativo dei mercati nell’ultimo periodo.

Proprio questa strategia ha fatto si che i costi per le banche italiane aumentassero. L’azione di aver continuato a concedere credito per il finanziamento di un’economia reale ha prodotto un aumento dei crediti in sofferenza, per un totale di 64 miliardi di euro peri 3,53% delle attività totali, in aumento del 50% rispetto all’anno precedente.

L’ABI conclude dicendo che un’ulteriore tassa non farebbe altro che aggravare una situazione già pesante in cui si trovano le banche italiane e il tutto andrebbe ad influire in modo negativo sull’economia nazionale.

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