Tasse e tariffe, tutte le scadenze di gennaio

Tradizionalmente il primo mese dell’anno è ricco di scadenze per quanto riguarda gli adempimenti fiscali da effettuare: il 2014 non fa eccezione, con qualche novità. Ecco i tributi da ricordare per evitare brutte sorprese.

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Trentun giorni davvero “di fuoco” per i contribuenti, a cui vanno aggiunti anche i previsti rincari (come lo 0,7% per le tariffe dell’energia elettrica, mentre quelle del gas rimarranno invariate).

Canone TV: il termine ultimo per il pagamento del canone, obbligatorio per chi sia titolare di un abbonamento alla radio o alla televisione, è il 31 gennaio. Entro quella data è necessario provvedere, tramite bollettino, al pagamento della quota, che sia quella annuale (113,5 euro complessivi), la semestrale (57,92 euro) o la trimestrale (30,16 euro). Attenzione, se non si è più titolari di un abbonamento è necessario comunicarlo via raccomandata prima della scadenza per il pagamento, includendo anche una documentazione dei lavori effettuati per sigillare il televisore.

Irpef: per chi ha presentato la dichiarazione dei redditi Unico 2013, gennaio è l’ultimo mese disponibile per i ravvedimenti: il 2 gennaio è la scadenza per chi deve regolarizzare la seconda o unica rata dell’acconto Irpef non effettuata, o effettuata solo in parte, entro il 2 dicembre.

Ires: l’acconto Ires (la vecchia Irpeg) in scadenza al 10 dicembre va saldato entro il 9 gennaio.

Irap: anche l’Irap per le persone fisiche, relativamente all’acconto che andava saldato entro il 2 dicembre, va saldata entro il 2 gennaio. Per chi aveva l’acconto in scadenza il 10 dicembre invece c’è tempo fino al 9 gennaio.

Mini-IMU: il 24 gennaio è il giorno cruciale per la cosiddetta “mini-IMU”, che riguarda i proprietari o gli altri titolari di diritti reali sull’immobile residenti in quei comuni dove è stato deciso il rialzo delle aliquote Imu per il 2013. Entro tale data, sarà necessario versare il 40% dell’eventuale differenza tra l’aliquota dell’imposta di base (pari al 4 per mille) e quanto deliberato dall’amministrazione comunale.

Tassa etica e Porno-tax: l’acconto dell’addizionale Irpef del 25% (persone fisiche, quindi) relativa alla produzione e vendita di materiale pornografico o di incitamento alla violenza, la famosa “Porno-tax”, va pagato entro il 2 gennaio. Per le imprese, cioè i soggetti Ires, la scadenza è invece fissata al 9 gennaio.

IVA: il 15 gennaio scadono i versamenti Iva con la registrazione dei corrispettivi e l’annotazione in un unico documento riepilogativo delle fatture di importo inferiore ai 300 euro che siano state emesse a dicembre 2013.

Partite IVA: per chi ha diritto al regime noto come “forfettino” (regime fiscale agevolato riconosciuto ai possessori di partita IVA che hanno iniziato una nuova attività dopo il 31 dicembre 2007 e che rientrano in particolari parametri), la data da cerchiare sul calendario è il 10 gennaio. Entro questo giorno è infatti necessario comunicare i dati contabili relativi all’ultimo trimestre all’Agenzia dell’entrate.

Cedolare secca: I locatari e i proprietari di immobili che hanno esercitato l’opzione per il regime della cedolare secca hanno l’ultima possibilità, entro il 2 gennaio, di regolarizzare il versamento della rata di acconto in scadenza a dicembre.

Imposta di registro: I titolari di contratti di locazione o di affitto che non si sono avvalsi della cedolare secca devono versare entro il 31 gennaio l’imposta di registro relativa ai nuovi contratti o a quelli rinnovati tacitamente con decorrenza dal 1° gennaio 2014.

Eredità: Gli eredi delle persone decedute dopo il 16 febbraio 2013 e che abbiano presentato per conto del defunto la dichiarazione dei redditi possono versare fino al 15 gennaio il saldo Irpef con maggiorazione dello 0,40%. Stesse modalità e sempre il 15 gennaio come scadenza per i versamenti relativi al saldi Irap, Iva, del contributo di solidarietà, dell’imposta sugli immobili e delle attività finanziare del defunto detenute all’estero.

Bollo: i proprietari di autoveicoli con oltre 35 Kw e bollo in scadenza a dicembre 2013 e di ciclomotori che risiedono in Regioni che non hanno stabilito altri termini devono pagare entro il 31 gennaio il bollo auto. Stessa scadenza anche per il pagamento dell’addizionale erariale alla tassa automobilistica, il cui calcolo è il seguente: 20 euro per ogni kilowatt di potenza del veicolo superiore a 185 kw, ma con uno «sconto» pari alla data di costruzione del veicolo: dopo 5 anni l’addizionale è del 60%, dopo 10 del 40% e dopo 15 del 15%.

Tobin Tax: Una scadenza che non riguarda soltanto banche e imprese di investimento, ma anche contribuenti individuali che hanno effettuato transazioni finanziarie senza l’intervento di notai o intermediari: il 16 gennaio bisogna ricordarsi che scade la Tobin Tax, o imposta sulle transazioni finanziarie.

Start up e lavoratori autonomi: Le imprese e i lavoratori autonomi che hanno optato per il regime fiscale agevolato per le nuove iniziative imprenditoriali e di lavoro autonomo devono comunicare all’Agenzia delle Entrate, entro il 10 gennaio, i dati contabili relativi alle operazioni effettuate nell’ultimo trimestre.

Ivie e Ivafe: Le imposte sul valore degli immobili e delle attività finanziarie detenute all’estero vanno saldate entro il 2 gennaio.

Assicurazione per attività di casalinga: Chi svolge l’attività di casalinga e abbia tra i 18 e i 65 anni deve versare entro il 31 gennaio i 12,91 euro di premio assicurativo contro gli infortuni domestici gravemente invalidanti e mortali. Chi ha un reddito basso è esente.
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